Le 10 canzoni più famose di Gianna Nannini

Gianna Nannini
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Da quarant’anni sulla scena musicale, Gianna Nannini ha scritto canzoni indimenticabili. Ecco le 10 più famose

Gianna Nannini si è recentemente aggiudicata il Premio Lunezia Rock 2018 «per il suo impegno nella valorizzazione musicale e letteraria». Per l’occasione, la cantautrice ha suonato alcune delle sue canzoni più belle, accompagnandosi con il pianoforte più rock di sempre, uno Steinway & Sons arrivato appositamente dalla Germania.

La rocker senese ha pubblicato 20 album in studio in oltre 40 anni di carriera, diventando una delle cantautrici più apprezzate della musica italiana. Ecco le 10 canzoni più rappresentative e più famose di Gianna Nannini:

  1. Fotoromanza
  2. Bello e impossibile
  3. I maschi
  4. Meravigliosa creatura
  5. Sei nell’anima
  6. Un’estate italiana
  7. Ragazzo dell’Europa
  8. Hey bionda
  9. Profumo
  10. America

Fotoromanza

La canzone “Fotoromanza”, contenuta nell’album “Puzzle” del 1984, può essere considerato il primo grande successo di Gianna Nannini. Il brano, accompagnato da un video diretto da Michelangelo Antonioni, vinse il Festivalbar di quell’anno ed è, ancora, oggi, uno dei cavalli di battaglia della cantante. “Fotoromanza” è una canzone che rispecchia pienamente i suoni e le atmosfere degli anni ‘80.

Bello e impossibile

“Bello è impossibile” è un altro dei brani che tutti, anche coloro che non sono propriamente dei fan di Gianna Nannini, hanno cantato almeno una volta nella vita. La canzone, contenuta nell’album “Profumo”, del 1986, è una di quelle di maggior successo nella carriera della cantautrice, sia in Italia che all’estero.

I maschi

Contenuta nel primo greatest hits della cantante, “Maschi e altri”, del 1987, “I maschi” viene presentata in anteprima al World Popular Song Festival di Tokyo e ottiene subito un successo clamoroso, arrivando a vendere oltre un milione di copie in tutta Europa. Nel testo, la Nannini fa un ritratto dei maschi dell’epoca, soprattutto per quanto riguarda il loro approccio con i sentimenti.

Meravigliosa creatura

Uscita nel 1995, “Meravigliosa creatura” è un brano contenuto nell’album “Dispetto”. La canzone raggiunge immediatamente il primo posto e, ancora oggi, è tra le più famose dell’intera discografia della cantante. Il testo è stato scritto dalla stessa Gianna Nannini insieme a Mara Redeghieri degli Üstmamò.

Sei nell’anima

“Sei nell’anima” è un brano del 2006 contenuto nell’album “Grazie” e può essere inserita, di diritto, tra le canzoni più famose di Gianna Nannini. Scritto insieme a Pacifico, riporta la cantautrice di nuovo ai primi posti delle classifiche. Il brano è stato cantato anche in inglese, con il titolo “Hold the Moon”.

Un’estate italiana

Nel 1990 ci sono stati i Campionati Mondiali di calcio in Italia e l’inno che ha accompagnato le partite è stato “Un’estate italiana”, cantato da Gianna Nannini e Edoardo Bennato. La canzone, conosciuta anche come “Notti magiche”, fu composta da Giorgio Moroder e fu uno dei singoli più venduti dell’anno.

Ragazzo dell’Europa

La canzone “Ragazzo dell’Europa” è inserita nel quinto album della cantautrice toscana, uscito nel 1982. Il testo del brano riflette l’atmosfera che si viveva in quel periodo, con la Germania ancora divisa, le tensioni tra USA e URSS e i giovani che volevano girare il mondo e sentirsi “europei”.

Hey bionda

Del 1988 è un altro dei brani più famosi di Gianna Nannini, “Hey bionda”, contenuto nell’album “Malafemmina”. La canzone viene scritta dalla stessa cantante insieme a Igor Campaner ed è un chiaro inno di protesta nei confronti del servizio militare per le donne.

Profumo

Estratta dall’omonimo album del 1986, “Profumo” è una canzone dove Gianna Nannini tratta uno dei temi spesso presenti nei suoi testi, vale a dire la passione e l’intensità dei rapporti tra amanti. L’album si aggiudica ben due dischi di platino in Italia, uno in Austria e uno in Svizzera.

America

Anche se l’abbiamo messa per ultima, “America” è il primo singolo di successo di Gianna Nannini. Pubblicata nel 1979 e inserita nell’album “California”, la canzone fece molto parlare di sé, soprattutto per il testo, dove ci sono chiari riferimenti all’autoerotismo. Anche la copertina del disco, raffigurante la Statua della libertà con un vibratore al posto della fiaccola, fece molto discutere, contribuendo al successo della canzone.