Nuovi volti o veterani dell’Oscar? Scopriamo le ATTRICI in nomination

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Meryl Streep fra le star in nomination come Miglior attrice protagonista
@Getty Images

In attesa della cerimonia di premiazione del prossimo 4 marzo, scopriamo i riconoscimenti vinti durante la loro carriera dai nominati di quest'anno. Fra habitué della statuetta e star alla prima nomination

OSCAR 2018, LO SPECIALE SCOPRI TUTTE LE NOMINATION

La 90esima cerimonia di premiazione degli Oscar si terrà il prossimo 4 marzo presso il Dolby Theatre di Los Angeles: chi vincerà il premio come Milgiore attrice protagonista? 

Fra i nomi candidati al premio ci sono alcune veterano dell'Oscar, che nel corso della loro carriera hanno fatto incetta di numerose nomination e di statuette, e giovani talenti alla loro prima nomination.

Ecco alcune curiosità sulle cinque attrici in nomination nella categoria Migliori attrici:

Sally Hawkins – La forma dell’acqua

Il dramma dark-fantasy La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo del Toro ha collezionato un totale di 13 nomination agli Oscar 2018: miglior film, regista, attrice protagonista (Sally Hawkins), attore non protagonista (Richard Jenkins), attrice non protagonista (Octavia Spencer), sceneggiatura originale, fotografia, montaggio, sonoro, montaggio sonoro, scenografia, colonna sonora e costumi.
Per la l’attrice inglese Sally Hawkins si tratta della seconda nomination all’Oscar per dopo quella ricevuta nel 2013 come Migliore attrice non protagonista per Blue Jasmine di Woody Allen.
Sally Cecilia Hawkins ha iniziato la sua carriera come attrice teatrale, apparendo in produzioni come Romeo e Giulietta (nel ruolo di Giulietta), Molto rumore per nulla e Sogno di una notte di mezza estate. Il suo debutto cinematografico è arrivato con il film All or Nothing di Mike Leigh nel 2002. Ha poi continuato a lavorare con Leigh, apparendo in un ruolo di supporto in Il segreto di Vera Drake (2004) e come protagonista in La felicità porta fortuna – Happy Go Luck (2004), ruolo quest’ultimo con cui ha vinto diversi premi tra cui il Golden Globe per la migliore attrice in una commedia o Musical e l’Orso d’argento per la migliore attrice al Festival di Berlino. I suoi ruoli più recenti l’hanno vista recitare nel biografico Maudie – Una vita a colori (2016) e nel sequel Paddington 2 (2017).

Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri

La dark-comedy Tre manifesti a Ebbing, Missouri ha totalizzato 7 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, attrice protagonista (Frances McDormand), attore non protagonista (Woody Harrelson), attore non protagonista (Sam Rockwell), sceneggiatura originale, montaggio e colonna sonora. L’attrice americana Frances McDormand è alla sua quinta nomination all’Oscar con una statuetta vinta nel 1996 per Fargo dei Fratelli Coen, e altre tre candidature ricevute nel 1989 per Mississipi Burning – Le radici dell’odio (migliore attrice non protagonista), nel 2001 per Quasi famosi (migliore attrice non protagonista) e nel 2006 per North Country – Storia di Josey (migliore attrice non protagonista). Frances Louise McDormand, nata Cynthia Ann Smith e sposata con il cineasta Joel Coen dal 1984, ha recitato in numerosi film dei fratelli Coen, tra cui Blood Simple – Sangue facile (1984), Arizona Junior (1987), Fargo (1996), L’uomo che non c’era (2001), Burn After Reading (2008) e Ave Cesare! (2016). La McDormand ha fatto il suo debutto a Broadway in un revival del 1984 del dramma Awake and Sing!, e ha ricevuto una nomination per il Tony Award come miglior attrice in una commedia per la sua acclamata interpretazione di Stella Kowalski in un revival del 1988 di Un tram chiamato desiderio. È tornata a Broadway nel 2008 con un revival di The Country Girl, che le ha portato una nomination al Drama Desk Award come miglior attrice in un’opera teatrale. Nel 2011 ha vinto il Tony Award come miglior attrice in una commedia per aver interpretato una travagliata madre single in Good People. In televisione la McDormand ha interpretato il ruolo principale nella miniserie della HBO Olive Kitteridge (2014), che le è valso il Primetime Emmy Award come miglior attrice protagonista. Altri crediti cinematografici della McDormand includono ruoli in Laurel Canyon – Dritto in fondo al cuore (2002), This Must Be the Place di Paolo Sorrentino (2011), Transformers 3 (2011), Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore di Wes Anderson (2012) e Promised Land di Gus Van Sant (2012).

Margot Robbie – Tonya

Il biopic Tonya di Craig Gillespie ha collezionato un totale di tre candidature agli Oscar 2018: Migliore attrice protagonista (Margot Robbie), attrice non protagonista (Allison Janney) e montaggio. L’attrice australiana Margot Robbie è alla sua prima candidatura all’Oscar. Nel biopic Tonya la Hardy interpreta Tonya Harding, la pattinatrice artistica che è diventata famosa per la sua abilità atletica e poi famigerata per il suo coinvolgimento nell’aggressione ad una sua rivale olimpica.

