Dio esiste e vive a Bruxelles: scopri l'anteprima su Sky Cinema

Benoit Poelvvorde (foto di Kris Dewitte)

Dal 23 al 28 novembre Dio esiste e vive a Bruxelles è protagonista su Sky. Sky Cinema Comedy propone ogni giorno alle ore 20.50 circa il ritratto di un protagonista mentre giovedì 26 Sky Cine News dedicherà alla pellicola di Jaco Van Dormael una puntata speciale

Una commedia surreale campione di incassi in Francia. Così surreale da sembrare vera. Si intitola Dio esiste e vive a Bruxelles e sarà protagonista su Sky dal 23 al 28 novembre. La sua casa è Sky Cinema Comedy:  dal 23 al 28 ogni giorno alle ore 20.50 circa conosceremo, attraverso clip tratte dal film, i protagonisti della pellicola. Si comincia con Aurelie interpretata da Laura Verlinden e poi, giorno dopo giorno, Jean Claude (Didier De Neck), Marc (Serge Larivière), Francois (Francois Damiens), Martine (Catherine Deneuve) per chiudere con Willy (Romain Gelin).

Inoltre giovedì 26 novembre Sky Cine News dedicherà al film  di Jaco Van Dormael una puntata speciale.


Insomma, Dio (Benoît Poelvoorde) esiste e vive a Bruxelles con una moglie timorosa (Yolande Moreau) e una figlia ribelle (Pili Groyne). Il problema è che suo figlio, storicamente più famoso di lui, se ne è andato parecchi anni prima per conoscere gli uomini più da vicino, morire per loro e lasciare testimonianza e testamento ai suoi dodici apostoli. Ecco perché il Dio che conosciamo sequenza dopo sequenza regge l'umanità con l'ausilio di un computer. Gli basta quello per fare il bello e il cattivo tempo sugli uomini, non servono i miracoli. Éa, la sua piccola figlia indisponente e ribelle, vuole ripercorrere la strada del fratello e per evadere, non prima di avere sabatato il famigerato pc paterno, anzi divino, sceglie l'oblò della lavatrice. Si ritrova in una lavanderia self-service e da lì comincia il suo viaggio nel mondo inseguita dall'ira di Dio ma decisa a fargliela pagare.

 

Con queste parole il regista Jaco Van Dormale ci racconta come è l'idea del film:

"Io e l’altro autore, Thomas Gunzig, siamo partiti dall’idea che Dio esista. E se Dio fosse un bastardo? In più, e se oltre a un figlio avesse anche una figlia di cui nessuno conosceva l’esistenza? E se lei avesse 10 anni e Dio, suo padre, fosse così odioso che lei si vendica di Lui rivelando a tutti gli abitanti del pianeta via SMS il suo segreto più gelosamente custodito, ovvero la data della loro morte? Da lì in poi, qualunque riferimento alla religione si trasforma in una favola surrealista. Non sono credente, ma sono stato cresciuto secondo il cattolicesimo. Sono interessato alle religioni così come alle belle storie. Ricordo che da bambino mi chiedevo: “Perché Dio non ha fatto niente quando Suo figlio è stato crocifisso?” Perché non fa niente quando i bambini muoiono di leucemia? Perché Batman salva le persone, mentre Dio no?"

Una commedia surreale campione di incassi in Francia. Così surreale da sembrare vera. Si intitola Dio esiste e vive a Bruxelles e sarà protagonista su Sky dal 23 al 28 novembre. La sua casa è Sky Cinema Comedy:  dal 23 al 28 ogni giorno alle ore 20.50 circa conosceremo, attraverso clip tratte dal film, i protagonisti della pellicola. Si comincia con Aurelie interpretata da Laura Verlinden e poi, giorno dopo giorno, Jean Claude (Didier De Neck), Marc (Serge Larivière), Francois (Francois Damiens), Martine (Catherine Deneuve) per chiudere con Willy (Romain Gelin).

Inoltre giovedì 26 novembre Sky Cine News dedicherà al film  di Jaco Van Dormael una puntata speciale.


Insomma, Dio (Benoît Poelvoorde) esiste e vive a Bruxelles con una moglie timorosa (Yolande Moreau) e una figlia ribelle (Pili Groyne). Il problema è che suo figlio, storicamente più famoso di lui, se ne è andato parecchi anni prima per conoscere gli uomini più da vicino, morire per loro e lasciare testimonianza e testamento ai suoi dodici apostoli. Ecco perché il Dio che conosciamo sequenza dopo sequenza regge l'umanità con l'ausilio di un computer. Gli basta quello per fare il bello e il cattivo tempo sugli uomini, non servono i miracoli. Éa, la sua piccola figlia indisponente e ribelle, vuole ripercorrere la strada del fratello e per evadere, non prima di avere sabatato il famigerato pc paterno, anzi divino, sceglie l'oblò della lavatrice. Si ritrova in una lavanderia self-service e da lì comincia il suo viaggio nel mondo inseguita dall'ira di Dio ma decisa a fargliela pagare.

 

Con queste parole il regista Jaco Van Dormale ci racconta come è l'idea del film:

"Io e l’altro autore, Thomas Gunzig, siamo partiti dall’idea che Dio esista. E se Dio fosse un bastardo? In più, e se oltre a un figlio avesse anche una figlia di cui nessuno conosceva l’esistenza? E se lei avesse 10 anni e Dio, suo padre, fosse così odioso che lei si vendica di Lui rivelando a tutti gli abitanti del pianeta via SMS il suo segreto più gelosamente custodito, ovvero la data della loro morte? Da lì in poi, qualunque riferimento alla religione si trasforma in una favola surrealista. Non sono credente, ma sono stato cresciuto secondo il cattolicesimo. Sono interessato alle religioni così come alle belle storie. Ricordo che da bambino mi chiedevo: “Perché Dio non ha fatto niente quando Suo figlio è stato crocifisso?” Perché non fa niente quando i bambini muoiono di leucemia? Perché Batman salva le persone, mentre Dio no?"