Al Lucca Summer si fa strada l'ipotesi Pink Floyd

Pink Floyd

Dopo il grande successo registrato dall’edizione 2017, grazie al concerto dei Rolling Stones , il Lucca Summer 2018 potrebbe ospitare un’altra storica band: i Pink Floyd , che, per l’occasione, si riunirebbero per un concerto unico e irripetibile.

Non ci sono dubbi: il concerto dell’anno è stato quello dei Rolling Stones al Lucca Summer Festival lo scorso 23 settembre. L’evento ha fatto conoscere la città toscana in tutto il mondo e, mentre si parla già dell’edizione 2018 del Festival, qualcuno fa il nome di un’altra storica band, i Pink Floyd.

Un concerto passato alla storia

Il concerto che i Rolling Stones hanno tenuto sul campo Balilla di Lucca poco più di un mese fa è stato unico ed eccezionale e sarà difficile ripetere un’esperienza del genere, anche perché sono pochi i nomi che possono competere con i leggendari Stones. Il pubblico vorrebbe vedere Bruce Springsteen, ma anche gli U2 o i Foo Fighters, che suoneranno a Firenze l’anno prossimo. Mentre il concerto di Lucca della band di Mick Jagger è ormai passato già alla storia e sarà anche presente nel dvd celebrativo del No Filter Tour 2017 dei Rolling Stones, si comincia a pensare ai nomi per il 2018. E uno di questi risuona forte nella testa degli organizzatori, con a capo il patron Mimmo D’Alessandro, e del sindaco della città, Alessandro Tambellini. D’Alessandro si dice pronto a un altro grande evento e dice che, dopo il nulla di fatto per Roger Waters nel 2013, sarebbe bello rivedere un’altra storica band, i Pink Floyd, che si riunirebbero per l’occasione. E, dall’altro canto, il sindaco Tambellini non può che appoggiare i desideri dell’organizzazione, visto che il solo concerto dei Rolling Stones ha fruttato circa 11 milioni di euro di indotto alla città di Lucca.

L’ipotesi Pink Floyd non è poi così lontana

Tra le voci che circolano sui possibili candidati ad animare la prossima edizione del Lucca Summer Festival, anche quello di uno storico antagonista di Mick Jagger, Paul McCartney. Ma riunire David Gilmour e Roger Waters sullo stesso palco sarebbe il sogno di molti. D’altronde, dopo i suggestivi concerti di Gilmour del 2016 nell’Anfiteatro di Pompei, suonare sotto le Mura di Lucca sarebbe un’altra esperienza unica per l’ex Pink Floyd. Intanto, un altro ex, Roger Waters, sta già per tornare in Italia: ad aprile terrà ben 6 date del suo tour nel nostro Paese, 2 a Milano e 4 a Bologna. D’Alessandro non si sbilancia ma ammette che potrebbero anche pensare a un’altra location: «Abbiamo un contratto pronto con una grossa band. Vedremo se ci sono i tempi e la possibilità di scegliere l’area ex Balilla o se dovrò andare in un’altra città. Io spero di tenere a Lucca questo nuovo maxi show, magari in giugno o luglio. Sento che il sindaco si sta impegnando e mi fa piacere. I tempi però sono davvero stretti. Ripetere la magia degli Stones? Impossibile. Comunque l’unica area possibile per eventi di questa portata rimane quella dell’ex Balilla». La reunion dei Pink Floyd era già in ballo da alcuni anni, ma poi non se ne era fatto più nulla. Stavolta, invece, sembra che ci siano buone probabilità che, anche per il 2018, Lucca si riconfermi capitale della musica.