The Post: trama, trailer, cast e recensione

Un cast stellare tra cui spiccano Tom Hanks e Steven Spielberg , una storia epica ed emozionante, sei candidature ai Golden Globe e due agli Oscar. E’ The Post  di Steven Spielberg , uscito in Italia lo scorso 1° febbraio

La trama

Sembra quasi una “santa alleanza” la collaborazione tra Steven Spielberg, Meryl Streep, Tom Hanks: un terzetto da nove premi Oscar per The Post, il film che quasi come un thriller racconta i Pentagon Papers, il dossier sulle bugie di cinque amministrazioni americane sull'intervento in Vietnam, che pubblicato nel 1971 dal New York Times e dal Washington Post provocò un'onda di proteste e indignazione senza precedenti, qualche anno prima del Watergate. I tre miti del cinema non avevano insieme mai lavorato ma a riunirli è stata una storia affascinante, epica ma soprattutto "urgente": il ricordare, e visti i tempi ce n’è bisogno, il valore fondante del primo emendamento alla Costituzione Americana che ribadisce la libertà di stampa, il ruolo di guardiano della democrazia. "Nel 1971 fu una sfida immensa – per la quale le due testate per richiesta dell'allora presidente Nixon finirono al giudizio della Corte Suprema – pubblicare tutte le migliaia di pagine dei Pentagon Papers nonostante l'ingiunzione. Si trattava di interesse pubblico, di dovere della stampa libera controllare l'operato del governo. Il film ha il ritmo di un thriller ma la vicenda raccontata è assolutamente vera: l'analista militare Daniel Ellsberg dopo aver fotocopiato l'immenso dossier ordinato da Robert McNamara dal titolo Storia delle decisioni U.S. in Vietnam 1945-66, riesce a passare le carte al New York Times. Dopo la prima inchiesta, frutto di tre mesi di lavoro dei giornalisti tra le 7000 pagine di scottanti segreti governativi, con un'eco incredibile visto che in Vietnam i soldati americani continuavano a morire, il presidente Nixon ingiunge lo stop delle pubblicazioni. Il Washington Post, allora un giornale locale e di famiglia, grazie all'ansia da scoop, all'incredibile determinazione del suo direttore Ben Bradlee (Tom Hanks) riesce a mettere le mani sulle stesse carte. Ma decidere se pubblicare o no, finire sotto processo alla Corte Suprema, spetta al boss: Katherine Graham (Meryl Streep), la prima donna editrice in una società dove il potere è maschio. Nonostante i pareri dei legali, i consigli di chi le sta vicino, la Graham permette al suo direttore di pubblicare il dossier. The New York Times e Washington Post diventano alleati per una battaglia di libertà.

Il cast

Tom Hanks, Meryl Streep, Sarah Paulson, Bob Odenkirk, Tracy Letts, Bradley Whitford, Bruce Greenwood,Matthew Rhys, Alison Brie, Carrie Coon, David Cross, Jesse Plemons, Michael Stuhlbarg, Zach Woods

Data di uscita in Italia

1° febbraio 2018

La locandina

 

I premi

2 nomination: film e miglior attrice protagonista a Meryl Streep

Alcune curiosità sul film

Sommando quelli ricevuti nel corso della loro carriera da Meryl Streep e Tom Hanks con quelli presi dal regista Steven Spielberg, dallo sceneggiatore Josh Singer (Spotlight, 2015) e dagli altri autorevoli membri del cast tecnico, The Post mette insieme ben 23 premi Oscar in un unico film.

Una relazione top secret di 7.000 pagine, piena di scottanti segreti governativi. Il documento detto Pentagon Papers, stilato nel 1967 per l’allora Segretario alla Difesa Robert McNamara, portava alla luce una verità scottante a lungo nascosta: la vastità e la quantità di bugie raccontate sulla sanguinosa guerra in Vietnam che aveva coinvolto quattro diverse amministrazioni USA, da Truman a Eisenhower, fino a Kennedy e Johnson. Queste rivelazioni erano particolarmente esplosive in un momento in cui i soldati americani, molti dei quali di leva, correvano rischi mortali in ogni istante

Nonostante le loro ricchissime e brillanti carriere, Meryl Streep e Steven Spielberg non avevano ancora mai avuto occasione di lavorare insieme. Per la Streep lavorare con Spielberg è stata un’esperienza emozionante.

Il rapporto di lavoro tra Spielberg e Hanks è stato cementato dalle loro numerose collaborazioni, Il ponte delle spie, Salvate il soldato Ryan, Prova a prendermi e The Terminal, ma l’attore sostiene che il regista non smette mai di sorprenderlo.