The imitation game, il genio gay e l'Enigma

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Benedict Cumberbatch interpreta Alan Turing nel film "The Imitation Game"

Arriva su Sky Cinema 1, in prima tv, luned’ 4 gennaio alle 21.10,il film del regista norvegese The Imitation Game. Storia del matematico matematico inglese Alan Turing che svelò i misteri dei codici nazisti e fu condannato perché omossessuale. Con Benedict Cumberbatch e Keira Knightley

Una cosa appare certa. La vita del matematico inglese Alan Turing interpretata da Benedict Cumberbatch, descritta in The Imitation Game, film dal sapore classico a firma di Morten Tyldum in prima tv su Sky Cinema 1, lunedì 4 gennaio alle 21.10 non fu affatto facile. Stiamo parlando di uno scienziato, di un matematico criptoanalista che in qualche modo determinò la vittoria sui nazisti nella II guerra mondiale, ma che nel 1952 a Londra fu arrestato per 'atti osceni' e condannato per reato di omosessualità, una vicenda che due anni dopo lo portò, poco più che quarantenne, al suicidio. Le autorità non sapevano assolutamente che stavano arrestando il pioniere della moderna informatica, in qualche modo il padre del computer, un uomo che accelerando la vittoria degli alleati contro Hitler aveva indirettamente salvato milioni di persone da morte certa.
 

 Il film, vincitore di un premio Oscar come miglior sceneggiatore non originale a Grahman Moore,  parte nel 1927 a Dorset, Inghilterra, alla Sherborne School. Alan Turing, 15 anni, è impacciato, vittima predestinata del bullismo. Trova però anche un amico, Christopher Morcom, che lo introduce all'arte della crittografia. I due ragazzi eccellono entrambi in matematica e diventano abilissimi a comunicare tra loro in codice; questo permette loro di mantenere segreta la reciproca attrazione. Si passa poi al 1939 a Bletchley Park, Buckinghamshire: qui Turing incontra il comandante navale Alastair Denniston della Government Code and Cypher School. Quest'ultimo trova però Turing arrogante e ottuso e sta per indicargli la porta, ma quando poi scopre che Alan conosce Enigma, la macchina dei codici militari tedeschi, lo assolda nell'impresa di uno staff determinato a rivelare il codice tedesco e ribaltare così le sorti della guerra.
 

 A questa squadra di soli uomini si unisce una ragazza, Joan Clarke (Keira Knightley), laureata in matematica a Cambridge. Turing la include segretamente nella squadra di Bletchley e sebbene rischi l'arresto, le passa i messaggi Enigma da decifrare. Finirà anche per sposarla, pur essendo Joan del tutto consapevole che Alan è gay. Insieme arriveranno all'obiettivo, la decrittazione di Enigma, grazie a una macchina che è una sorta di proto-computer.
 

Tratto dal romanzo di Andrew Hodges (Alan Turing. Storia di un enigma) Il film, che ha la sceneggiatura di Graham Moore, vede nel cast anche Matthew Goode, Rory Kinnear, Allen Leech, Matthew Beard, Charles Dance e Mark Strong. 

Una cosa appare certa. La vita del matematico inglese Alan Turing interpretata da Benedict Cumberbatch, descritta in The Imitation Game, film dal sapore classico a firma di Morten Tyldum in prima tv su Sky Cinema 1, lunedì 4 gennaio alle 21.10 non fu affatto facile. Stiamo parlando di uno scienziato, di un matematico criptoanalista che in qualche modo determinò la vittoria sui nazisti nella II guerra mondiale, ma che nel 1952 a Londra fu arrestato per 'atti osceni' e condannato per reato di omosessualità, una vicenda che due anni dopo lo portò, poco più che quarantenne, al suicidio. Le autorità non sapevano assolutamente che stavano arrestando il pioniere della moderna informatica, in qualche modo il padre del computer, un uomo che accelerando la vittoria degli alleati contro Hitler aveva indirettamente salvato milioni di persone da morte certa.