50 anni dallo sbarco sulla Luna: i film più belli

A 50 anni dal primo allunaggio di un essere umano, avvenuto il 20 luglio 1969, Sky Cinema Due ricorda lo sbarco sul satellite terrestre di Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, con FIRST MAN – IL PRIMO UOMO in prima visione domenica 21 luglio. Ecco un elenco dei migliori film sullo sbarco sulla luna. Guarda l’elenco

Man on the Moon e First Man, la luna a casa nostra First Man, storia del primo uomo sulla Luna

"Che fai tu, luna, in ciel?
dimmi, che fai, Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?".

Scriveva così Giacomo Leopardi nei primi versi del Canto Notturno di un Pastore Errante dell'Asia composta nel 1829 e il 1830. E mai forse avrebbe immaginato che poco meno di 150 anni dopo l'uomo sarebbe sbarcato sul nostro satellite e avrebbe di fatto cambiato per sempre il nostro modo di vederla quella luna. Non più un oggetto idealizzato, "pensante, solinga e peregrina", come la definiva ancora Leopardi, ma un sasso freddo lanciato nello spazio, senza atmosfera, ostile alla vita, almeno come la intendiamo noi.

Il piccolo passo di Neil Armostrong è stato veramente un grande passo per l'umanità.

Tuttavia il cinema aveva anticipato tutto o almeno lo aveva già immaginato.

Il primo fu George Méliès con Le voyage dans la lune, del 1902. Altro film da cineteca è Una donna sulla Luna, diretto nel 1929 dal maestro tedesco Fritz Lang. Balziamo al 1950 con Uomini sulla Luna, di George Pal, maestro del fantastico e del fantascientifico, che si avvalse della collaborazione dello scrittore di SF, Robert Heinlein. 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick (1968) parla di una Luna già colonizzata, mentre Capricorn One di Peter Hyams (1978) ipotizza che il vero sbarco sul nostro satellite, avvenuto nel 1969, in realtà non fu mai realizzato: era tutta una finzione orchestrata ad arte. Apollo 13 di Ron Howard (1995; il film del celebre “Houston, abbiamo un problema”) narrava la vera storia del fallito allunaggio della omonima missione spaziale. E infine il film First Man di Damien Chazelle con Ryan Gosling: nei panni di Neil Armostrong, il primo uomo a calpestare il suolo lunare. La pellicola, in particolar modo si concentra sia sulla figura dell’astronauta sia gli enormi sacrifici che lo stesso Armstrong dovrà affrontare per portare a termine una delle missioni più pericolose della storia.

• Le voyage dans la lune
• Una donna sulla Luna
• Uomini sulla Luna
• 2001: Odissea nello spazio
• Capricorn One
• Apollo 13
• First Man

Le voyage dans la lune di George Melies

Un film incredibile se si pensa che è stato girato nel 1902. Ci volevano tutte le invenzioni scenografiche e la maestria negli effetti speciali di George Melies per non far cadere nell’oblio Il suo Viaggio nella luna considerato un indimenticabile "classico". L’immagine della luna con il volto umano che si avvicina all’obiettivo della cinepresa per poi ricevere l’astronave in un occhio, è rimasta, giustamente, una delle più famose di tutta la storia della settima arte.

Una donna sulla Luna

A 22 anni di distanza da Le voyage dans la Lune di Melies, è Fritz Lang a cimentarsi con il personalissimo viaggio sul nostro satellite con la pellicola Una donna sulla luna datato 1929. La storia narra di una spedizione finanziata da ricchi uomini d’affari alla ricerca di mitici miniere d’oro. A questo scopo decidono di spedire sulla luna un razzo progettato da Wolf Helius. Il film, al di là della sua lunghezza quasi esagerata (circa tre ore) e della trama non propriamente di spessore lascia campo libero al regista tedesco per esercitarsi sulle sue personali ricerche visive e sulle trovate drammatiche per accentuare la tensione degli spettatori. La scena del countdown, inventata da Lang è in questo senso emblematica e davvero lungimirante. Tanto è vero che sarà proprio la Nasa a riprendere la trovata per i suoi viaggi spaziali.

Uomini sulla Luna

La risposta del cinema americano ai viaggi sulla luna immaginati dai registi europei arriva soltanto nel 1950 grazie a Uomini sulla luna firmato da Irving Pichel e prodotto da George Pal, che commissionò la sceneggiatura a James O'Hanlon e Rip Van Ronkel. Il film è stato girato in Technicolor, e nel 1951 venne insignito del premio Oscar per i migliori effetti speciali, mentre fu candidato a quello alla regia. Al di là della scenografia spaziale decisamente ingenua, il film ha dalla sua alcune caratteristiche interessanti. Una su tutte quello di aver affrontato per la prima volta i problemi finanziari e scientifici dell’organizzazione di un viaggio dalla Terra alla Luna. Un approccio decisamente yankee…  Una curiosità: è stato il primo film in cui gli astronauti sono dotati di una tuta con l’ossigeno.

