Sherol, dopo X Factor ci porta sulle Pleiadi (ma con i piedi per terra)

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Sherol Dos Santos (foto di Luca Perazzolo)

Sherol Dos Santos presenta il suo primo album con un singolo  intimo che si intitola Pleiadi : parla delle sette sorelle della costellazione del Toro, a cui la stessa cantante sembra guardare con emozione in quel momento della vita in cui è più importante ascoltarsi. L'INTERVISTA

(@BassoFabrizio)

Aspettando l’album d’esordio, Sherol Dos Santos, reduce dal successo di X Factor 2018, esce il 16 dicembre 2019 con il singolo che inaugura il suo primo progetto discografico e si intitola Pleaiadi. La ho intervistata.

Un singolo, Pleiadi, aspettando l'album in uscita a primavera 2020.

Sì, era necessario. E' un singolo pensato dopo determinate esperienze personali. Ho sentito che andavano rappresentate in una canzone.
Mi racconti l'anima del brano?
Ti trovi davanti a una persona che devi salutare per l’ultima volta e speri che il bacio lo accompagnerà e un giorno vi ritroverete nelle Pleiadi, la costellazione magica.
Un melanconico punto di non ritorno.
Un addio negativo ma positivo perché ci ritroveremo nelle Pleiadi. Questa è, artisticamente parlando, una scelta impegnativa ma anche molto bella.
Cosa ti emoziona?
Sono felice di partire da qui, nessuna partenza è migliore che quella da una ferita.
La musica aiuta.
Eccome è un modo per veicolare le emozioni.
Sul disco che mi anticipi?
In realtà non posso dire nulla se non che è già pronto un secondo singolo per gennaio.
Che Sherol devo aspettarmi?
Un po’ più pop ma col tono soul che mi ha contraddistinto. Sarò anche autoritaria.
Ti hanno paragonata a Beyoncè e a Ella Fitzgerald: bei fardelli...
I paragoni portano ansie e stimoli. Con i due nomi che hai citato sento una grande responsabilità perché sono artiste pazzesche e fenomenali. Vorrei essere come loro per le emozioni che trasmettono. Essere paragonata mette ansia ma stimola ad andare avanti, a lavorare per raggiungere almeno in partequel tipo di figura.
Studi o sei autodidatta?
Finora sono andata di pancia, mettiamola così, e non ho studiato molto. Ora però studio perché la tecnica è importante.
Che intendi?
Fai le stesse cose ma con cognizione di causa.
Nel tempo libero che fai?
Sono fan delle serie tv e amo leggere libri romantici, di quelli che mi fanno passare la giornata. Poi mi piace dipingere ma non sono capace.
E come te la cavi?
Mi dedico ai quadri astratti proprio perché non so dipingere.
Potresi essere una nuova Pollock.
Magari!
Il disco sarà molto personale o avrà anche momenti più leggeri?
Anche brani più leggeri ma il secondo singolo sarà intimo a sua volta.
Arrivi da un periodo personale complesso?
La vita ultimamente mi ha dato da riflettere. Sono entrata in studio bendata, senza aspettative, senza idee. Si è presentata questa esperienza e ho capito che la vita mi ha dato una opportunità. Dunque si riaparte molto più carichi.
Quando sei in relax canti o ascolti il silenzio?
Canto sempre, mi cimento spesso nel rap cosa che non so fare. Mi concentro ma non ce la posso fare. Oppure vado sul pop più leggero tipo Ava Max e Rita Ora. Non sempre cedo sempre alla tentazione di  artisti sperimentali e di nicchia.
Cosa vorresti sotto l'albero?
Continuare a fare ciò che faccio ora e che nel 2020 possa elargire ancora più emozioni. Poi voglio cantare.
Il tuo lavoro, insomma.
Cero ma che tutto si allinei non è scontato.
Finisce X Factor 2019: tu che ci sei passata nel 2018 che consigli dai a chi ha partecipato a XF13?
Il consiglio è di affrontare le cose con serenità e precisione, l’occasione va colta, bisogna provarci senza panico né ansie. Poi capisco che quando finisce fuori trovi un mondo altro, non hai protezione.
E che fai?
Serve un pochino a tornare sulla terra e prendere coscienza di te e quello che vuoi fare. Bisogna rimboccarsi le maniche e fare capire che ci sei e che ci sei!