Harry Potter e l’Ordine della Fenice, 10 curiosità sul film

Cinema

Dieci curiosità su Harry Potter e l’Ordine della Fenice, per riguardare il film con altri occhi

“Harry Potter e l’Ordine della Fenice” è uno dei film più importanti della saga del celebre maghetto. Tratto dal quinto romanzo di J. K. Rowling, conduce i protagonisti tra le fila dei membri dell’Ordine della Fenice. Quest’organizzazione segreta risultò essere fondamentale nella lotta contro Voldemort, ormai tornato. Il Ministero della Magia preferisce però ignorare il pericolo, ignorando gli avvertimenti di Harry, che ha avuto modo di fronteggiarlo ne “Il Calice di Fuoco”. Giunto in sala nel 2007, “Harry Potter e l’Ordine della Fenice” è stato diretto da David Yates. Ecco alcune curiosità per rivederlo con occhi diversi.

L’unione del cast

Dopo anni di riprese, la complicità tra Daniel Radcliffe, Rupert Grint ed Emma Watson aveva raggiunto livelli fraterni. I tre erano soliti trascorrere molto tempo insieme e, durante le riprese, non era affatto insolito vederli ridere, proponendo una lunga serie di “bloopers”. Tra questi c’è anche la risata scatenata dal discorso sul primo bacio di Harry con Cho. La scena non era nello script ma il regista la ritenne genuina e volle tenerla nel montaggio finale. Ad avere un ottimo rapporto con i giovani del cast era soprattutto Alan Rickman. Questi vietò categoricamente a Matthew Lewis e Rupert Grint di avvicinarsi a meno di cinque metri dalla sua nuova BMW. Per comprendere i motivi occorre tornare indietro al film precedente. I due infatti, durante le riprese del “Calice di Fuoco”, rovesciarono un frullato nell’abitacolo.

J. K. Rowling

Poter fare affidamento sui romanzi di J. K. Rowling ha di certo reso parte del lavoro più semplice. La scrittrice era inoltre molto disponibile nel fornire nuove informazioni. Nei suoi romanzi manca infatti un preciso albero genealogico della famiglia Black, che diventa importante mostrare in una scena del film. David Heyman la contatta per avere delucidazioni in merito e lei gli spedisce un quadro dettagliato, con più di 70 nomi.

Tagli al montaggio

Il libro alla base di questo film è il più lungo della saga. Il capitolo cinematografico è però il secondo più breve. A David Yates venne chiesto di ridurre drasticamente la durata, che inizialmente superava le 3 ore. Tra i tanti tagli anche una versione fedele al libro della morte di Sirius Black, caduto in uno scontro con la cugina Bellatrix.

Bellatrix Lestrange

Il ruolo di Bellatrix Lestrange doveva essere interpretato inizialmente da Helen McCrory. L’attrice dovette però rinunciare a causa di una gravidanza. Fu così aggiunta al cast Helena Bonham Carter. Alla McCrory venne in seguito proposto il suolo di Narcissa, interpretato nel sesto capitolo della saga.

La Sala delle Profezie

In questo capitolo della saga vi è il primo set creato totalmente in digitale. Al suo interno vi sono stipate 15mila sfere di cristallo, stando a quanto si apprende nella pellicola. Realizzarle, insieme col resto della sala, sarebbe stato fin troppo dispendioso.

Voldemort a King’s Cross

Molti fan si sono interrogati sulla scena di Voldemort in abiti babbani a King’s Cross. A molti è piaciuta l’idea, che David Heyman ha motivato in maniera precisa. Si tratta di un’immagine che aiuta a comprendere come Voldemort stesse prendendo il controllo di Harry.

Neville

Neville riesce a scagliare un solo incantesimo contro i Mangiamorte. Non uno qualsiasi, bensì “Petrificus Totalus”, proprio quello che Hermione utilizza su di lui nel primo film della saga.

Professor Lupin

Harry stringe un rapporto molto stretto con il professor Lupin. Questi è stato fondamentale nel suo terzo anno scolastico, consentendogli di apprendere strumenti chiave nella lotta contro le arti oscure. Daniel Radcliffe propose così di omaggiarlo durante le lezioni con l’Esercito di Silente. L’attore chiese di poter indossare abiti alquanto simili a quelli del professore. Un’idea che piacque molto al regista.

L’Ordine della Fenice

C’è qualcosa di strano nella foto che Sirius Black dona a Harry. Questa infatti ritrae i membri originari dell’Ordine della Fenice. All’estrema sinistra però è possibile notare James e Oliver Phelps, gli attori che interpretano Fred e George. Nessun viaggio nel tempo, bensì la richiesta del regista di interpretare i loro zii deceduti, Fabian e Gideon Prewett.

Le battaglie

In questo capitolo sono frequenti gli scontri magici. Il regista decise dunque di ingaggiare un coreografo professionista, Paul Haarris. Questi studiò dei precisi movimenti per lanciare gli incantesimi, insegnandone cinque agli attori, che li fecero propri, adattandoli ai personaggi.

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