L’evoluzione delle auto di James Bond. VIDEOGRAFICA

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Un nuovo video ci fa vedere come sono cambiate le vetture guidate dall’agente segreto dal 1962 a oggi. Un viaggio nella storia e nella cultura automobilistica, dalle iconiche Sunbeam Alpine e Bentley Drophead di Sean Connery, alle ultime Aston Martin di Daniel Craig

L’avventura inizia a bordo della Sunbeam Alpine guidata da Sean Connery nel primo episodio del franchise, Dr. No del 1962 (Licenza di uccidere, in italiano). Prosegue poi con la verdissima Bentley Drophead di Dalla Russia con Amore (1963), per arrivare poi all’iconica Aston Martin DB5 di Missione Goldfinger.

Dopo aver svoltato il burrascoso decennio degli anni ’60, il viaggio continua attraverso le forme geometriche e spudoratamente “spaziali” degli anni ’70: dalla Ford Mustang Mach1 di Vivi e lascia morire alla Lotus Espirt S1 di La spia che mi amava.

Gli anni ’80 sono più all’insegna del remix di stili: dall’elegantissima Mercedes-Benz 250SE guidata da Roger Moore in Octopussy (1983) alla più ordinaria Renault 11 di Bersaglio mobile. Negli anni ’90, invece, assistiamo al boom delle BMW, preferibilmente decappottabili, come la Z3 di GoldenEye (1995) e la Z8 di Il mondo non basta (1999).

Gli anni Zero del nuovo millennio, invece, vedono spadroneggiare un solo brand, che ormai è diventato sinonimo di Bond&motori, quello super-britannico della Aston Martin, nelle sue varianti più futuristiche: la V12 Vanquish di La morte può attendere e la DBS V12 di Casino Royale e Quantum of Solace. In Skyfall del 2012 torna la DB5 degli anni ’60, modello a cui si ispira anche la nuova DB10 che la Aston Martin ha creato appositamente per Spectre.

La videografica realizzata da Auto Insurance Centre




Ecco la DB10 di Spectre, con la sua caratteristica forma a squalo, provata su strada dai giornalisti di The Telegraph.



Per i nostalgici dei modelli più vintage ecco una roboante top 10 delle migliori auto viste nei film di James Bond.