Margot Elise Robbie, definita dalla rivista Time una delle 100 persone più influenti al mondo, è nata e cresciuta in una fattoria a Dalby, nel Queensland. Ha iniziato la sua carriera recitando in film indipendenti australiani alla fine degli anni 2000, prima di lavorare nella soap opera Neighbours (2008-2011) che l’ha lanciata in patria. Dopo il trasferimento negli Stati Uniti la Robbie ha recitato nella serie tv Pan Am, seguita da un ruolo di supporto nella commedia romantica About Time (2013), per poi recitare in una manciata di pellicole che l’hanno lanciata anche in quel di Hollywood: la black-comedy biografica The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese in cui ha recitato al fianco di Leonardo DiCaprio, il dramma romantico Focus (2015) come protagonista femminile al fianco di Will Smith, nei panni di Jane nel film d’avventura The Legend of Tarzan (2016) e nel film di supereroi Suicide Squad (2016) in cui ha vestito i panni della folle e sensuale “cattiva” dei fumetti Harley Quinn.

Saoirse Ronan – Lady Bird

L’acclamata commedia drammatica Lady Bird di Greta Gerwig ha totalizzato 5 nomination agli Oscar 2018: Miglior film, regia, attrice protagonista (Saoirse Ronan), attrice non protagonista (Laurie Metcalf) e migliore sceneggiatura originale.
L’attrice irlandese Saoirse Ronan è alla sua terza candidatura all’Oscar dopo quelle ricevute nel 2007 per Espiazione e nel 2016 per Brooklyn. La 23enne Saoirse Una Ronan, che per il suo ruolo in Lady Bird ha già vinto un Golden Globe, nel 2016 è stata inserita nell’elenco “30 Under 30” di Forbes e nell’elenco dei Leader della prossima generazione stilato della rivista Time.
La Ronan ha esordito come attrice nel 2003 nella serie tv drammatica The Clinic. Il 2007 è l’anno della svolta per l’attrice, con l’esordio sul grande schermo nella commedia romantica 2 Young 4 MeUn fidanzato per mamma (2007), e il ruolo di un’adolescente precoce ritratta in Espiazione che a soli 13 anni gli vale una candidatura all’Oscar per la Migliore attrice non protagonista. Seguono ruoli di una ragazza assassinata in cerca di vendetta in Amabili resti (2009), un’adolescente addestrata ad uccidere in Hanna (2011), un vampiro in Bizantyum (2012) e una chef in Grand Budapest Hotel (2014). Nel 2015 la Ronan interpreta una nostalgica ragazza irlandese nella New York degli anni ’50 nel dramma romantico Brooklyn basato sull’omonimo romanzo di Colm Tóibín, ruolo che gli vale una seconda nomination all’Oscar per la Migliore attrice protagonista.

Meryl Streep – The Post

Il dramma The Post diretto e prodotto da Steven Spielberg e scritto da Liz Hannah e Josh Singer ha ricevuto due nomination agli Oscar 2018: Miglior film e Miglior attrice protagonista a Meryl Streep. Il film è interpretato da Meryl Streep nei panni di Katharine Graham, primo editore donna di un importante quotidiano americano, e Tom Hanks nei panni del giornalista Ben Bradlee. Ambientato nei primi anni ’70, The Post descrive la vera storia dei tentativi dei giornalisti del Washington Post di pubblicare i famigerati “Pentagon Papers”, compromettenti documenti classificati del Pentagono relativi al coinvolgimento trentennale del governo degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam.
La veterana Meryl Streep colleziona la sua ventunesima nomination all’Oscar, l’attrice detiene il record per il maggior numero di nomination: 17 per la migliore attrice protagonista e 4 per la migliore attrice non protagonista. La prima candidatura all’Oscar la Streep l’ha ricevuta nel 1979 per Il cacciatore. Inoltre la Streep è l’interprete più nominata ai Golden Globes; 31 nomination per 9 vittorie. Nel 2012 l’attrice ha ricevuto l’Orso d’Oro alla carriera al Festival di Berlino mentre nel 2017 è stata insignita con il Golden Globe alla carriera (premio Cecil B. DeMille).
La Streep ha fatto il suo debutto sul palcoscenico in Trelawny of the Wells nel 1975. Nel 1976 ha ricevuto una nomination al Tony Award come miglior attrice protagonista in una commedia per 27 Wagons Full of Cotton di Tennessee Williams. Nel 1977 debutta nel film per la televisione Hockey violento (The Deadliest Season), per poi esordire lo stesso anno anche al cinema in Giulia di Fred Zinnemann. Nel 1978 vince un Emmy Award per il suo ruolo nella miniserie tv Olocausto e riceve la sua prima nomination agli Oscar per Il Cacciatore di Michael Cimino. La Streep vincerà l’Oscar l’anno dopo come migliore attrice non protagonista per Kramer contro Kramer (1979) dove interpreta la moglie di Dustin Hoffman. Altri ruoli candidati all’Oscar della Streep includono La donna del tenente francese (1981), Silkwood (1983), La mia Africa (1985), Ironweed (1987), Un grido nella notte (1988), Cartoline dall’inferno (1990), I Ponti Madison County (1995), La voce dell’amore (1998), La musica del cuore (1999), Il ladro di orchidee (2002), Il diavolo veste Prada (2006), Il dubbio (2008), Julie & Julia (2009), I segreti di Osage County (2013), Into the Woods (2014) e Florence (2016).

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