5 curiosità su Woody Harrelson

Alcune curiosità su Woody Harrelson. Cose che potreste non conoscere della sua vita privata e longeva carriera

Woody Harrelson è uno dei più apprezzati attori della scena cinematografica americana e mondiale. Tanti i film di grande successo cui ha preso parte nel corso della sua longeva carriera, al cinema come in televisione. Da Natural Born Killers a True Detective, fino a Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Nonostante la sua grande fama, alcune curiosità sulla sua vita potrebbero essere ancora ignote a molti. Ecco dunque dei fatti a dir poco interessanti sulla vita e la carriera di Harrelson, al cinema nel 2019 con Zombieland: Doppio Colpo, con Emma Stone, Jesse Eisenberg e Abigail Breslin.

Il vero volto di suo padre

A soli 11 anni Woody Harrelson sentì il nome di suo padre alla radio e allora comprese chi realmente fosse. Si parlava di un efferato omicidio e di un relativo processo. Nessun dubbio per lui, ha spiegato l’attore anni dopo. Sapeva benissimo che non si trattava di una semplice omonimia.

L’uomo ha trascorso più di metà della propria vita in carcere, fino all’infarto in cella nel 2007. Sposatosi quattro volte, lasciò il proprio lavoro di rappresentante per dedicarsi al poker. Questa era la sua vocazione, secondo Woody. La fortuna però gli volta le spalle e in breve tempo si ritrova a contrarre debiti con la malavita organizzata, che ne fece un killer su commissione. La madre si separò da lui quando il futuro attore aveva appena 7 anni e così i due non si videro per molti anni. Nel 1968 suo padre venne accusato dell’omicidio di un suo concittadino ma scagionato per assenza di prove. Finì in carcere in seguito, scontando 5 dei 15 anni previsti. L’ergastolo invece gli venne comminato in seguito all’omicidio del giudice John Wood nel 1979.

Gli inizi della carriera e gli esperimenti da regista

Si trasferisce a New York e prende parte ad alcuni spettacoli teatrali. Si ritrova nel cast di una sit-com, Cin cin, che lo vede come protagonista per 8 anni, vincendo un Emmy. Il suo debutto avviene nel 1986 al fianco di Golfie Hawn in Una bionda per i Wildcats. È però Proposta indecente che gli consente di farsi notare sul grande schermo, nonostante gli valga un Razzie Award come peggior attore non protagonista.

Non solo attore ma anche regista. Nel 2017 si cimenta infatti in un progetto ambizioso, dirigendo Lost in London. Si tratta di un film sperimentare, primo nella storia del cinema a essere in diretta, ovvero girato e trasmesso allo stesso tempo nei cinema.

Il passato da cameriere

Negli anni ’80 lavora come cameriere ma non riesce a tenere i vari lavori trovati per molti tempo. Serve in svariati locali ma, come ammesso in seguito, è da subito evidente il suo grave problema con le figure autoritarie. Un periodo particolarmente difficile della sua vita, essendo al verde e in una città particolarmente cara come New York.

L’amicizia con Larry Flynt

Harrelson ebbe la possibilità di conoscere Larry Flynt durante le riprese del film dedicato alla sua lotta in tribunale. I due sono ancora molto amici, con l’attore che ha dichiarato d’apprezzare soprattutto il suo estremo candore: “Non c’è una cosa che pensi che non abbia il coraggio di dire ad alta voce”.  In un periodo di profonda crisi del suo matrimonio, Flynt si dimostrò un vero amico, parlando con sua moglie e facendo da mediatore.

Il cinema non è la priorità

Nonostante abbia alle spalle un gran numero di film particolarmente apprezzati, Harrelson non ha problemi a dire che il cinema sia ben lontano da essere la sua priorità. Ciò che conta è condurre una vita degna d’essere definita tale. È importante avere una famiglia che sia felice, esserlo a propria volta e circondarsi di amici. Ha raggiunto ormai una maturità tale da rendersi conto che si vive una sola volta e il lavoro non può monopolizzare i suoi anni migliori: “Voglio avere una gran vita, questo è ciò che conta. Se faccio un film voglio comunque divertirmi. In caso contrario, preferisco non farlo. Mi è capitato in passato e ne ho odiato ogni minuto. Ci sono infatti alcune persone in questo business con le quali non potrei mai lavorare”.