Underwater, la trama del film

Underwater

Thriller fantascientifico con Kristen Stewart e Vincent Cassel, “Underwater” arriva nelle sale il 30 gennaio

Con Kristen Stewart e Jessica Henwick, “Underwater” è il nuovo thriller dalle tinte horror diretto da William Eubank.

Claustrofobico e inquietante, questo thriller fantascientifico ambientato negli abissi ha soggetto e sceneggiatura firmati da Brian Duffield, già autore di “The Divergent Series: Insurgent”, di “Jane Got A Gun” con Natalie Portman e della serie horror Netflix “La Babysitter”.

“Underwater”: la trama

In “Underwater”, un gruppo di ricercatori viene incaricato di perforare i fondali della Fossa delle Marianne per cercare nuove risorse da poter utilizzare. Mentre sono in una base sottomarina, però, un terremoto fortissimo si abbatte su di loro: tre di loro, insieme al capitano (interpretato da Vincent Cassel), riescono a salvarsi. E a lasciare quella base a sette miglia di profondità per raggiungere la base di controllo, dove vivono la biologa Emily e l’ingegnere Liam.

Il loro sottomarino è andato distrutto, e l’unica chance che il gruppo ha per sopravvivere è quella di camminare sul fondale marino, per raggiungere una vicina e abbandonata trivella, sperando che i suoi sistemi di comunicazione funzionino ancora o che ci siano capsule in grado di riportare tutti in superficie.

Tuttavia, quello che sembrava un semplice terremoto si rivela qualcosa di completamente diverso: fatti misteriosi cominciano ad accadere, e gli uomini - che del mondo sottomarino sono degli intrusi - stanno per essere attaccati da forze distruttive. I sopravvissuti si rendono così conto di non essere soli, e di essere inseguiti da un’oscura presenza che richiederà tutto il loro coraggio.

“Underwater”, il ruolo di Kristen Stewart

In “Underwater”, considerato una sorta di “Alien” in versione subacquea, Kristen Stewart è Norah, membro dell’equipaggio sopravvissuto al terremoto. 

«Non è stato un film facile da fare. È stato lungo, e freddo, e f***utamente difficile. Come si può reagire in situazioni tanto precarie? È davvero qualcosa che tira fuori il meglio e il peggio delle persone», ha raccontato nel corso di un’intervista a Entertainment Weekly. Per poi spiegare che, come già in molte pellicole del passato, non ha voluto una controfigura. 

«Quando ci siamo seduti, ha detto: "Odio l’idea del sott’acqua". Non intendeva il film, semplicemente non le piaceva l'acqua. Ha detto: "Adoro questo film. Adoro il personaggio di Norah, ma sarò sincera: odio l'acqua. Quindi voglio farlo". Per lei è stata una vera sfida», ha invece ricordato il regista. 

Per il suo film, Duffield si è ispirato ad “Alien” ma anche ad “Aliens – Scontro finale”, con Sigourney Weaver nell’iconico ruolo di Ellen Ripley. «Il personaggio di Norah rappresenta un piccolo omaggio a Ripley. Non era importante se Ripley fosse maschio o femmina e questo la rese un personaggio davvero innovativo. Nessuno aveva mai creato un personaggio del genere fino a quel momento. Questa è stata la vera fonte di ispirazione: volevo che l’arco narrativo di Norah non avesse nulla a che fare con il suo genere sessuale. Mi sembrava una rappresentazione molto autentica di un personaggio. Nel mondo di oggi, credo sia giusto comunicare un messaggio del genere», ha spiegato.