Intervista a Sarah Felberbaum, madrina d'eccezione di CINEPOP

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Sarah Felberbaum nello studio rétro-future del programma Cinepop

Da lunedì 29 gennaio, ogni giorno alle 21.00 su Sky Cinema Uno HD, parte CINEPOP,  Il nuovo programma quotidiano di infotainment che racconta il mondo del cinema con curiosità, interviste e contributi esclusivi. Al timone, dalla prima puntata, l’attrice e conduttrice Sarah Felberbaum,  attrice in film di successo come Il Principe abusivo , Una Piccola impresa meridionale e Poli opposti . La abbiamo incontrata e intervistata

“Una cosa finisce e poi ricomincia”, diceva Marlon Brando in Ultimo tango a Parigi. Sicché dopo qualche lustro, Sarah Felberbaum torna a condurre un programma di cinema sui canali Sky. Certo, Cinepop è un format assolutamente nuovo, quasi rivoluzionario con la sua idea forte di parlare a tutti in modo accattivante, spiritoso e moderno di cinema. Ma per Sarah il tempo sembra davvero essersi fermato.

Fresca, spigliata ed elegante la Felberbaum ti incanta con la sua voce dolce e ammaliante. Il colore dei capelli ricorda quello della Daenerys Targaryen della serie Il trono di spade. E capisci che in comune con la madre dei draghi ha la stessa forza e lo stesso spirito. La vitalità contagiosa di chi è nata dalla tempesta.

Cosa dobbiamo aspettarci da Cinepop?

La cosa principale sarà il modo di narrare il mondo del cinema. Avremo un approccio leggero, divertente, che possa in qualche modo riavvicinare il pubblico, perché talvolta il cinema spaventa. Sveleremo le novità sul grande schermo attraverso le parole dei protagonisti che ci racconteranno in maniera diretta e spiritosa i loro film. Avremo anche dei bambini ci parleranno di una pellicola in onda su Sky. Insomma Cinepop sarà una sorta di bottega del cinema in cui vogliamo parlare di cinema con gente di Cinema con un linguaggio nuovo e ironico.

Il regista di Cine pop è Max Croci con cui hai lavorato nel film Poli Opposti

Sono molto felice di avere Max come regista del programma. Mi fido moltissimo di lui.  Lavoriamo molto bene insieme- Parliamo la stessa lingua

Il rapporto con i social?

Non bellissimo, ma capisco che ormai sono indispensabili. Uso principalmente Instagram che è quello che mi diverte. Ho compreso che ogni social network risponde a regole diverse e ha un suo specifico linguaggio. Avrei bisogno di qualcuno che mi dia ripetizioni (lo dice ridendo n.d.r.)

Sulla quarta di copertina del tuo romanzo Baby Vogue del 2004 c’era scritto. “Sarah Felberbaum è nata il 20 marzo 1980. La mattina si alza cercando di capire cosa sta diventando".  Oggi sei riuscita a capirlo?

No, in realtà sono ancora alla ricerca. E a questo punto, dopo che sono passati tutto questi anni, credo che non lo capirò mai. Credo che sia un problema, tra virgolette, del nostro lavoro che in fondo è una ricerca continua, anche quando ti prepari a interpretare un nuovo personaggio. Mi sono arresa in modo sereno alla sensazione che non diventerò mai grande.

Hai qualche altro romanzo nel cassetto?

Sì. Ho iniziato un mese fa. Ho inizia buttare giù una bozza. Ho approfittato di un momento di pausa, visto che avevo accantonato la passione per la scrittura per mancanza di tempo

Ha iniziato con la musica. Che cosa ascolti?

L’altro giorno mi hanno detto che sento musica bella, ma triste. Ho sempre avuto un fondo di malinconia che mi contraddistingue. In questo momento sto ascoltando Sam Smith, Mumford & Sons e James Arthur.

Tra poco ti vedremo di nuovo al cinema

Sì, ad aprile uscirà Tu mi nascondi qualcosa, un’opera prima di Giuseppe Loconsole, che fra l’altro è un ex attore. Si tratta siuna storia divisa in tre episodi. Nel mio episodio recito insieme a Giuseppe Battiston e interpreto un’investigatrice privata.

In Cinepop, si parlerà anche di serie tv. Quali sono le tue preferite?

Io sono patita di serie tv. Pure troppo. Spesso e volentieri preferisco una serie a un film. In questo momento sto seguendo la nuova stagione di Peaky Blinders e anche Scandal e Le regole del delitto perfetto, che sono diventate ormai dei classici

E in quale vorresti recitare?

In tutte. Ma soprattutto ne Il  Trono di Spade. Il colore dei miei capelli è in fondo un omaggio al personaggio di Daenerys Targaryen.

Infine, perché vedere Cinepop?

Perché in 8 minuti al giorno, noi non possiamo assolutamente annoiare. Ormai credo che l’attenzione di un essere umano sia ormai di 8 minuti (ride n.d.r). Cinepop riesce a riassumere ciò che accade in sala e sui canali Sky cinema, in modo che anche chi è appassionato ma non ha tempo, possa essere sempre aggiornato. Insomma noi cerchiamo lecose da non perdere e le raccontiamo. Cosi al pubblico non resta che scegliere cosa vedere.

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