Cinepop, arriva Thony che sogna Beck e Leonardo DiCaprio

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Thony

Thony è il nuovo volto di Cinepop . Siciliana di Palermo condurrà dal 3 dicembre  Cinepop (ogni giorno alle ore 21  su Sky Cinema Uno ). La abbiamo incontrata e intervistata per scoprire di più sulla sua attività di musicista e di attrice

(@BassoFabrizio)

E' Thony il nuovo volto di Cinepop. Siciliana di Palermo, Federica Victoria Caiozzo, in arte Thony, condurrà dal 3 dicembre Cinepop (ogni giorno alle ore 21 su Sky Cinema Uno) l'appuntamento quotidiano col mondo del cinema e le sue rubriche. La abbiamo incontrata durante le riprese per approfondire la sua storia di artista completa che scorre tra musicista e attrice.

Partiamo dalla musica. Un suo disco manca dal 2012, da Bird.
In realtà ho fatto un EP con etichetta inglese, la Memphis Industries: il gruppo si chiama Malihini che significa pellegrino in hawaiano.
Chi siete?
Io e Giampaolo Speziale siamo la band. Il nome è hawaiano forse perché è il caso che mi diriga verso mete lontane.
Musicalmente?
A livello di genere ha una base di sintetizzatori ed elettronica ma mi sento di dire che è più elettrico e psichedelico. Ci sono poche cose acustiche. Il disco arriverà nel 2019 e si chiamerà Hopefully, again mentre è già fuori l'EP Lose everything.
Come lo diffonderà?
Da febbraio saremo in tour.
Molti hanno sue frasi tatuate.
La mia musica è molto emotiva. Mi hanno mandato video di persone che si sposano, affrontano gravidanze e nascite con le mie canzoni. Per me è come entrare nelle vite delle persone. Mi sento una zia universale.
Come lo vive?
Ora la prendo con molto piacere, mi ha spaventato all’inizio.
Eccoci a Cinepop, casa sua in questo dicembre.
Conosco varie attrici che lo hanno condotto prima di me, non ho mai visto in Italia il cinema trattato in modo così giocoso. E' un intrattenimento non per addetti ai lavori. E, cosa non da poco, non ci sono balletti e amenità varie, non è un varietà.
Stato di salute del nostro cinema?
Il cinema italiano è in grande ripresa, rispetto 8, 9 anni fa ci sono tanti nuovi autori e registi
E' in arrivo con due film, il primo è L’ospite di Duccio Chiarini.
Lo hanno presentato al Torino Film Festival e il regista mi ha mandato recensioni entusiastiche.
Come è andata sul set?
Serve attenzione, è molto dura. Io cerco di fare quello che so.
Non è temeraria?
Adelante con judicio. Leggendo la sceneggiatura ho capito che potevo fare bene. E' un film attuale e senza comicità volgare. E’ una storia sui generis, quasi senza trama mi viene da dire.
Poi c'è Momenti di trascurabile felicità.
Realizzato tutto a Palermo è stata la prima volta che ho girato a casa, a Palermo non ho mai fatto neanche un concerto.
La trama?
Lui muore a inizio film e ha 1.32 ore per tornare e fare i conti con la sua vita. Io sono la vedova. Il film è di Daniele Lucchetti, con me c'è Pif.
Prossimamente?
Un nuovo progetto a febbraio per il cinema.
Non ha voglia di scrivere lei una sceneggiatura?
La storia della mia famiglia. Mia madre polacca e mio padre siciliano. La immagino in tre capitoli come Il Padrino.
Il suo rapporto con i social?
Sono estremamente pigra. Li uso solo per spiare gli altri, almeno fino a qualche mese producevo post ogni otto mesi. Ora sono più attiva.
Si sente fuori tempo?
Sarei perfetta per essere nata in un altro tempo, sarei molto più felice negli anni Venti del Novecento in Francia. A bere pastis. Quel gusto di anice mi ricorda l'anice tutone diffuso in Sicilia negli anni Ottanta e Novanta del Novecento. Sono mie reminiscenze.
Chi vorrebbe interpretare al cinema?
Lady Oscar. Spero sia esistita veramente.
Cosa chiede al cinema?
Vorrei vedere personaggi femminili che non sono di semplice appoggio e che hanno complessità. Vorrei più autrici e registe donne.
Il duetto dei sogni?
Con Beck e la produzione di Jon Brion.
Il partner ideale al cinema
Leonardo DiCaprio! Lo adoro.