U2: cresce l'attesa per "Songs of Experience"

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Gli U2 festeggiano la loro quarantennale carriera con un nuovo album, “Songs of Experience ”. Un lavoro frutto della maturità musicale e politica, che hanno voluto condividere - in tredici brani - con i loro fan.

Domani uscirà “Songs of Experience”, il nuovo album degli U2: l’attesa dei fan è alle stelle per il disco, sequel di “Songs of Innocence”.

Arriva “Songs of Experience”

Il primo dicembre è la data che vedrà online e in tutti i negozi di dischi “Songs of Experience”, il nuovo album degli U2. Il cd arriva dopo tre anni dalla loro ultima fatica, “Songs of Innocence”, lavoro molto discusso perché scaricato in automatico da iTunes da tutti coloro che avevano installato l’applicazione su tablet, pc o cellulare. Le tracce di “Songs of Experience” sono tredici e, come suggerisce il titolo, sono nate dall’esperienza accumulata dalla band in quasi quarant’anni di carriera. L’album si apre con il brano “Love is all we have left”, un inno all’amore e all’affetto che nel mondo moderno non trova abbastanza spazio. Si continua con “Lights of home”, “You are the best thing about me”, “Get out of your own way”, “American Soul”, “Summer of love”, “Red flag day”, “The Showman”, “The little things that give you away”, “Landlady”, “The blackout”, “Love is bigger than anything in it's way” e “13 (There is a light)”. Sulla copertina di “Songs of Experience” è stata scelta una foto di Anton Corbijn, che raffigura Eli Hewson e Sian Evans – i figli di Bono e The Edge. Oltre al disco normale sarà rilasciata anche una versione deluxe con quattro brani in più: “Ordinary Love”, “Book Of Your Heart”, “Lights in Front of Me”, “You’re The Best Thing About Me”.  Sarà disponibile anche un doppio vinile con venti titoli. I testi delle canzoni sono delle “lettere” che Bono ha scritto come se fosse morto: un esperimento nuovo, che prova a far dimenticare le polemiche nate intorno al precedente album.

Una band sempre impegnata

“Songs of Experience” è il 14esimo album degli U2, una delle poche band che ha mantenuto la formazione originale senza cambiare nessun membro. Nata a Dublino nel 1976, nel 2005 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame ed è il gruppo che ha vinto più Grammy. Gli album degli U2 hanno toccato temi sociali molto delicati, come i disagi vissuti dagli adolescenti – dal malessere provato nel processo di crescita alla perdita delle persone care – o la politica. “Songs of Experience”, il loro ultimo disco, è uscito più tardi del previsto proprio perché volevano analizzare i cambiamenti dell’America dopo l’elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti. «Il mondo è un posto diverso dopo l'elezione di Trump. È come se un pendolo improvvisamente avesse appena fatto un’enorme oscillazione nella direzione opposta», ha detto Bono. Gli U2 non hanno mai smesso di esprimersi sulle questioni spinose del mondo: dal problema dei rifugiati e delle guerre, passando per la questione irlandese, non si sono mai tirati indietro. Usando spesso anche toni molto forti. «Tra l’ultimo show americano e quello di Torino è scoppiata la crisi dei rifugiati e come artisti europei, non potevamo ignorarlo – hanno detto a La Stampa - Abbiamo voluto evitare le risposte facili e i boati della folla, abbiamo posto domande come “Che cosa vuoi?”, in tutte le lingue. Non abbiamo risposte, una sola cosa sappiamo: non sono “migranti”, è gente che scappa dalla guerra e dalla morte, sono rifugiati».

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