Un giorno di pioggia... si va all'Alcatraz da Cristina D'Avena!

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@Getty Images

Domani, sabato 23 novembre, Cristina D’Avena torna all’Alcatraz di Milano, insieme ai Gem Boy, con un concerto che mette d’accordo tutti, grandi e piccini. Leggi la nostra intervista alla regina delle single dei cartoni animati.

Ciao Cristina, posso darti del tu?
Assolutamente sì!
Grazie! Allora, inizierei subito a parlare di domani sera e del concerto all’Alcatraz di Milano che ti attende. So che è un palco che hai già calcato diverse volte, come ti senti a riguardo?
Si, all’Alcatraz sono già stata parecchie volte, questa è la nona, e devo dire che è una location sempre molto emozionante. Non ti nego che sono emozionata e felice, non vedo l’ora di cantare e di condividere la mia passione e la mia gioia con il pubblico. In queste giornate buie e grigie ce n’è bisogno!
Immaginavo fosse un palco cui sei particolarmente affezionata. Invece, a proposito del pubblico, che rapporto hai tu con i tuoi fan? Che tipo di fan sono?
Ah guarda, i miei fan sono di tutti i tipi. C’è la nonna che mi segue da quando cantavo allo Zecchino d’Oro e il bambino che lo fa perché vede i cartoni animati di oggi, tipo Doraemon o Siamo fatti così, e viene a vedermi, mi abbraccia, mi bacia e mi fa domande. C’è stato addirittura un bambino che mi ha abbracciata piangendo e quando gli ho chiesto perché lo stesse facendo mi ha detto che era troppo emozionato perché era un mio fan e seguiva i miei cartoni fin da quando era piccolo… anche se aveva solo 10 anni! Insomma, anche i piccoli mi seguono da una vita. Probabilmente i genitori hanno fatto ascoltare loro le mie canzoni fin da quando erano pancia, perciò per loro, effettivamente, è una vita. Mi fanno troppo ridere! Ho un pubblico meraviglioso, che mi dà una carica incredibile.
Che bello! Infatti mi chiedevo proprio se i tuoi fan fossero solo gli “ex bambini” o anche quelli di oggi ed è bellissimo sentire quello che dici.
Si si ci sono tutti! Bambini, nonni e i ragazzi che sono cresciuti con le mie canzoni. I miei concerti sono un momento di condivisione bellissimo.
Metti d’accordo tutte le generazioni, qualcosa di davvero raro.
Si, hai ragione.
Le tue canzoni sono tantissime: ce n’è una di cui proprio non ti stanchi mai, che si può definire il tuo pezzo del cuore?
Sicuramente il pezzo del cuore è Kiss Me Licia, io sono stata la Licia dei cartoni e il mio cuore batte per lei, è ovvio. È molto bella è una canzone che canto molto volentieri, l’ho cantata in versione pop, rock, swing, blues… mi diverto, perché poi è una canzone che cantano veramente tutti, grandi e piccini. Quindi si, penso sia una delle mie preferite. Poi ce ne sono tante altre, c’è Sailor Moon, c’è Creamy, Occhi di gatto… guai se non faccio occhi di gatto nei concerti, o anche I Puffi, guai se non faccio I Puffi, scatta una rivolta. È successo davvero, al Carroponte di Milano, stavo uscendo, avevamo chiuso il concerto e il pubblico non è andato via finché non ho cantato la canzone dei Puffi. Non l’avevo messa in scaletta, perché ne avevo già messe tantissime altre e ho pensato che mi avrebbero perdonato, invece no! Quindi abbiamo cantato la canzone dei Puffi, che ridere… è stato bellissimo!
Bellissimi questo pubblico così attivo e l’atmosfera coinvolgente dei concerti. Invece, mi piacerebbe parlare dei tuoi fantastici dischi di duetti. Sono tantissimi i colleghi con cui hai duettato ma c’è qualcuno, senza nulla togliere a loro, con cui sogni di duettare?
