I migliori film sui premi Nobel

A partire dal 7 ottobre la Fondazione Nobel annuncerà i vincitori per il 2019 nelle diverse categorie dell’ambitissimo premio. A molti dei premiati delle passate edizione sono poi state dedicate memorabili pellicole, da Il postino a Invictus, passando per Selma: ecco i migliori film sui vincitori dei premi Nobel.

Film… da Nobel

Dal 7 al 14 ottobre saranno annunciati i vincitori dei prestigiosi premi Nobel del 2019, nelle diverse categorie che includono Fisica, Letteratura, Pace, Medicina e molte altre branche dello scibile umano. Ricevere questa onorificenza è garanzia non solo di prestigio, ma anche, nei casi più fortunati, di imperitura memoria.

A contribuire alla fama di questi formidabili personaggi hanno contribuito, negli anni, anche alcune memorabili pellicole, che hanno preso in esame la vita o specifici momenti di vita di personalità come Nelson Mandela o Marie Curie. Ecco di seguito, riportati in ordine cronologico di uscita, i migliori film sui premi Nobel.

I migliori film sui premi Nobel

Madame Curie

Anno: 1944
Regia: Mervyn LeRoy
Cast: Greer Garson, Walter Pidgeon, Henry Travers

Sul finire del XIX secolo, la giovane e squattrinata Marie Sklodowska si reca dalla Polonia a Parigi per studiare presso la Sorbona. A un ricevimento conosce l’introverso professore universitario Pierre Curie, suo futuro marito, con il quale si imbarca nello studio delle radiazioni, fino alla scoperta del radio e del polonio e al riconoscimento del Nobel. Ma attenzione, perché stiamo parlando di una vera e propria leggenda: non solo, nel 1903, è stata la prima donna a vincere un Nobel, nello specifico per la Fisica, ma è stata anche l’unica donna ad averne vinti due e l’unico scienziato ad averne vinti due in diverse categorie (oltre che per la Fisica, per la Chimica, nel 1911).

Il postino

Anno: 1994
Regia: Michael Radford, Massimo Troisi
Cast: Massimo Troisi, Philippe Noiret, Maria Grazia Cucinotta

Il poeta cileno Pablo Neruda, Nobel per la Letteratura nel 1971, raccontato attraverso una storia di finzione, ma che grazie alla bravura degli attori protagonisti Philippe Noiret, nei panni dello scrittore, e Massimo Troisi, in quelli di Mario Ruoppolo, appare troppo bella per non essere vera. Siamo nel 1952, Neruda è in esilio per l’opposizione al governo dello spietato Videla e trova ospitalità in una non meglio precisata isola del sud Italia. Qui, il disoccupato Mario trova lavoro come postino, con l’unico incarico di consegnare la corrispondenza al letterato, dato che tutti gli altri abitanti dell’isola sono analfabeti. Fra i due nascerà una sincera amicizia, tanto che Mario chiederà consiglio proprio a Pablo per conquistare la bella Beatrice.

 

Tom & Viv

Anno: 1994
Regia: Brian Gilbert
Cast: Willem Dafoe, Miranda Richardson, Rosemary Harris

Tra i migliori film dedicati ai vincitori di premi Nobel, non può mancare questo dramma romantico del 1994 con un ottimo cast capitanato da Willem Dafoe, ma in cui a essere nominate agli Oscar come Miglior attrice e Miglior attrice non protagonista furono Miranda Richardson e Rosemary Harris. La pellicola racconta del travagliato, ma intenso rapporto sentimentale fra il poeta statunitense Thomas Stearns Elliot, premiato nel 1948 con il Nobel per la letteratura, e sua moglie Vivienne Haigh-Wood.

Kundun

Anno: 1997
Regia: Martin Scorsese
Cast: Tenzin Thuthob Tsarong, Tenzin Yeshi Paichang, Tulku Jamyang Kunga Tenzin

Scorsese si concede una pausa dalle tematiche di solito affrontate, per raccontare in una pellicola tratta dal libro autobiografico La libertà dell’esilio le vicende di Tenzin Gyatso, meglio noto al mondo come il quattordicesimo Dalai Lama del Tibet. Questi, insignito nel 1989 con il Premio Nobel per la pace, viene individuato come possibile reincarnazione del tredicesimo Dalai Lama nel 1937, a soli due anni, e condotto a Lhasa a quattro anni. Il suo percorso per diventare la più alta autorità spirituale (e non solo) del Tibet si incrocia con i grandi stravolgimenti della Storia.

