Il cast del film Hammamet

Uno straordinario Pierfrancesco Favino porta sullo schermo Bettino Craxi, e con lui un pezzo di storia italiana

Nelle sale italiane dal 9 gennaio, “Hammamet” è il nuovo film di Gianni Amelio dedicato alla figura di Bettino Craxi e basato su testimonianze vere.

Uomo politico tra i più importanti d’Italia, oggi dimenticato e talvolta persino rinnegato, Craxi ha qui il volto di Pierfrancesco Favino. La sua figura, grazie ad Amelio, rivive in un thriller che racconta l’inchiesta di Mani Pulite, l’inarrestabile difesa della figlia Stefania e l’ingresso - nell’ambiente politico della famiglia Craxi - di un misterioso giovane dagli obiettivi distruttivi.

“Hammamet”: Pierfrancesco Favino è Bettino Craxi

Amatissimo attore di cinema e tv, Pierfrancesco Favino è diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico. Nel 1991 debutta sul piccolo schermo con “Una questione privata”, nel 1995 arriva il primo ruolo al cinema con “Pugili” di Luigi Capolicchio. 

Tanti sono i successi a cui Favino ha preso parte, nel corso della sua carriera: “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino, “El Alamein - La linea del fuoco” di Enzo Monteleone. Per il ruolo del Libanese in “Romanzo criminale” vince un Nastro d’argento e un David di Donatello. Seguono “Una notte al museo” (suo debutto a Hollywood), “La sconosciuta” di Tornatore, “Saturno contro” di Özpetek. Il cinema americano comincia ad amarlo, e lo vuole per “Le cronache di Narnia - Il principe Caspian” e per “Miracolo a Sant’Anna”. Tra ruoli comici e altri impegnati, film e serie tv, Pierfrancesco Favino ottiene numerosi riconoscimenti (il secondo David di Donatello arriva per “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana). Ora, eccolo vestire i panni di Craxi in “Hammamet”.

«Non l’ho fatto pensando di fare un personaggio controverso, ma dal punto di vista umano, come deve fare un attore, abbracciando quello che pensava lui della sua vita, non quello che penso io», ha raccontato. Che, grazie alle cinque ore di trucco quotidiane, al politico somiglia in modo straordinario.

“Hammamet”: il cast

Nei panni dell’inarrestabile figlia di Bettino Craxi troviamo Livia Rossi, volto emergente del cinema italiano con alle spalle un solo film (“L’intrepido”, sempre di Gianni Amelio). Ci sono poi le altre due donne, che hanno segnato la vita di Craxi: la moglie e l’amante.

La moglie ha qui il volto di Silvia Cohen, attrice parigina nota soprattutto in Italia per la sua partecipazione a film e serie tv; negli ultimi anni l’abbiamo vista ne “Il capitale umano” di Paolo Virzì e in “Come un gatto in tangenziale” di Riccardo Milani, ma in passato ha recitato anche per Francesca Comencini e per Gabriele Muccino. L’amante, invece, è interpretata da Claudia Gerini. Volto notissimo del cinema italiano, la Gerini - che in carriera ha vinto un David di Donatello per “Amore e malavita” - ha lavorato coi più grandi registi italiani. 

Completano il cast il giovanissimo Luca Filippi (“Classe Z” e “Un nuovo giorno”), l’ora scomparso Romero Antonutti, attore e doppiatore tra i più eclettici del panorama artistico italiano, Renato Carpentieri e Giuseppe Cederna. Il primo, David di Donatello per “La Tenerezza” e Nastro d’argento per “Puerto Escondido”, veste i panni del politico; il secondo, noto soprattutto per il ruolo del soldato Farina in “Mediterraneo”, è invece in “Hammamet” il politico Vincenzo Balzamo.