I migliori film di Abigail Breslin

Giovanissima, Abigail Breslin ha sfiorato un Oscar e ha negli anni preso parte a film di grande successo

Attrice statunitense classe 1996, Abigail Breslin, seppur giovanissima, ha già sfiorato l’Oscar. Il film in questione era “Little Miss Sunshine”, e lei aveva solamente 11 anni.

Del resto, Abigail lavora sin da quando aveva tre anni. Ha iniziato a recitare per spot televisivi, prima di debuttare al cinema nel 2002 con “Signs”. Ecco dunque, ad oggi, quali sono i film più famosi dell’attrice ora nelle sale cinematografiche con “Zombieland: Doppio Colpo”

“Signs” (2002)

Il film che segna il debutto al cinema di Abigail Breslin è “Signs” di M. Night Shyamalan, con Mel Gibson e Joaquin Phoenix.

In Pennsylvania, misteriosi cerchi di grano vengono ritrovati sul campo di mais della famiglia Hess, il cui capofamiglia Graham è un pastore protestante che ha perso la fede in Dio dopo la tragica scomparsa della moglie. Se all’inizio pensa ad uno scherzo, ben presto Graham si trova faccia a faccia con gli alieni. Inizia a quel punto una sorta di lotta alla sopravvivenza, con la famiglia Hess che si barrica in casa sino a quando gli alieni - in realtà quasi innocui, essendo allergici all’acqua e armati solo di un gas velenoso - vengono sconfitti.

“Little Miss Sunshine” (2006)

Il film più importante a cui Abigail Breslin ha preso parte è “Little Miss Sunshine”, che le vale una candidatura all’Oscar. 

Ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, vive la famiglia Hoover: Richard è una sorta di leader motivazionale che tiene conferenze semideserte, Sheryl una donna che spera sempre nel successo del marito e che decide di accogliere in casa Frank, il fratello omosessuale sopravvissuto ad un tentativo di suicidio. Abigail è Olive, una bimbetta di sette anni che sogna di partecipare a Miss America. Arrivata seconda alle regionali di Little Miss Sunshine, quando la prima si ritira viene chiamata in California per le finali nazionali. Tuttavia, il viaggio si rivelerà ricco di imprevisti: il vecchio Volkswagen T2 che dà forfait, il nonno che muore. E Olive che, dall’alto di quel palcoscenico, capirà di essere (meravigliosamente) diversa da tutte le aspiranti miss.

“La custode di mia sorella” (2009)

Film drammatico con protagonista Cameron Diaz, “La custode di mia sorella” segue le vicende della neonata Kate, a cui viene diagnosticata una forma di leucemia promielocitica acuta. L’unico modo per salvarla, per i genitori, è quello di mettere al mondo una bimba “su misura”, concepita in vitro e dunque compatibile per una donazione: nasce così Anna, sottoposta sin dalla nascita a interventi ed esami per poter aiutare la sorella.

A 11 anni, Anna dice basta: rifiuta di donare un rene, chiede aiuto ad un avvocato, mentre Kate - ricoverata in ospedale - ripercorre la sua vita, sentendosi in colpa per le sofferenze di Anna e per l’attenzione tolta al fratello maggiore, che soffre di dislessia. Ma le cose non stanno come sembra: ad opporsi al trapianto di rene non è stata Anna, bensì Kate stanca di quella vita a metà.

“Benvenuti a Zombieland” (2009)

In un'America post-apocalittica, due mesi dopo un'epidemia mortale causata dal consumo di carne infetta di mucca pazza, Columbus è diretto in Ohio per vedere se i suoi genitori sono ancora vivi.

Durante il viaggio incontra Tallahassee, un uomo duro che non ama dare confidenze, e le due giovani sorelle Wichita e Little Rock. Inizia così un’avventura verso Pacific Playland, un parco giochi a Los Angeles che si dice sia libero dagli zombie.

“I segreti di Osage County” (2013)

Basato sulla pièce teatrale di Tracy Letts “Agosto, foto di famiglia”, vincitrice del Premio Pulitzer, “I segreti di Osage County”, narra le vicende di Violet Weston, un'anziana donna malata di un tumore alla bocca che vive nella contea in Oklahoma, con il marito Beverly.

Un giorno Beverly scompare misteriosamente e la figlia minore Ivy convoca nella vecchia casa di famiglia le tre sorelle, che arrivano con mariti, amanti e figli. In realtà Beverly è morto e al funerale, davanti alla tavola, escono tutte le contraddizioni e le cattiverie possibili tra parenti.