Uno sciacallo nel mondo dei media

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Jake Gyllenhaal è il protagonista del film Lo sciacallo - Nightcrawler

Arriva su  Sky Cinema 1, in prima tv, domenica 15 novembre alle 21.10 Lo sciacallo – Nightcrawler, opera  prima di Dan Gilroy con un imperdibile Jake Gyllenhaal nei panni di un protagonista senza scrupoli

Il citizen journalism rimane uno dei fenomeni mediatici più diffusi dei nostri tempi. Comuni cittadini armati di telecamera riprendono eventi di ogni genere per passare il materiale a tv private o ai tanti siti d’informazione sempre più bisognosi di notizie truculente, esplicite, voyeuristiche, scioccanti e violente possibili. Con ogni probabilità è partita da qui l'idea dello sceneggiatore Dan Gilroy, qui alla sua prima regia per la realizzazione di Lo sciacallo - Nightcrawler thriller con uno strepitoso Jake Gyllenhaal, insieme a Rene Russo, Bill Paxton, e Riz Ahmed, che Sky Cinema 1, manderà in prima visione domenica 15 novembre alle 21.10.
 

Girato in oltre 75 location di Los Angeles, principalmente di notte e per strada, tra mezzanotte e le sei, il film racconta la parabola dark verso il successo di Lou (Gyllenhaal, che per rendere ancora più spettrale e famelico il personaggio e ‘dimagrito 13 kg), giovane disoccupato solitario, brillante, ossessivo e perennemente su internet che dopo aver assistito a un incidente stradale decide di dotarsi di videocamera e senza rispettare nessuna regola di buongusto, etica o privacy, inizia a vendere ai telegiornali immagini di incidenti, omicidi, rapine, morti e ogni altro atto violento che avviene in città.
 

Un mestiere per cui dimostra di avere un gran talento, conquistando la fiducia di Nina (un'intensa Rene Russo),navigata direttrice delle news di una tv locale, che lo istruisce in modo molto chiaro su cosa portarle: "Devi pensare al nostro telegiornale come a una donna che corre e urla per strada, con la gola tagliata". Lou non se lo fa ripetere e con l'aiuto dell'eterno stagista Rick (Riz Ahmed), si dimostra pronto a tutto, anche a non limitarsi a filmare tragedie.
 

Più che un semplice film, un viaggio agghiacciante e illuminante, che in maniera diretta (proprio come le stesse immagini inseguite e catturate dagli “sciacalli”…) ci mette di fronte alla più cruda delle equazioni: ovvero la conversione delle tragedie delle persone in dollari e centesimi.

Il citizen journalism rimane uno dei fenomeni mediatici più diffusi dei nostri tempi. Comuni cittadini armati di telecamera riprendono eventi di ogni genere per passare il materiale a tv private o ai tanti siti d’informazione sempre più bisognosi di notizie truculente, esplicite, voyeuristiche, scioccanti e violente possibili. Con ogni probabilità è partita da qui l'idea dello sceneggiatore Dan Gilroy, qui alla sua prima regia per la realizzazione di Lo sciacallo - Nightcrawler thriller con uno strepitoso Jake Gyllenhaal, insieme a Rene Russo, Bill Paxton, e Riz Ahmed, che Sky Cinema 1, manderà in prima visione domenica 15 novembre alle 21.10.
 

Girato in oltre 75 location di Los Angeles, principalmente di notte e per strada, tra mezzanotte e le sei, il film racconta la parabola dark verso il successo di Lou (Gyllenhaal, che per rendere ancora più spettrale e famelico il personaggio e ‘dimagrito 13 kg), giovane disoccupato solitario, brillante, ossessivo e perennemente su internet che dopo aver assistito a un incidente stradale decide di dotarsi di videocamera e senza rispettare nessuna regola di buongusto, etica o privacy, inizia a vendere ai telegiornali immagini di incidenti, omicidi, rapine, morti e ogni altro atto violento che avviene in città.
 

Un mestiere per cui dimostra di avere un gran talento, conquistando la fiducia di Nina (un'intensa Rene Russo),navigata direttrice delle news di una tv locale, che lo istruisce in modo molto chiaro su cosa portarle: "Devi pensare al nostro telegiornale come a una donna che corre e urla per strada, con la gola tagliata". Lou non se lo fa ripetere e con l'aiuto dell'eterno stagista Rick (Riz Ahmed), si dimostra pronto a tutto, anche a non limitarsi a filmare tragedie.
 

Più che un semplice film, un viaggio agghiacciante e illuminante, che in maniera diretta (proprio come le stesse immagini inseguite e catturate dagli “sciacalli”…) ci mette di fronte alla più cruda delle equazioni: ovvero la conversione delle tragedie delle persone in dollari e centesimi.