Aladdin: incassi da record al cinema per il film Disney di Guy Ritchie

In soli due giorni di programmazione , la pellicola si è già portata a casa 1,3 milioni di euro

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«Aladdin» prende il volo, e stavolta il tappeto volante non c’entra. Uscito nelle sale italiane mercoledì 22 maggio, il live action Disney ha subito conquistato la vetta del box-office tricolore, spedendo «John Wick 3 - Parabellum», il terzo capitolo della saga action con protagonista Keanu Reeves, in seconda posizione.

Oltre 700 mila gli euro incassati dalla pellicola nella giornata d’esordio, diventati 1,3 milioni già dopo giovedì. Senza, quindi, il contributo essenziale del weekend: il momento della settimana in cui la maggior parte delle persone è più libera e può, quindi, andare - tra le altre cose - al cinema.

Aladdin: il confronto con gli altri live action Disney


Per farvi capire la portata del successo dell’opera in questi primi due giorni di programmazione, basta fare riferimento ad altri live action Disney.

«Maleficent», per dirne una, di cui a breve arriverà nelle sale il secondo capitolo («Maleficent: Mistress of Evil», sempre con protagoniste Angelina Jolie ed Elle Fanning) uscì in Italia mercoledì 28 maggio 2014, conquistando nella sua prima giornata poco meno di 600 mila euro per poi chiudere il primo weekend a quota 4,4 milioni.

Aladdin: il cast

Diretto da Guy Ritchie, l’ex marito di Madonna, il film vede come protagonisti, rispettivamente nei panni di Aladdin e della principessa Jasmine, due quasi esordienti: Mena Massoud, nato in Egitto e cresciuto in Canada (a Toronto) e Naomi Scott, cantante e attrice di origini sud-asiatiche cresciuta nel Regno Unito (a Londra).

I due sono stati scelti tra altri duemila attori provenienti da ogni parte del mondo. Il casting, nello specifico, richiedeva in maniera esplicita che i due protagonisti avessero origine mediorientale e/o indiana.

Accanto a loro, probabilmente per controbilanciare, per la parte del genio della lampada è stata scelta una delle superstar di Hollywood: Will Smith, che - in un certo senso - succede all’indimenticato Robin Williams, voce dell’originale animato del 1992.

In realtà, Smith non è stata la prima scelta della produzione, che, per il ruolo, aveva inizialmente pensato a Jim Carrey. Nella fasi finali della trattativa, però, l’attore era impegnato a risolvere alcune vicende familiari, e così la scelta finale ricadde appunto su Smith.