6 curiosità su C'era una volta a Hollywood

In sala dal 18 settembre 2019, il nono film di Quentin Tarantino farà di certo parlare di sé. Ecco alcune cose che forse non sapevate

C’era una volta a Hollywood è il nono film di Quentin Tarantino, giunto in sala il 18 settembre 2019. Un cast stellare messo insieme dal celebre regista, che porta in sala una pellicola di 145 minuti, con protagonisti due attori già presenti in passato in sue produzioni: Leonardo DiCaprio e Brad Pitt. Al loro fianco anche Margot Robbie, così come Al Pacino, Kurt Russell, Dakota Fanning e molti altri. Trattandosi di un film di Tarantino, è quasi scontato che vi siano delle curiosità da scoprire. Ecco dunque tutti i dettagli oggi noti su C’era una volta a Hollywood.

La scomparsa di Burt Reynolds

Tarantino era riuscito a trovare l’accordo per aggiungere la leggenda Burt Reynolds al suo cast stellare. Il ruolo pensato per lui era quello del proprietario del ranch della Manson Family. Il celebre attore è però deceduto il 6 settembre 2018, avendo il tempo di prendere parte alle prove ma non di girare le proprie scene. Il ruolo è stato infine assegnato a Bruce Dern ma Tarantino ha voluto omaggiare la stella in qualche modo. Il cameo che viene richiesto a Dalton è basato su un ruolo di Reynolds. Un ultimo saluto a un’intramontabile leggenda di Hollywood.

La tragedia di Sharon Tate

La sorella di Sharton Tate, Debra, aveva ovviamente dei dubbi sul film di Tarantino ma ha infine dato la propria approvazione dopo aver parlato col regista e letto il suo script. Si è inoltre recata sul set, dove ha portato alcuni gioielli della compianta sorella, che Margot Robbie ha potuto indossare durante le riprese.

Brad Pitt e Margot Robbie

Quentin Tarantino non aveva dubbi, nel suo C’era una volta a Hollywood avrebbero dovuto trovare spazio Brad Pitt e Margot Robbie. Il regista aveva già pronti da tempo i ruoli per loro, quello di Cliff Booth e di Sharon Tate. Il corteggiamento con Pitt ha avuto inizio poco dopo l’uscita in sala di Bastardi senza gloria. Per quanto riguarda la Robbie invece non vi è mai stata una seconda opzione. Il regista voleva soltanto lei per questa parte, ritenendola semplicemente perfetta.

Damon Herriman è ancora Charles Manson

Dev’essere alquanto strano guardarsi allo specchio e rendersi conto che il mondo riconosce in te qualche elemento di uno dei criminali più inquietanti della storia moderna. Damon Herriman torna a dar vita a Charles Manson dopo averlo fatto nella serie tv Mindhunter. Tarantino lo ha ritenuto perfetto per la parte, il che offre quasi un senso di continuità narrativa nell’immaginario del pubblico.

Star tagliate

La lista di grandi nomi del cinema è particolarmente lunga. Il cast selezionato da Tarantino è stracolmo di nomi altisonanti, al punto che alcuni di loro sono stati purtroppo tagliati nel montaggio finale. È capitato a James Marsden, che aveva interpretato in poche scene Burt Reynolds, così come a Tim Roth, vecchio amico di Tarantino. Questi doveva apparire come un maggiordomo. Un piccolo ruolo, infine tagliato.

Stop agli smartphone

Il regista ha imposto a tutti, attori e crew, di rinunciare all’uso dei propri smartphone durante le riprese. Sul set nessun dispositivo è stato ammesso, stando a quanto dichiarato dall’attore Timothy Olyphant. Tarantino avrebbe licenziato chiunque avesse infranto la regola.