I 5 migliori film di Luca Marinelli

Da "La solitudine dei numeri primi" a "Fabrizio D'Andrè - Principe Libero", i cinque migliori film di Luca Marinelli

5 curiosità su Luca Marinelli

Luca Marinelli ha conquistato la Coppa Volpi al Festival del Cinema di Venezia grazie alla sua interpretazione nella pellicola “Martin Eden”. L’attore ha confermato così di essere uno dei talenti più interessanti degli ultimi anni dopo aver ottenuto anche il David di Donatello per “Lo chiamavano Jeeg Robot”. Classe 1984, è possibile ammirarlo nel film che gli ha permesso di trionfare a Venezia dal 4 settembre, l’ennesima interpretazione apprezzata dalla critica. In carriera Luca Marinelli è stato infatti candidato al David di Donatello, al Nastro d’Argento e al Globo d’Oro come miglior attore protagonista nel film “Tutti i santi giorni”, mentre per il ruolo “Non essere cattivo” ha vinto il Premio Pasinetti come miglior attore alla 72ª Mostra del cinema di Venezia. Ventidue le pellicole cinematografiche finora, tutte in meno di 9 anni. Interpretazioni di grande spessore e qualità come dimostrano i riconoscimenti ottenuti. Questi i cinque migliori film: 

  • La solitudine dei numeri primi
  • Tutti i santi giorni
  • Non essere cattivo
  • Lo chiamavano Jeeg Robot
  • Fabrizio De André - Principe libero

La solitudine dei numeri primi (2010)

Il debutto sul grande schermo è subito folgorante. Luca Marinelli interpreta Mattia in “La solitudine dei numeri primi” uscito nel 2010 e diretto da Saverio Costanzo. La pellicola è la trasposizione cinematografica del romanzo di Paolo Giordano e vede l’attore interpretare il ruolo di bambino e uomo solitario appassionato di matematica. Al liceo conosce Alice, ferita gravemente per una caduta dagli sci che la costringe alla zoppia. Mattia vede il rapporto che lo lega con Alice come quello che lega i numeri primi, divisibili solo per 1 e per se stessi.

Tutti i santi giorni (2012)

Diretto da Paolo Virzì, “Tutti i santi giorni” è il quinto film della carriera di Luca Marinelli. Si tratta di una commedia ispirata al romanzo “La generazione” di Simone Lenzi e sceneggiata da Francesco Bruni, dal regista e dallo stesso autore del romanzo. Marinelli è Guido, timido portiere notturno che durante un concerto conosce Antonia, aspirante cantante. I due sono diversi ma innamorati. La decisione di volere un figlio cambierà la prospettiva della coppia e metterà alla prova il loro amore.

Non essere cattivo (2015)

“Non essere cattivo” è l’ultimo atto di una trilogia del regista Claudio Caligari. Luca Marinelli interpreta Cesare, ragazzo della periferia di Roma. Ambientato negli anni Novanta, racconta la storia della sua amicizia con Vittorio e della loro voglia di emergere e di affermarsi. Il contesto complicato e difficile però sembra costringerli a scegliere la via dell’illegalità.

Lo chiamavano Jeeg Robot (2015)

Uno dei film più interessanti e premiati negli ultimi anni prodotto dal cinema italiano è sicuramente “Lo chiamavano Jeeg Robot”. Diretto da Gabriele Mainetti, racconta la storia di un ladro che diventa supereroe venendo a contatto con una sostanza radioattiva. Luca Marinelli è Fabio Cannizzaro, detto Zingaro. È il capo di una gang di criminali romani, ama Anna Oxa e punta a diventare il leader della malavita di Roma. 

Fabrizio De André - Principe libero (2018)

Luca Facchini ha diretto “Fabrizio De André – Principe Libero” dove Luca Marinelli interpreta il ruolo del cantautore. La pellicola racconta la storia di De André e usa come espediente il rapimento del 1979 da parte dell’Anonima sequestri. L’evento fa riaffiorare nel cantautore i ricordi di tutta la sua vita a cominciare dall’infanzia e dall’adolescenza.