2001: Odissea nello Spazio

Siamo nel aprile del 1968: dopo tre mesi di isolamento totale nella sua casa-laboratorio di Abbots Mead, in aperta campagna non lontano da Londra, Stanley Kubrick presenta al pubblico e alla critica il suo lavoro più ambizioso, 2001: Odissea nello spazio dal soggetto del guru della fantascienza Arthur C. Clarke. È un progetto rivoluzionario e un film che entra di prepotenza nella storia del cinema: oggi, a più di 50 anni dalla sua uscita nei cinema si può anche leggerlo come un'icona d quell’utopia esistenziale che innerva la stagione dei grandi cambiamenti e dei fermenti che, dall'America all'Europa, segnano il fatidico anno 1968. Il racconto è diviso in quattro parti. Nella prima, all'alba della storia, una tribù di ominidi tocca la conoscenza grazie al contatto con un misterioso monolite nero venuto dallo spazio. Nella seconda, ambientata sulla Luna nel 1999, viene rinvenuto un analogo monolite che farà da porta verso il futuro per gli astronauti di Discovery One. La terza parte, ambientata 18 mesi dopo, vede la squadra spaziale guidata dal comandante Bowman e dal computer Hal 9000 in viaggio verso Giove sulle tracce del segnale radio emesso dal misterioso monolite. Nell'epilogo Bowman, rimasto ormai solo a bordo dell'astronave in vista di Giove, incontra di nuovo il monolite che fluttua nello spazio profondo e, grazie a questo, viene trascinato oltre il tempo fino a una misteriosa camera da letto dove si vede vecchio e morente per poi tornare neonato, feto cosmico evoluto da essere umano in una forma superiore. Nonostante le mille interpretazioni date al cuore filosofico del film, "2001: Odissea nello spazio" rimane prima di tutto un'esperienza visiva e auditiva (e per questo emozionale) che non invecchia come si capisce bene dai mille ritorni della pellicola (rinata a nuova vita anche grazie alle tecnologie digitali) e dal suo sempreverde successo. Costato 12 milioni di dollari di 50 anni fa, il film ha più che centuplicato i suoi incassi attraverso le generazioni e continua ad affascinare e sedurre gli spettatori, generando anche molte leggende. La più celebre è quella per la quale, entrato in rapporto con la Nasa, Kubrick avrebbe poi barattato l'uso di alcune tecnologie futuribili (lenti e cineprese di avanzata concezione) in cambio di una ripresa in studio dell'allunaggio del 1969: garanzia per la Nasa ove qualcosa fosse andato male durante la documentazione di quello storico successo nella corsa spaziale.

Capricorn One

Da Stanley Kubrick a Capricorn One il passo è davvero breve, se si vuol credere alle tante leggende che fu proprio il regista di 2001: Odissea nello spazio a girare in studio lo sbarco sulla luna. In Capricorn One, gli astronauti sono costretti a simulare uno sbarco su Marte per via di tagli finanziari da parte della Nasa. Tutta la missione sarà un’enorme "fake" che naturalmente sarà scoperto dal lavoro di un brillantissimo reporter.

Apollo 13

Il film di Ron Howard Apollo 13 uscito nel 1995, costituisce un vero e proprio balzo tecnologico rispetto alle pellicole precedenti. Anzi si può, senza ombra di dubbio, che. insieme a 2001: Odissea nello spazio rappresenta un vero caposaldo della nuova fantascienza in cui iniziava ad essere plausibile immaginare qualunque mondo possibile. Non a caso l’opera – inserita dal The New York Times nei migliori 1000 film di sempre – portò a casa due Oscar, incassando decine di altri premi in giro per il mondo fra cui due Bafta. Riunendo un cast stellare formato da Tom Hanks, Kevin Bacon, Gary Sinise e Ed Harris, si narra della fallimentare missione Apollo 13, che avrebbe dovuto essere la terza ad atterrare sulla Luna e che invece si trasformò in una mozzafiato corsa contro il tempo per portare in salvo un equipaggio disperso nello spazio profondo e via via sempre più a corto di energia e ossigeno. Il vero Apollo 13 decollò da Cape Canaveral l’11 aprile 1970 alle 13,13. A bordo erano James Lovell, un veterano, Fred Haise e John Swigert, due matricole dello spazio. Il 13 aprile mentre i tre erano in viaggio verso la Luna, nella capsula si udi' una detonazione. Swigert chiamò Houston e disse solo: "Abbiamo un problema". Una frase che sarebbe diventata un modo di dire comune negli Usa. Uno dei due serbatoi di ossigeno che alimentavano i generatori elettrici era esploso, danneggiando il secondo. A Houston si studiò un piano e nelle chiese e nelle case Usa si cominciò a pregare. Apollo 13 avrebbe dovuto circumnavigare la Luna e utilizzando ciò che restava delle gocce di energia e i motori per l’allunaggio immettersi in un'orbita libera verso la Terra. Gli astronauti si trasferirono nel modulo lunare, il Lem, e il resto della capsula piombò nel buio. Con i motori del Lem, Lovell pilotò manualmente l’Apollo; girò intorno alla Luna e si immise nella traiettoria di rientro. Poi l’attesa, con la cabina che diventava gelida. Dopo 84 ore l’Apollo ammarò nel Pacifico. Erano le 13 di venerdì 17. Si concludeva la più brillante missione della storia spaziale, degna di trama di Hollywood e di un film di un “maestro” come Ron Howard.

First man – Il primo uomo

E’ il più recente tra quelli usciti e che riguardano lo sbarco sulla luna. Datato 2018 è stato diretto da Damien Chazelle che è tornato (dopo La La Land) a dirigere Ryan Gosling. Questa volta per raccontare la storia del primo uomo a mettere piede sulla Luna: Neil Armstrong. La pellicola, infatti, è l’adattamento sul grande schermo della biografia ufficiale del celebre astronauta. Il film ripercorre l’ingresso alla Nasa, la partecipazione alla missione Apollo 11 e il famoso passo che ha cambiato la storia dell’umanità datato 20 luglio 1969.