Jovanotti, le frasi più belle delle sue canzoni

Oltre trent'anni di carriera per uno degli artisti italiani più amati di sempre. Jovanotti ha riscritto le regole della discografia del Bel paese. Scopriamo insieme le frasi più belle delle sue canzoni.

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Un artista che non ha bisogno di presentazioni, un cantautore che non ha soltanto influenzato la musica italiana ma anche la società. Jovanotti, all’anagrafe Lorenzo Cherubini, è tra le voci più famose, amate e di successo del Bel paese.

Jovanotti: successo in musica

In queste settimane il cantante di “A Te” sta girando il paese in lungo e in largo con il Jova Beach Party, una festa in musica che accoglie decine di migliaia di persone in ogni tappa. Nel corso della sua carriera Jovanotti ha pubblicato singoli e album che hanno scalato le classifiche entrando nel cuore di milioni di persone.

Il debutto discografico di Jovanotti avviene alla fine degli anni ’80, il resto è storia. Il primo disco “Jovanotti for President” conquista immediatamente pubblico e critica vendendo oltre 400.000 copie. Tra i suoi lavori più celebri spicca sicuramente “Lorenzo 1994” in grado di vendere oltre mezzo milione di copie in italia grazie anche al successo dei singoli “Penso positivo” e “Serenata rap“. Scopriamo le frasi più belle delle canzoni di Jovanotti.

“Penso positivo” (1993)

“Uscire dal metro quadro 
Dove ogni cosa sembra dovuta 
Guardare dentro alle cose 
C'è una realtà sconosciuta 
Che chiede soltanto un modo 
Per venir fuori a veder le stelle 
E vivere l'esperienze 
Sulla mia pelle, sulla mia pelle"

“L’ombelico del mondo” (1995)

“Questo è l'ombelico del mondo
dove non si sa dove si va a finire
e risalendo dentro se stessi
alla sorgente del respirare
è qui che si incontrano uomini
nudi con un bagaglio di fantasia
Questo e' l'ombelico del mondo
senti che sale questa energia”

“Morirò d’amore” (2002)

“La mia vita pende già da un filo
e quel filo è dipendente dall'amore tuo per me
se pesassero il mio cuore al kilo
scoprirebbero che pesa esattamente come te”

“Mi fido di te” (2005)

“Forse fa male eppure mi va
Di stare collegato
Di vivere di un fiato
Di stendermi sopra al burrone
Di guardare giù
La vertigine non è
Paura di cadere
Ma voglia di volare

Mi fido di te
Cosa sei disposto a perdere
Mi fido di te
Io mi fido di te
Cosa sei disposto a perdere”

“A te” (2008)

“Stavo in fila
Con I disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone

Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho”

“Il più grande spettacolo dopo il Big Bang” (2001)

“Ho preso la chitarra senza saper suonare
Volevo dirtelo, adesso stai a sentire
Non ti confondere prima di andartene
Devi sapere che

Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi io e te"