Tito, gli alieni e Valerio Mastandrea

Valerio Mastandrea torna al cinema con la commedia “Tito e gli alieni”, diretta da Paola Randi e distribuita dalla Lucky Red. Presentata in anteprima alla 35esima edizione del Torino Film Festival, il film arriva nelle sale a partire dal 7 giugno. Non perdere una breve anteprima della pellicola su Sky Cinema Comedy, mercoledì 6 giugno alle 20.50

Al cinema dal 7 giugno con Lucky Red

Valerio Mastandrea riesce sempre a sorprenderci nelle sue interpretazioni. Come per esempio in questo piccolo film dal titolo quanto mai particolare: 'Tito e gli alieni' della regista milanese Paola Randi, già passato al Torino Film Festival nella sezione Festa Mobile e ora in sala con la Lucky Red dal 7 giugno (una breve anteprima la si potrà vedere mercoledì 6 giugno alle 20.50 su Sky Cinema Comedy).
Dicevamo di Mastandrea. Nel film, in cui recita in napoletano e in un sincopato americano, è perfetto nel restituirci quell’aria favolistica di cui il film della Randi è intriso. Sì perché questa pellicola è soprattutto una favola che racconta il mondo dei bambini e il loro immaginario.

La trama

Tutto si svolge nel Nevada dove il mite e silenzioso professore (Mastandrea) da quando ha perso la moglie, vive isolato nel deserto del Nevada accanto alla famosa Area 51 (enorme zona militare di 26 000 km² a circa 150 km a nord-ovest di Las Vegas). Ora il professore è un bravo scienziato e dovrebbe lavorare ad un progetto segreto per il governo degli Stati Uniti, ma in realtà passa le sue giornate su un divano rosso ad ascoltare messaggi dallo spazio. Il suo solo contatto con il mondo è Stella (Clemence Poesy), stralunata ragazza che organizza matrimoni per i turisti a caccia di alieni. Un giorno però arriva un video-messaggio da Napoli. È suo fratello (Gianfelice Imparato) che sta morendo e che gli affida i suoi figli: Anita (Chiara Stella Riccio) sedici anni e Tito (Luca Esposito) sette anni. Ora i due ragazzini si aspettano Las Vegas, la sognata America vista nei film e invece si ritrovano in mezzo al nulla, nelle mani di uno zio confuso e pigro.  E questo in un luogo strano e misterioso dove si dice che vivano anche gli alieni.

Le parole di Mastandrea

"Questo film è una favola pensata e girata da un alieno come è la nostra regista Paola Randi - ha avuto modo di raccontare Valerio Mastandrea -. Una favola che riguarda tutti noi. Diciamo che è un film che racconta anche il dolore vero, quello della perdita di una persona cara e lo ha fatto oggi con un registro inesplorato nel cinema italiano". E gli alieni. "Non so chi siano e se ci penso mi spavento - Ha detto sempre l’attore - . I marziani forse sono qualcosa migliore di noi, ma non sarei contento di incontrarne uno con il suo capoccione di notte".

La locandina del film