I Poor Works...Spengono le luci: guarda il video

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Poor Works

I Poor Works  sono ragazzi di questo tempo che con il nuovo album, in uscita il 23 marzo, mettono finalmente in tavola tutte le proprie carte e si mettono a nudo davanti al mondo. In ANTEPRIMA il video di Spengono le Luci presentato da una loro introduzione

La nostra musica racconta 10 anni di note, di palchi e di esperienze trascorsi insieme, anni in cui siamo cresciuti e nei quali stiamo provando a riconoscere e ad affrontare i problemi e le insicurezze che la nostra generazione si trova davanti. Nelle nostre canzoni portiamo tutta l'ispirazione della musica che ci ha accompagnato in questo (ormai) decennio e che ci ha permesso di raggiungere traguardi per noi importantissimi. Ma ora è giunto il momento di rischiare davvero tutto e con questo nuovo album che sarà disponibile dal prossimo 23 marzo, sentiamo di essere riusciti finalmente a toglierci di dosso le maschere che il mondo d'oggi ci impone di indossare. Le nostre canzoni parlano di noi, del nostro tempo e di come la nostra generazione faccia fatica a identificarsi nella società contemporanea, una società dove lavoro e impegni e tempo libero si fondono in un tutt’uno, e sembrano non lasciare spazio a tutti quei momenti sereni e privi da pressioni che vorremmo che la vita ci offrisse.


Da questo bisogno di goderci la vita nasce il nostro singolo Spengono Le Luci, un brano che parla della notte o forse è meglio dire che è un pensiero a caldo su una notte “diversa”, appena trascorsa. Non si parla di eccessi ma del momento in cui stacchiamo la testa dalla nostra giornata, dai nostri apparecchi elettronici, dalle nostre vite e cominciamo ad alzare gli occhi verso le altre persone che indossano come noi la vita che hanno scelto di vivere, o che sono stati costretti ad accettare. Il nostro intento è quello di riuscire finalmente ad appropriarci delle nostre vite, tramite i volti delle persone che ci circondano e che riescono a donarci una piccola parte di loro. Su un binario parallelo corre il video, che cerca di leggere a più piani la storia della canzone, il senso dell’album e la condizione di chi lo scrive. La casa abbandonata rappresenta i sogni di ogni uomo, in questo caso di ogni musicista. Le macerie e gli strumenti abbandonati rappresentano quella paura di non farcela che ognuno di noi ha dentro. Le ombre sono il nostro desiderio di arrivare dove vogliamo. Dobbiamo solo seguire la nostra strada fino in fondo!