Snowden di Oliver Stone: siamo tutti spiati

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Arriva in prima tv, venerdì 2 marzo alle 21.15 su Sky Cinema Uno il film del regista americano Oliver Stone Snowden, ritratto personale e affascinante di una delle figure più controverse del XXI° secolo, l'uomo responsabile di quella che è stata definita la più grande violazione dei sistemi di sicurezza nella storia dei servizi segreti americani

Il tre volte premio Oscar Oliver Stone l'aveva detto chiaramente presentando il suo Snowden, in onda per la prima volta in tv venerdì 2 marzo alle 21.15 su Sky Cinema Uno: "attenzione, siamo tutti schedati".  Una preoccupazione, la sua, comprensibile visto che gli oltre 130 minuti del suo film raccontano di Edward Snowden, patriottico americano, e geniale hacker, deciso a servire la patria a tutti i costi, ma che poi nel 2013 diventa una vera e propria mina per il sistema Usa denunciando alla stampa come la Nsa (National Security Agency americana), dove aveva lavorato, avesse messo in atto, tramite web, motori di ricerca, telefonia e social, un sistema di controllo esteso a tutti. E questo con la scusa del terrorismo.

La descrizione che Stone ci dà di Snowden è il ritratto personale e affascinante di una delle figure più controverse del XXI° secolo, l'uomo responsabile di quella che è stata definita la più grande violazione dei sistemi di sicurezza nella storia dei servizi segreti americani. Nel 2013 Edward Snowden (Joseph Gordon-Levitt) lascia con discrezione il suo impiego alla National Security Agency e vola ad Hong Kong per incontrare i giornalisti Glenn Greenwald (Zachary Quinto) e Ewen MacAskill (Tom Wilkinson), e la regista Laura Poitras (Melissa Leo), allo scopo di rivelare i giganteschi programmi di sorveglianza informatica elaborati dal governo degli Stati Uniti.

Consulente esperto di informatica, legato da un impegno di massima segretezza, Ed ha scoperto che una montagna virtuale di dati viene registrata tracciando ogni forma di comunicazione digitale, non solo relativa a governi stranieri e a potenziali gruppi di terroristi, ma anche a quella di normali cittadini americani. Disilluso rispetto al suo lavoro nel mondo dell'intelligence, Snowden raccoglie meticolosamente centinaia di migliaia di documenti segreti per dimostrare la portata della violazione dei diritti in atto. Lasciando la donna che ama, Lindsay Mills (Shailene Woodley), Ed trova il coraggio di agire spinto dai principi in cui crede. Snowden racconta in modo inedito la storia di Edward Snowden, analizzando le motivazioni che hanno trasformato un giovane patriota ansioso di servire il suo Paese in un leggendario informatore, e ponendo domande provocatorie riguardo a quali libertà saremmo disposti a rinunciare per consentire ai nostri governi di proteggerci.