Monica Bellucci star della Festa di Roma con "Ville-Marie" di Edoin

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Monica Bellucci in una scena di Ville-Marie

Dopo un applaudito passaggio al Toronto film festival arriva alla Festa di Roma Ville-Marie, secondo lungometraggio del canadese Guy Edoin

Fiammeggiante e cupo melodramma, Ville-Marie narra le vicende di quattro personaggi problematici le cui vite si intersecano, non senza drammatici risvolti, sotto il cielo di Montreal. Sono un guidatore di ambulanze, l’infermiera di un pronto soccorso, un attrice europea in trasferta in Canada e suo figlio omosessuale. Quattro personaggi che hanno conosciuto il dolore, o che lo conosceranno durante i 101’ minuti del film, e che imparano a proprie spese a metabolizzarlo.
 

Non ci risparmia nulla il regista canadese, dal suicidio fuori campo della mamma di un bebè al quasi aborto di una gravidanza non desiderata, in un opera pervasa dall’ineluttabile tragicità del destino dell’uomo.

In primo piano si staglia una Monica Bellucci monumentale, che recita in francese e canta in inglese, assurgendo una volta di più alla statura di diva di livello internazionale.
 

Senza perdere un grammo della bellezza che ancora pochi anni fa autorizzava la rivista Maxim a inserirla nella lista delle 100 donne più sexy del mondo, qui l’attrice di Città di Castello la vela di una malinconia che la fa assomigliare alla grande Silvana Mangano.
 

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