Pasolini secondo Abel Ferrara

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Lunedì 2 novembre, giorno del 40° anniversario della scomparsa, Sky Cinema Cult ricorda Pier Paolo Pasolini trasmettendo in prima visione alle 21.00 PASOLINI diretto da Abel Ferrara e presentato in concorso al Festival di Venezia 2014. Appuntamento alle ore 21.00

Pasolini è stato ''una stella, una pietra miliare, una fonte d'ispirazione. Abbiamo voluto raccontare la sua vita e il suo lavoro dalla prospettiva della nostra immaginazione, per avvicinarci alla sua''. Così spiegava lo stesso Abel Ferrara, parlando del suo Pasolini, il film sul poeta, scrittore e cineasta in onda su Sky Cinema Cult lunedì 2 novembre alle 21.10,  nell'anniversario della sua morte, avvenuta 40 anni fa il 2 novembre del 1975.
 

Il film in cui spicca l'interpretazione di Willem Dafoe nei panni dello stesso Pasolini, è stato scritto da Abel Ferrara assieme a Maurizio Braucci e montato da Fabio Nunziata. Nel cast anche Riccardo Scamarcio (nel ruolo di Ninetto Davoli), Valerio Mastandrea che interpreta il cugino e biografo Nico Naldini,Maria de Medeiros è Laura Betti, Giada Colagrande la cugina del poeta Graziella Chiarcossi, che prima di sposarsi con Vincenzo Cerami, viveva con lo scrittore e sua madre (interpretata da Adriana Asti).
 

La pellicola ripercorre tra fatti reali e rilettura dello stesso Ferrara, l'ultima giornata di Pasolini, ucciso nella notte fra l'1 e il 2 novembre 1975, un viaggio intimo e artistico tra pubblico e privato: ci sono i momenti dell'intervista con Furio Colombo, a cui PPP suggerì anche il titolo, “Siamo tutti in pericolo”; le conversazioni con la madre, la cena con Ninetto Davoli fino all'incontro con Pino Pelosi (Damiano Tamilia). 
 

L'autore de Il cattivo tenente, ha voluto raccontare Pasolini ''anche nello spazio intellettuale che ha occupato (nella società italiana, ndr), nei film che avrebbe fatto in futuro''. E infatti Ferrara ha anche girato per il film alcune scene tratte da opere incompiute di Pasolini, come Petrolio e la sceneggiatura di Porno-Teo Kolossal, la fiaba scritta per Totò, che poi avrebbe dovuto interpretare per lui Eduardo De Filippo (al quale presta il volto Ninetto Davoli). Il film presentato alla Mostra d'arte cinematografica di Venezia 2014 ha diviso il pubblico. Tra chi ha apprezzato l'intensità e la somiglianza di Willem Dafoe a Pasolini e chi considera PPP una ricostruzione priva di coordinate da documentario di stampo televisivo low budget che non restituisce affatto il grande poeta rimasto indimenticato.