A Beautiful Mind

Anno: 2001
Regia: Ron Howard
Cast: Russell Crowe, Ed Harris, Jennifer Connelly, Paul Bettany

Ron Howard e Russell Crowe fanno comunella per raccontare la straordinaria vicenda di Paul Nash, celebre matematico che con i suoi studi sulla teoria dei giochi rivoluzionò l’economia, tanto da vincere, nel 1994, proprio il Premio Nobel per l’economia. Giovane brillante, grazie alle sue ricerche raggiunge presto la fama accademica. Ma Nash è anche afflitto da schizofrenia paranoide, il che lo porterà a vivere una realtà parallela che dovrà faticare a conciliare con la sua vita.

 

The Trials of Henry Kissinger

Anno: 2002
Regia: Eugene Jarecki

Più che uno dei migliori film sui premi Nobel, questo documentario è un monito sul fatto che… anche la giuria dei Nobel si può sbagliare, come testimonia il Nobel per la pace del 1973 a Henry Kissinger, eminente politico americano, più tardi riconosciuto come la mente di diversi episodi bui della storia del secolo passato, dai bombardamenti in Cambogia al golpe del dittatore Augusto Pinochet in Cile ai danni di Salvador Allende.

Io non sono qui

Anno: 2007
Regia: Todd Haynes
Cast: Christian Bale, Cate Blanchett, Heath Ledger, Richard Gere, Ben Whishaw, Marcus Carl Franklin

Oscar, Golden Globe, Pulitzer… ma nel palmares di Bob Dylan non poteva certo mancare un Premio Nobel (per la letteratura), vinto nel 2016. A raccontare la sua storia, ci pensa questa pellicola diretta da Todd Haynes (e approvata dallo stesso Bob) che ne ripercorre le tappe fondamentali. La particolarità? Su schermo non è ritratto tanto Dylan stesso, quanto sei diversi alter ego che rappresentano diversi momenti della sua carriera, interpretati da altrettanti attori diversi, da Christian Bale a Richard Gere, passando per Heath Ledger e addirittura l’attrice Cate Blanchett.

Invictus

Anno: 2009
Regia: Clint Eastwood
Cast: Morgan Freeman, Matt Damon, Adjoah Andoh

Qui la straordinaria e sofferta epopea politica di Nelson Mandela, Nobel per la pace nel 1993, non viene raccontata per intero, ma in un momento ben particolare: l’apartheid è ormai finito, ma non sono finiti i guai del Sudafrica, che il suo nuovo leader deve riunire da un punto di vista culturale, dato che la separazione fra bianchi e neri sembra sopravvivere nella mente delle persone. Mandela ha però un’intuizione: per parlare alla gente, decide di affidarsi allo sport nazionale, ovvero il rugby, fino ad allora appannaggio dei soli bianchi. E si affida al capitano della nazionale François Pienaar perché riesca nel miracolo ai mondiali ospitati proprio in Sudafrica, alla guida di una nazionale (le cui speranze di vittoria sembrerebbero davvero poche) formata tanto da bianchi, che da neri.

 

Selma

Anno: 2014
Regia: Ava DuVernay
Cast: David Oyelowo, Tom Wilkinson, Tim Roth, Common, Oprah Winfrey

La pellicola si apre proprio con la consegna a Oslo, nel 1964, del Premio Nobel per la pace a Martin Luther King Jr. Padre fondatore del movimento non violento per il riconoscimento dei diritti civili, King chiede all’allora presidente degli Stati Uniti Lyndon Johnson il diritto di voto ai cittadini afroamericani, purtroppo senza successo. Ovviamente il “Reverendo” non si arrendee  una volta a Selma, in Alabama, stato governato da un segregazionista, organizza una marcia di protesta non violenta in seguito all’uccisione di un ragazzo di colore da parte di un poliziotto. Quella decisione cambierà la storia degli Stati Uniti d'America.

Neruda

Di nuovo Neruda, di nuovo il suo “duello” con Videla. Quando nel 1948 il Partito Comunista viene messo fuorilegge e dure repressioni vengono messe in atto dal governo contro chi osa protestare, il poeta si oppone alla dittatura con il suo celebre discorso Yo acuso. Si scatena una caccia all’uomo, guidata dallo stoico commissario Peluchonneau.

Anno: 2016
Regia: Pablo Larraín
Cast: Luis Gnecco, Gael García Bernal, Alfred Castro