Suonano punk i Bambini Elettrici di Asia Ghergo

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Bambini Elettrici è l'’album di inediti indie-pop  della giovanissima cantautrice Asia Ghergo che ha conquistato YouTube con le sue cover: racconta senza filtri e schermi il profilo emotivo della sua generazione, in costante bilico fra paura del futuro e grandi ambizioni. L'INTERVISTA

(@BassoFabrizio)

Le inquietudini di una generazione sono declinate in Bambini Elettrici, l'album indie-pop della diciottenne Asia Ghergo. Racconta le tante paura dei millennial ma alla fine spiega che il tutto può essere tramutato in forza creatrice. Quello sono i Bambini Elettrici: persone che non si vergognano di meravigliarsi delle piccole cose, che hanno un'energia tale che potrebbe illuminare città intere nella notte. La ho intervistata.

Asia le tue canzoni non annunciano un futuro luminoso.
Il disco riflette la mia esperienza personale. Lo ho scritto pensando alla mia generazione, alle paure che tutti ci si possono ritrovare. Siamo sfiduciati.
Sfiduciati ma combattivi.
C’è un movimento, c’è la voglia di fare le cose.
Per realizzarsi bisogna espatriare?
Vorrei uscire di casa ma al tempo stesso non mi sento pronta. Vivo un conflitto interiore, vorrei andare incontro alle opportunità. Da noi uscire la sera non offre molte opportunità.
Quindi destinazione estero?
Personalmente rimarrei in Italia. Se tutti vanno via da questo paese alla fine non rimane nessuno.
E' un disco che trasmette emozioni.
Ognuno interpreta in base alle propri esperienze. C'è l'emotività. Sono canzoni per persone sensibili.
Tecniche di scrittura?
Scrivo di getto e poi ci lavoro. A me per prima deve piacere il mio pezzo.
Perché Bambini elettrici?
Prima di scriverlo sapevo già il titolo. Bambini sono la meraviglia, l’elettricità è vivere al massimo
Obiettivo?
Continuare a fare le mie canzoni così posso andare a suonarle, a farle conoscere. Sto già scrivendo altre cose e voglio continuare.
Come spieghi questo amore per la musica?
Mio padre Roberto è un musicista dunque ho vissuto la musica da piccolissima: ricordo tanti i spettacoli vissuti in braccio a mamma. Era il posto mio.
Ti senti indie?
Mi piace la musica che sa comunicare.
Sotto la doccia cosa canti?
Parlo. Mi faccio discorsi sulla vita.