Film da Leoni: è tempo di Venezia e del suo Festival

In occasione del Festival di Venezia 2019, che si tiene dal 28 agosto al 7 settembre, Sky Cinema Due propone una selezione di film premiati nelle precedenti edizioni da mercoledì 28 a sabato 31 agosto in prima e seconda serata.

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Gli appuntamenti su Sky Cinema Due

Mercoledì 28 agosto aprono il ciclo il Leone d'oro 2017, La forma d’Acqua di Guillermo Del Toro (premiato anche con 4 Oscar® e 2 Golden Globe), e A Simple Life, raffinato elogio dei sentimenti umani con Deannie Yip, vincitrice della Coppa Volpi 2011.

Giovedì 29 agosto è la volta dell’incalzante dramma ambientato a Beirut, L’insulto con Kamel El Basha premiato con Coppa Volpi 2017, e del film di Louis Malle vincitore del Leone d'oro 1980, Atlantic City, Usa con Burt Lancaster e Susan Sarandon.

Venerdì 30 agosto si passa al film con Frances McDormand, Sam Rockwell e Woody Harrelson, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, vincitore del Premio Osella per la migliore sceneggiatura 2017, oltre ad aver ottenuto successivamente 2 Oscar® e 4 Golden Globe, e al primo capitolo della trilogia di Kieslowski Tre colori, Film Blu, premiato con il Leone d'oro 1993 e la Coppa Volpi alla protagonista Juliette Binoche.

Sabato 31 Agosto chiudono il ciclo la prima visione Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, con Willen Dafoe premiato con la Coppa Volpi 2018, e il Leone d'oro 1959 Il generale Della Rovere, film di Roberto Rossellini con Vittorio De Sica, tratto da un racconto di Indro Montanelli.

I film nel dettaglio

La forma d’acqua

Una vera e propria favola che incanta e fa sognare: Soltano in questo modo si può definire La forma dell'acqua (The Shape of Water) di Guillermo Del Toro, Leone d'Oro alla 74/ma Mostra di Venezia e vincitore di ben quattro Oscar tra cui miglior film e regia. A cui si aggiungono quelli della scenografia (a Paul D. Austerberry,Jeffrey A. Melvin e Shane Vieau) e quello della miglior colonna sonora originale ad Alexandre Desplat. Il film con Sally Hawkins Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg e Octavia Spencer ci porta negli Stati Uniti del 1963 in piena guerra fredda. Ed esattamente in un laboratorio del governo americano, che sembra disegnato per un fumetto di supereroi, dove è racchiuso un misterioso uomo-pesce. Qui troviamo Elisa, la straordinaria attrice inglese Sally Hawkins, algida e sexy allo stesso tempo, una donna delle pulizie muta che, con efficienza, va su e giù per il laboratorio insieme alla sua amica di colore Zelda (Octavia Spencer). Ma in questa struttura, dove a capo della sicurezza c’è il cinico ed azzimato Strickland (Michael Shannon), nasce comunque l'amore. Un amore tra due esseri singolari, due 'diversi': la creatura acquatica, dio-pesce-antropomorfo, (identico a Il mostro della laguna nera, film del 1954 di Jack Arnold) e l'impacciata Elisa. Lei comincia a portargli di nascosto delle uova, di cui l'uomo-pesce è ghiotto, e lentamente, tra i due nasce qualcosa di più profondo come capita spesso a chi si trova, anche se per motivi diversi, ai margini. Una storia d’ amore che diventa magica attraverso una stanza piena d’acqua.

A Simple life

Una storia poetica sulla vecchiaia e sulla famiglia è quella che la regista di Hong Kong Ann Hui ha raccontato nel suo film A Simple life. Basato su eventi e persone reali, il film è la storia di Chung Chun Tao, detta Ah Tao, che la madre adottiva manda a lavorare come domestica sin da quando ha dieci anni. È a servizio per 4 generazioni ed è testimone di esistenze, emigrazioni, amori e morti. Il film è anche un affresco dei cambiamenti della società di Hong Kong negli ultimi 60 anni. Protagonista è una leggenda vivente del cinema di Hong Kong, nel cast di oltre 100 film, tra cui La foresta dei pugnali volanti: Andy Lau.

