"Se te ne fotti, l'AIDS ti fotte", i cantanti contro l'HIV

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Molto bella l’iniziativa a cui si sono prestati alcuni cantanti e personaggi dello spettacolo  e dello sport a favore dell’Anlaids , l’associazione che da 30 anni si batte per aiutare le persone ammalate e per sensibilizzare sulla prevenzione. Sui manifesti SaturninoAndrea MiròAntonella Lo CocoPaola Iezzi  e tanti altri.

Il 1° dicembre sarà la giornata mondiale contro l’AIDS e per quest’anno Anlaids, che da 30 anni si occupa di combattere la diffusione del virus dell’HIV attraverso campagne di informazione, ha deciso di tappezzare le città italiane con dei manifesti dallo slogan molto provocatorio: Se te ne fotti, l’AIDS ti fotte.

Musicisti, cantanti e personaggi dello sport e dello spettacolo contro l’HIV

Sui manifesti campeggiano i volti di personaggi molto amati, dai giovani e dai meno giovani: si va dalle cantanti Andrea Mirò, Antonella Lo Coco, Paola Iezzi ai musicisti come Saturnino o a deejay come La Pina, fotografata insieme ai colleghi di “Pinocchio” Diego Passoni e Valentina Ricci. Ma sono davvero tanti i volti noti che hanno deciso di “metterci la faccia” per lanciare un chiaro messaggio a favore della prevenzione: il nuotatore Filippo Magnini, il coreografo e direttore artistico di X Factor Luca Tommassini, l’astrologo e giornalista Antonio Capitani, la modella e attrice Alena Seredova, la presentatrice televisiva Emanuela Folliero, il giornalista sportivo Ivan Zazzeroni, il blogger e attore Guglielmo Scilla, la scrittrice Sistiana, il modello e attore Stefano Sala, la presentatrice Federica Fontana. Sono stati tutti molto contenti di partecipare come testimonial della campagna di Anlaids, come spiega l’astrologo Antonio Capitani: «Non possiamo stare a guardare e lasciare che i giovani, soprattutto, non sappiano ancora né come ci s’infetta, né come ci si protegge dall’HIV. Dobbiamo e possiamo colmare questa lacuna con ogni mezzo. E mettendoci la faccia. Oltre che il cuore, sempre». L’iniziativa è promossa dalla Sezione Lombardia di Anlaids, con il patrocinio di Pubblicità Progresso e di ATS della Città Metropolitana di Milano. Sono previste affissioni in dodici città italiane entro il 1° dicembre, dopo Milano sarà la volta di Napoli, Bologna, Torino, Genova, Roma, Catania, Taranto, Perugia, Trieste, Rimini e Padova.

L’AIDS fa ancora troppe vittime

Carmine Falanga, responsabile del progetto, ha spiegato il perché della campagna: «Vogliamo riportare l’attenzione su un tema che sembra essere dimenticato, ma che continua a colpire in silenzio, condizionando la vita di migliaia di persone», e sullo slogan “Se te ne fotti, l’AIDS ti fotte”: «Il claim della campagna è chiaro e concreto: noi informiamo, alle persone resta la decisione su come comportarsi. Noi di Anlaids ci siamo sempre stati e ci saremo in futuro per chiunque abbia bisogno di noi. E come diciamo sempre, proteggi ciò che ami, proteggi te stesso». Oggi, in Italia, ci sono circa 4.000 infezioni di HIV ogni anno, con un incremento considerevole nelle fasce più giovani. La maggiore concentrazione di persone affette da AIDS è in Lombardia, seguita da Emilia Romagna e Liguria. Grazie alla ricerca e alle nuove cure, oggi è possibile convivere con la malattia in maniera molto più dignitosa rispetto al passato, ma è comunque indispensabile informare sui rischi che si corre se non si interviene in tempo e in maniera efficace. Purtroppo, molte persone scoprono di essere infettate solo dopo molto tempo, con il rischio di contagiare i partner e far circolare il virus nella popolazione. Far parlare i personaggi più amati dalla gente si è rivelato uno degli strumenti più mirati nella diffusione del messaggio. I manifesti saranno affissi sia nelle zone centrali delle città ma anche in quelle periferiche, per raggiungere il più alto numero di persone.

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