Star Wars: Il Risveglio della Forza, i protagonisti - Andy Serkis

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Andy Serkis (Getty Images)

Non ha bisogno di presentazioni, ma non tutti hanno presente il suo vero volto: si tratta di Andy Serkis, che dopo essere stato Gollum e King Kong è tra i nuovi protagonisti di Star Wars: Il Risveglio della Forza, film della saga di Guerre Stellari in uscita il 16 dicembre.

In Star Wars: Il Risveglio della Forza, settimo film della saga di Guerre Stellari in uscita il 16 dicembre nei cinema, ci sarà pure lui, anche se come al solito non lo vedremo in volto. Dopotutto, pur avendo interpretato alcuni dei personaggi più popolari degli ultimi decenni, in pochi sanno come è fatto. Stiamo parlando di Andy Serkis, che nell'attesissima pellicola di J.J. Abrams interpreterà un villain, il Leader Supremo Snoke, come sempre con la tecnica del performance capture che lo ha reso famoso.

 

Nato nel 1964 a Ruislip, nel Middlesex, l'attore britannico Andy Serkis comincia la sua carriera a teatro, e solo attorno ai trent'anni comincia a lavorare in produzioni televisive e cinematografiche, solitamente in ruoli di secondo piano. Probabilmente oltre al suo volto i più non conoscerebbero nemmeno il suo nome, se non fosse che al principio del nuovo millennio a Andy capita una di quelle occasioni in grado di cambiarti per sempre la vita. E non stiamo esagerando. 

 

Peter Jackson lo vuole al suo fianco per portare a termine un'impresa all'apparenza titanica: trasporre su schermo il romanzo che ha dato forma al fantasy moderno, ovvero Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. Il regista gli affida un compito arduo: dare voce e movenze a Gollum/Smeagol, un personaggio chiave della vicenda, difficile però da portare su schermo con metodi tradizionali.

 

Per dare vita al personaggio, Jackson ricorre quindi al metodo della performance capture (o motion capture), utilizzando i movimenti di Andy Serkis per poi animare digitalmente il personaggio. Grazie anche alla splendida interpretazione dell'attore, questa tecnica compie un enorme balzo in avanti, perché riesce a rendere credibile come mai prima un personaggio creato in digitale.

 

Il ruolo di Gollum porta Andy Serkis di diritto nella Storia del Cinema. Un ruolo che tra l'altro riprenderà anni dopo, quando Peter Jackson decide di trasporre un altro romanzo di Tolkien su grande schermo, Lo Hobbit. E l'attore teatrale diventa il massimo esponente della motion capture, incarnando tra gli altri il gorillone King Kong nel remake realizzato sempre da Jackson nel 2005. 

 

Tra gli altri ruoli di rilievo in performance capture, non può essere tralasciato quello dello scimpanzé senziente Cesare nella saga-remake de Il Pianeta delle Scimmie. Con un connubio di tecnica digitale avanzata e di perizia attoriale, Serkis riesce a rendere lo scimmiotto condottiero "più umano degli umani". E nel 2017 lo rivedremo in azione in War of the Planet of the Apes.

 

Ma non c'è solo la "recitazione in digitale". Serkis ha preso parte a vari film in carne e ossa, da The Prestige di Christopher Nolan, in cui interpreta l'assistente di Nikola Tesla, a Il mio amico Einstein, in cui incarna il celebre scienziato.  Senza dimenticare il ruolo da protagonista al fianco di Simon Pegg in Burke & Hare - Ladri di cadaveri di John Landis.

 

Nel presente di Andy Serkis, in ogni caso, c'è solo Guerre Stellari: pronti a vedere un villain memorabile in Star Wars: Il Risveglio della Forza? L'appuntamento è il 16 dicembre al cinema! 

 

In Star Wars: Il Risveglio della Forza, settimo film della saga di Guerre Stellari in uscita il 16 dicembre nei cinema, ci sarà pure lui, anche se come al solito non lo vedremo in volto. Dopotutto, pur avendo interpretato alcuni dei personaggi più popolari degli ultimi decenni, in pochi sanno come è fatto. Stiamo parlando di Andy Serkis, che nell'attesissima pellicola di J.J. Abrams interpreterà un villain, il Leader Supremo Snoke, come sempre con la tecnica del performance capture che lo ha reso famoso.

 

Nato nel 1964 a Ruislip, nel Middlesex, l'attore britannico Andy Serkis comincia la sua carriera a teatro, e solo attorno ai trent'anni comincia a lavorare in produzioni televisive e cinematografiche, solitamente in ruoli di secondo piano. Probabilmente oltre al suo volto i più non conoscerebbero nemmeno il suo nome, se non fosse che al principio del nuovo millennio a Andy capita una di quelle occasioni in grado di cambiarti per sempre la vita. E non stiamo esagerando. 

 

Peter Jackson lo vuole al suo fianco per portare a termine un'impresa all'apparenza titanica: trasporre su schermo il romanzo che ha dato forma al fantasy moderno, ovvero Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. Il regista gli affida un compito arduo: dare voce e movenze a Gollum/Smeagol, un personaggio chiave della vicenda, difficile però da portare su schermo con metodi tradizionali.

 

Per dare vita al personaggio, Jackson ricorre quindi al metodo della performance capture (o motion capture), utilizzando i movimenti di Andy Serkis per poi animare digitalmente il personaggio. Grazie anche alla splendida interpretazione dell'attore, questa tecnica compie un enorme balzo in avanti, perché riesce a rendere credibile come mai prima un personaggio creato in digitale.

 

Il ruolo di Gollum porta Andy Serkis di diritto nella Storia del Cinema. Un ruolo che tra l'altro riprenderà anni dopo, quando Peter Jackson decide di trasporre un altro romanzo di Tolkien su grande schermo, Lo Hobbit. E l'attore teatrale diventa il massimo esponente della motion capture, incarnando tra gli altri il gorillone King Kong nel remake realizzato sempre da Jackson nel 2005. 

 

Tra gli altri ruoli di rilievo in performance capture, non può essere tralasciato quello dello scimpanzé senziente Cesare nella saga-remake de Il Pianeta delle Scimmie. Con un connubio di tecnica digitale avanzata e di perizia attoriale, Serkis riesce a rendere lo scimmiotto condottiero "più umano degli umani". E nel 2017 lo rivedremo in azione in War of the Planet of the Apes.

 

Ma non c'è solo la "recitazione in digitale". Serkis ha preso parte a vari film in carne e ossa, da The Prestige di Christopher Nolan, in cui interpreta l'assistente di Nikola Tesla, a Il mio amico Einstein, in cui incarna il celebre scienziato.  Senza dimenticare il ruolo da protagonista al fianco di Simon Pegg in Burke & Hare - Ladri di cadaveri di John Landis.

 

Nel presente di Andy Serkis, in ogni caso, c'è solo Guerre Stellari: pronti a vedere un villain memorabile in Star Wars: Il Risveglio della Forza? L'appuntamento è il 16 dicembre al cinema!