In viaggio con Adele: trailer e trama del film

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© Vision Distribution

Arriva nei cinema da giovedì 18 ottobre con Vision Distribution, In viaggio con Adele, film scelto per la  preapertura della Festa del Cinema di Roma 2018. Diretto dal giovane Alessandro Capitani, vincitore del David di Donatello nel 2016 per il Miglior Cortometraggio, il film vede tra i protagonisti, Alessandro Haber, Isabella Ferrari e Sara Serraiocco

Alessandro Haber e Sara Serraiocco sono i protagonisti di 'In viaggio con Adele' diretto da Alessandro Capitani che sarà il film preapertura alla Festa del Cinema di Roma (17 ottobre) e uscirà in sala il 18 ottobre con Vision Distribution.

Il trailer del film:

 

La trama

Nel film, primo lungometraggio di Capitani dopo il David di Donatello vinto nel 2016 per il cortometraggio Bellissima, Adele non ha mai conosciuto suo padre e vive da sempre sotto l’ala protettiva della mamma Margherita. Quando quest’ultima muore, la ragazza resta sola e abbandonata dai parenti, che non hanno nessuna intenzione di prendersene cura. Aldo (Alessandro Haber) è un attore sessantacinquenne che arriva a casa di Adele proprio per un ultimo saluto alla defunta Margherita. In quell’occasione scopre di essere il padre della ragazza. Oltre ad avere il compito di accompagnarla dalla nonna materna (l’unica che apparentemente la potrebbe tenere), dovrà anche dirle la verità. Perfetti sconosciuti, diversissimi fra loro, i due si mettono in viaggio in una Puglia inospitale e trasformeranno la loro relazione improbabile in qualcosa di unico e indimenticabile.

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Il cast

Nel cast della pellicola oltre ad Alessandro Haber e Sara Serraiocco anche Isabella Ferrari e Patrice Leconte. Lo sceneggiatore del film è Nicola Guaglianone. Il film è prodotto da Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica. Alla direzione della fotografia vi è Massimiliano Kuveiller. I costumi sono a cura di Catia Dottori, la scenografia di Andrea Castorina e le musiche sono di Michele Braga.

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La parola al regista

“In una società come quella moderna, dove i messaggi che ci arrivano dai mass media, dalle tv, dai giornali, ma soprattutto da internet, condizionano e non poco le nostre scelte, abbiamo scoperto, improvvisamente, tutti noi, di avere paura della verità e del diverso. Non vogliamo più sapere, non vogliamo entrare a fondo nelle cose e prendiamo tutto in maniera molto superficiale. Così abbiamo imparato a mettere tutto dentro delle “scatoline” con etichette molto specifiche e ci troviamo a nostro agio nel definire noi e gli altri in un dato modo, con degli stereotipi magari, che molto spesso, se non sempre, sono sbagliati. Poi succede però che la vita ti riserva sempre delle sorprese e così come nella nostra storia, un uomo settantenne (Aldo) si scopre improvvisamente padre di una ragazza con problemi psichici (Adele), una “diversa”, una di quelle persone con cui preferirebbe proprio non entrare in relazione. Diversa da lui, dal suo mondo, da tutto quello che lui ritiene “normale”. Incompatibile insomma. Allora può succedere che questo padre inizialmente la rifiuti, la respinga, che la inserisca - questa improbabile figlia – dentro i suoi cassettini, con una etichetta, ma che poi, passando con lei del tempo, se ne innamori e non voglia più separarsene. Questo semplicemente perché imparerà ad “ascoltarla”, avvicinandosi al suo mondo e cogliendone le sfumature, non avendo più paura, per l’appunto, della sua “diversità”. Alla fine, in questo viaggio con Adele, Aldo capirà una cosa molto semplice ma nello stesso molto profonda: che non serve a nulla condannare tutto ciò che non è “normale”. Bisogna celebrare l’unicità (di Adele) ed essere felici ogni volta che qualcuno libera la propria immaginazione”.

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