AvA e la sfida al plagio occulto è in Shazam

In Shazam AvA  punzecchia alcuni artisti trap di spicco che plagiano basi e beat di artisti stranieri pensando che nessuno se ne accorga, tanto che il lancio del ritornello si conclude con la frase: “Se ti shazzammo, mi esce Afro Trap”, facendo chiaro riferimento al brano che è stato plagiato, Fais la Mouv degli Afro Trap . E' l'artista a raccontraci la storia

Se sei un amante della black music, se hai ballato sulle note di Major Lazer, J Balvin, Maluma o Missy Elliot, allora credo proprio che la mia musica ti piacerà.

Io sono AvA e sono la prima artista (songwriter e producer) ad aver portato in Italia il moombahton: genere musicale nato negli USA negli anni duemila che mischia il reggaeton con l’house, strizzando l’occhio alla trap e all’orecchiabilità del pop. Non a caso molti artisti internazionali come Jennifer Lopez, Beyoncè, Sean Paul e Nicky Minaj solo per aggiungerne altri a quelli sopra citati, hanno collezionato hit mondiali sull’onda di questo genere musicale che sta prendendo sempre più piede e che io amo definire come la versione più coatta e spinta del reggaeton. Tuttavia, nonostante la maggior parte di queste hit tratti più o meno sempre gli stessi argomenti (amore, corteggiamento, sesso), nei miei testi mi diverto a parlare di argomenti importanti con ironia e sarcasmo, ricordando a tutti che le donne sono le vere padrone del mondo.

Con me inizia l’era del matriarcato musicale sotto l’immagine di uno squalo che all’apice della catena alimentare è pronto a risalire dagli abissi per riportare la donna a ricoprire il ruolo che le spetta, libera e indipendente da qualsiasi mentalità che la vorrebbe ancora subordinata alla figura maschile. Sono una donna che non ha paura di prendere posizioni scomode su tematiche sociali di estrema importanza così come non ho problemi a prendere in giro parte dell’attuale panorama musicale, soprattutto quelli che devono il proprio successo a veri e propri plagi di hit internazionali, pensando che nessuno se ne accorga.

Il mio singolo Shazam è dedicato proprio a questo: alla desolante omologazione della musica trap, e allo scandaloso scopiazzamento di beat e basi straniere che a quanto pare, continua a passare beatamente inosservato. Shazam è un inno al lasciarsi andare, una parola magica che se detta a ripetizione è capace di scatenare incantesimi. Se assunta in dosi massicce può avere effetti collaterali! Di me dicono che sono una che non si fa problemi a dire le cose come stanno, né a fare i nomi di quanti ancora provino a rispedirmi da dove sono venuta solo perché non ho peli sulla lingua. E se pensate che le donne siano escluse dalla schiera dei miei haters vi sbagliate di grosso.  Spesso e volentieri sono le prime che vorrebbero farmi rientrare nei ranghi. Ma ormai il dado è tratto. La vera emancipazione femminile è iniziata ed è un processo irreversibile che passa innanzitutto dalla musica e nel mio caso, si muove a tempo di moombah e afro beat.

Dedico questo brano a tutti coloro che già si sono riconosciuti nella mia musica e nei miei valori: donne, uomini e soprattutto giovanissimi che hanno voglia di cambiare le cose, anche solo cantando a squarciagola Shazam! Shazam! Cliccate sul video e preparatevi ad essere battezzati dalla madre degli squali che non fa prigionieri. E come dico sempre anche durante i miei concerti: Mò veniteme sotto!