Lupin III – The First, la trama del film

Lupin III – The First,  il nuovo film dedicato al ladro di Monkey Punch, per la prima volta in CGI

E' stata rimanda l'uscita nelle sale cinematografiche italiane di  “Lupin III – The First”. Un nuovo capitolo che va ad aggiungersi alla longeva saga del ladro gentiluomo, creato da Monkey Punch. Tante le versioni animate proposte, seguite al successo del manga degli anni ’60. Basti pensare al capolavoro di Hayao Miyazaki, “Lupin III – Il castello di Cagliostro”. Stavolta dietro alla regia vi sono Takashi Yamazaki e Takashi Zamazaki, per la prima versione di Lupin realizzata in CGI.

La trama di Lupin III – The First

Una nuova avventura per Lupin e la sua banda, che trascinerà il celebre ladro in un viaggio da Parigi al Brasile. Qui tenterà di rubare l’unico tesoro che il suo antenato non è riuscito a trafugare al suo tempo. Si tratta di un oggetto misterioso, il diario di Bresson, al cui interno sono celati segreti mai rivelati.

La banda si arricchisce di una new entry, l’archeologa Laetitia, ma ben presto gli esperti ladri si renderanno conto di non essere gli unici sulle tracce del diario. A dar loro filo da torcere c’è infatti una perfida organizzazione. I segreti contenuti riguardano però l’eredità di suo nonno, Lupin I e il ladro non potrà farselo scappare. Aiutato come sempre da Goemon, Jigen e dall’imprevedibile Fujiko.

Cosa sapere su Lupin III – The First

Lupin III – The First” è soltanto l’ultimo di una lunga serie di produzioni animate dedicate al celebre ladro gentiluomo creato da Monkey Punch. Questo titolo vanta però due primati. Il primo, e forse più importante, riguarda la veste grafica. Per la prima volta infatti non è stata adoperata la classica tecnica 2D a mano libera, cifra stilistica del genere anime. Si è preferito sperimentare, proponendo i vari personaggi con fattezze filtrate dal fotorealismo del CGI. Un effetto che incuriosisce e, al tempo stesso, preoccupa i fan di vecchia data.

Si tratta inoltre del primo film su Lupin a vedere la luce dopo la morte del creatore del personaggio, Monkey Punch, nome d’arte di Kazuhiko Kato, deceduto nel 2019, al quale questo film sarà dedicato.

Takashi Yamazaki si cimenta dunque in un nuovo esperimento, dopo quelli degli ultimi anni. Ha infatti diretto in passato la versione live action di “Space Battleshop Yamato”, tratta dall’opera di Leiji Matsumoto. Nel 2014 ha inoltre proposto “Doraemon – Il film” in CGI. Si è dunque impegnato nel proporre una veste all’universo manga-anime, rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni.

Un nuovo capitolo che si aggiunge dunque alla lunga lista di trasposizioni dedicate a Lupin, apparsi sul grande schermo in nove lungometraggi. Se la versione 2020 è la prima in CGI, in passato il pubblico ha già potuto apprezzare due titoli in live action. Il primo risale al 1974, “Lupin III – La strategia psicocinetica”. Il secondo è “Arsenio Lupin”, del 2004, il terzo giunge in sala nel 2014, “Lupin III”, con un cast tutto nipponico.