L’insulto

Un film altamente drammatico diretto da Ziad Doueiri, il regista libanese specializzato in racconti delicatissimi ma profondamente conturbanti. Ambientato a Beirut, il film racconta di una banale lite fra un cristiano libanese e un profugo palestinese che degenererà in una vera e propria disputa nazionale. Toccante ed incalzante allo stesso tempo, il film è stato premiato a Venezia e ha ricevuto una candidatura agli Oscar 2018 nella categoria “miglior film straniero”

Atlantic City, Usa

Leone d'oro al Festival di Venezia al film di Louis Malle con Burt Lancaster e Susan Sarandon. Sally si trasferisce ad Atlantic City, nel futuro regno dei casinò di Donald Trump, per coronare il suo sogno di diventare una croupier. Invece, a causa del suo ex marito, finisce per esser coinvolta in una brutta storia di droga. Nei guai fino al collo riceve l'aiuto, inaspettato, di un anziano gangster sul viale del tramonto che vede in quella donna l'ultima occasione per riscattare una vita senza neppure un momento di gloria. Burt Lancaster si è aggiudicato per questa sua interpretazione anche il David di Donatello.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Un film meraviglioso questo Tre manifesti a Ebbing, Missouri, diretto magistralmente da Martin McDonagh e che ha regalato all’attrice Frances McDormand, grazie alla sua Mildred Hayes, il premio Oscar come attrice protagonista. La pellicola, che ha vinto anche il premio Osella per la migliore sceneggiatura 2017 al Festival del Cinema di Venezia, è la storia dolente complessa, straziante e tremenda di una madre che vuole giustizia per la figlia, Angela Hayes, uccisa e stuprata, di tre manifesti usati come veicolo di un messaggio per attaccare la polizia, in primis lo sceriffo Bill Willoughby (uno strepitoso Woody Harrelson), che non vuole e non riesce a mettere le mani sul colpevole. Mildred farà di tutto per cercare la verità smuovendo le coscienze assopite delle autorità e delle persone attraverso la sua tenacia e soprattutto con quei tre manifesti che diventano atto politico nel vero senso della parola.

Tre colori, Film Blu

Moglie di un compositore di successo, Julie (Binoche) perde questi e la figlia in un tragico indicente. Annaspando in un suicidio dell'anima che vorrebbe cancellare l'esistenza di un passato troppo carico di significato, la vita di Julie seguirà un percorso dall'esito incerto. Il grande maestro Kieslowski unisce il “blu” della bandiera francese, simbolo di libertà, all'analisi interiore del personaggio. Il secondo protagonista del film è la musica. Leone d'Oro a Venezia e Coppa Volpi a Juliette Binoche, è il primo capitolo di una trilogia destinata a rimanere nella storia del cinema.

Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità

Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, firmato del pittore e regista Julian Schnabel, tratta gli ultimi anni della vita di Vincent van Gogh, interpretato da un ottimo Willem Dafoe, che grazie alla sua prova ha ottenuto la Coppa Volpi a Venezia: partendo dal suo soggiorno ad Arles con Paul Gauguin (Oscar Isaac), tra gli incantevoli scorci della Provenza e la ricerca artistica dei caldi colori del Sud, fino alla sofferta degenza in un ospedale psichiatrico a Saint-Rémy.

Il generale Della Rovere

Un film da non perdere con uno straordinario Vittorio De Sica che interpreta “Il generale Della Rovere”. La pellicola, diretta dal grande Roberto Rossellini, fu realizzato su un soggetto di Indro Montanelli, dalla rielaborazione del quale prese forma l’omonimo romanzo. Leone d'oro a Venezia nel 1959