Facce da Cult: Pablo Larraín

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Il consueto appuntamento di Sky Cinema Cult con gli interpreti di spicco del cinema italiano e internazionale, a maggio è dedicato al regista, sceneggiatore e produttore cinematografico cileno Pablo Larraín , dal preserale alla seconda serata. Non perdere “Facce da cult”, lunedì 21 maggio dalle 19.10 su Sky Cinema Cult.

Pablo Larraìn, a dieci anni di distanza dal suo primo lungometraggio (Fuga), è oggi uno dei cineasti più apprezzati e originali del panorama internazionale. Il successo maggiore è arrivato con “No – I giorni dell’arcobaleno” e si è confermato con i successivi “Neruda” e “Jackie”, la sua prima produzione americana in lingua inglese. Sky Cinema Cult dedica al regista la programmazione della serata di lunedì 21 maggio.

Apre la programmazione NERUDA, l’avvincente ritratto che si focalizza sul periodo in cui il poeta, in fuga dalle persecuzioni del governo, viene braccato da un ispettore di polizia, interpretato da Gael García Bernal. Siamo nel 1948. Pablo Neruda è poeta, senatore e massima personalità artistica del Paese. Contrariamente a quanto deciso dal Governo, ovvero di abbracciare una politica filo-americana, Neruda persegue la propaganda comunista fino a diventare il ricercato numero uno. Sceglie l’esilio. Ma il poliziotto che gli viene sguinzagliato dietro, non gli lascerà un attimo di tregua.

In prima serata si passa a JACKIE, il film premiato a Venezia 2016, in cui Natalie Portman è la Jacqueline Kennedy che affronta il dolore per l'assassinio del marito. Dopo cinque giorni dalla morte del presidente, Jackie si trova faccia a faccia con Theodore H. White, giornalista politico di “Life” che vuole la verità su Kennedy e sul retroscena che lo riguarda. Quello che però racconta Jackie non coincide pienamente con la verità. O meglio, coincide con la sua verità. Ecco che la favola che racconta viene quindi riletta, manipolata e modificata a suo piacere.

In seconda serata chiude la programmazione monografica IL CLUB, opera sul tema della colpa nel mondo ecclesiastico che ha ricevuto l’Orso d’argento a Berlino 2015. Una casa sulla costa cilena ospita una suora e quattro preti sconsacrati che pagano la loro colpa di aver profanato la sacralità della vita abusando e vendendo bambini innocenti. Ma non solo. La casa di pentimento non ospita preti pedofili o ladri di bambini. Ma anche conniventi con l’esercito e le gerarchie cattoliche durante la dittatura.