Checco Zalone sbanca il botteghino

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Checco Zalone

L'ultimo film del comico pugliese in soli tre giorni ha incassato 22.2 milioni di euro al botteghino (1.200 sale) schizzando così in testa alla classifica del week end. Ben tre milioni di spettatori hanno affollato i cinema con l'impressionante media per sala di 18 mila euro

Checco Zalone inarrestabile. In soli tre giorni ha incassato 22.2 milioni di euro al botteghino (1.200 sale) schizzando così in testa alla classifica del passato week end. Ben tre milioni di spettatori hanno affollato i cinema con l'impressionante media per sala di 18 mila euro. L'ultimo film del comico pugliese è destinato a stracciare tutti i record di incassi in Italia e superare il primato dello stesso Zalone che nel 2013, con Sole a catinelle, incassò quasi 52 milioni di euro diventando il secondo incasso di sempre nel nostro Paese (dietro Avatar, film in 3D di James Cameron che totalizzò 67,7 milioni nel 2009).
 

"Un risultato al di là di ogni immaginazione". Pietro Valsecchi ha commentato così il risultato al box office di Quo Vado? "Quasi 7 milioni di euro di incasso (pari a un milione di biglietti) nel primo giorno di programmazione è un dato incredibile, che polverizza il record precedente di 3 milioni e mezzo: anche a voler essere molto ottimisti nessuno avrebbe potuto immaginare una partenza così. Si tratta di una performance veramente unica che conferma l’eccezionalità di Checco Zalone nel panorama cinematografico italiano. Il 2016 - ha proseguito Valsecchi - si apre così per il nostro cinema con un'iniezione di fiducia di cui si sentiva davvero il bisogno: dovrebbe uscire un nuovo Zalone ogni anno per dare una spinta all'intero sistema del cinema italiano. Ora spero che a questo successo ne possano seguire altri per le nostre pellicole.
 

Insomma, Il risveglio della forza è sottotitolo che s’addice più a Checco che a Star Wars: il reboot di J.J. Abrams ha totalizzato fin qua 20 milioni e 848 mila euro, ma già alla fine di questo weekend potrebbe essere scavalcato da Quo vado?. Nel frattempo, a farne le spese sono i due cinepanettoni, Vacanze ai Caraibi con Christian De Sica e Natale col boss della Filmauro: in più di due settimane di programmazione, rispettivamente con 6 milioni e 819mila e 6 milioni e 706 mila euro, hanno fatto meno che Zalone in 24 ore.

Checco Zalone inarrestabile. In soli tre giorni ha incassato 22.2 milioni di euro al botteghino (1.200 sale) schizzando così in testa alla classifica del passato week end. Ben tre milioni di spettatori hanno affollato i cinema con l'impressionante media per sala di 18 mila euro. L'ultimo film del comico pugliese è destinato a stracciare tutti i record di incassi in Italia e superare il primato dello stesso Zalone che nel 2013, con Sole a catinelle, incassò quasi 52 milioni di euro diventando il secondo incasso di sempre nel nostro Paese (dietro Avatar, film in 3D di James Cameron che totalizzò 67,7 milioni nel 2009).
 

"Un risultato al di là di ogni immaginazione". Pietro Valsecchi ha commentato così il risultato al box office di Quo Vado? "Quasi 7 milioni di euro di incasso (pari a un milione di biglietti) nel primo giorno di programmazione è un dato incredibile, che polverizza il record precedente di 3 milioni e mezzo: anche a voler essere molto ottimisti nessuno avrebbe potuto immaginare una partenza così. Si tratta di una performance veramente unica che conferma l’eccezionalità di Checco Zalone nel panorama cinematografico italiano. Il 2016 - ha proseguito Valsecchi - si apre così per il nostro cinema con un'iniezione di fiducia di cui si sentiva davvero il bisogno: dovrebbe uscire un nuovo Zalone ogni anno per dare una spinta all'intero sistema del cinema italiano. Ora spero che a questo successo ne possano seguire altri per le nostre pellicole.
 

Insomma, Il risveglio della forza è sottotitolo che s’addice più a Checco che a Star Wars: il reboot di J.J. Abrams ha totalizzato fin qua 20 milioni e 848 mila euro, ma già alla fine di questo weekend potrebbe essere scavalcato da Quo vado?. Nel frattempo, a farne le spese sono i due cinepanettoni, Vacanze ai Caraibi con Christian De Sica e Natale col boss della Filmauro: in più di due settimane di programmazione, rispettivamente con 6 milioni e 819mila e 6 milioni e 706 mila euro, hanno fatto meno che Zalone in 24 ore.