Allora, mi piacerebbe duettare con Renato Zero, con Antonello Venditti, con Gianni Morandi che sono poi artisti che, come tutti gli altri, seguo personalmente, mi piacciono, ascolto le loro canzoni da una vita. Antonello Venditti me lo ricordo proprio nella mia adolescenza, quando mi sono innamorata delle sue canzoni, prova a immaginare se riuscissi mai a cantare una mia canzone con lui, mi scioglierei completamente. Credo di aver ascoltato Ogni volta un milione di...volte. Pensa se io cantassi con lui… impazzisco! Comunque io seguo tutti gli artisti con cui ho duettato, dico la verità, ascolto le loro canzoni, me le canto. Perciò era proprio un sogno duettare con gli artisti che cantano musica pop. All’inizio era solo un sogno, appunto, nche se mi dicevo: “Mah, chissà, forse una canzone con me la canterebbero pure”. Ma era giusto un pensiero, una cosa mia. Invece poi quando ho iniziato a chiamarli chiedendo loro se volessero cantare tutti mi hanno detto di sì e ho taccato il cielo con un dito, non ci credevo. Loredana Bertè che canta Occhi di gatto… parliamone! Patti Pravo che canta I Puffi…
Fantastico! Poi ho visto che sono rimasti tutti contentissimi dalle loro dichiarazioni, sono tutti super soddisfatti.
Ah sì! Pensa che io sono molto amica di Nek, però mi dicevo “mah chissà”, invece quando gli ho chiesto di duettare è stato lui per primo a a dirmi che gli piaceva tantissimo Rossana e che avrebbe voluto fare quella. Tanti degli artisti che hanno partecipato si sono scelti il loro pezzo. Emma ha scelto Jem perché lei è cresciuta e cantava con Jem. È stata un’esperienza bellissima!
Esperimento riuscito sotto tutti i fronti allora, bellissimo! Parlando invece del film Playmobil: The Movie in uscita a dicembre in cui hai doppiato Fata Madrina, ho visto un video che mostra il dietro le quinte e mi sembri assolutamente a tuo agio nelle vesti di doppiatrice, che esperienza è stata?
Non è stata la prima esperienza per me in sala di doppiaggio, quindi era qualcosa che avevo già provato, ma ti assicuro che è bellissimo. Il doppiaggio è un’espressione d’arte meravigliosa perché è divertente e ti devi veramente immedesimare nel personaggio, devi praticamente diventare il personaggio che stai doppiando. È molto divertente ed è molto particolare entrare in un’altra personalità e assumerla insieme alle sue espressioni, che però devi dare con la tua voce. È sicuramente un lavoro molto bello e molto emozionante. Quindi quando mi hanno proposto di doppiare Fata Madrina io ho accettato subito. Poi lei è un personaggio splendido, che insegna ad essere positivi, a non arrendersi mai, a credere in sé stessi e al fatto che i sogni, se ci credi veramente, si realizzano. Trovo che sia anche molto costruttivo per i bambini che lo vengono a vedere, perché parla di molti valori importanti, come l’amicizia. Io ho cantato la sua bella canzone all’interno del film mentre J-Ax ha doppiato l’Imperatore Maximus e anche lui ha cantato. Insieme abbiamo presentato a Roma questo bellissimo film d’animazione, che mi auguro abbia un grande successo. Lo consiglio a grandi e piccini, perché anche noi adulti dobbiamo ogni tanto riflettere e tornare piccoli per ritrovare la semplicità, l’umiltà, l’ingenuità che si hanno da bambini, che ogni tanto dimentichiamo e che dovremmo invece tirare fuori nella nostra vita. Andate a vederlo!
Assolutamente! Invece, cosa c’è nel tuo futuro? Che progetti hai? A parte il duetto con Venditti, per cui ormai tifiamo tutti.
Eh vediamo se ce la faccio! Per il futuro ho tanti progetti, solo che sono ancora top secret e non posso dire nulla. Anticipo solo che sono progetti sicuramente molto molto interessanti, che secondo me al pubblico piaceranno molto.
Allora ci risentiamo quando potrai raccontarci tutto!
Certo che sì!