Elio Germano, giovane e favoloso

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Elio Germano (Getty Images)

In prima tv alle 21.10 un appuntamento imperdibile con il cinema italiano d'autore: Elio Germano è Giacomo Leopardi ne Il giovane favoloso su Sky Cinema 1 HD

Il giovane favoloso su Sky Cinema 1 HD Il giovane favoloso, le foto del film

Lunedì 19 ottobre alle 21.10 vedremo Elio Germano all'opera nei panni del leggendario poeta Giacomo Leopardi ne Il giovane favoloso, film di Mario Martone in prima tv su Sky Cinema 1 HD. La straordinaria interpretazione è valsa a Elio un David di Donatello come Miglior attore protagonista, ma a ben pensarci non è niente di straordinario, dato che si tratta già della sua terza vittoria ai David. Del resto, la pellicola in questione non è che una delle ultime di una lunga e notevole filmografia.

 

Nato a Roma nel 1980 da una famiglia di origini molisane, Elio Germano muove molto presto i suoi primi passi sul grande schermo. È il 1993, lui è a malapena adolescente, ma già si ritaglia un ruolo da protagonista in Ci hai rotto papà, ultimo film della coppia Castellano e Pipolo. Dopo alcuni anni di studi teatrali, torna nel 1999 al cinema con i fratelli Vanzina, che lo arruolano per Il cielo in una stanza. Ed è l'inizio ufficiale di una lunga e fortunata carriera.

 

Agli impegni televisivi in serie come Un medico in famiglia 2 e Via Zanardi 33, infatti, agli inizi degli anni 2000 Elio Germano alterna lungometraggi come Concorrenza sleale di Ettore Scola e Respiro di Emanuele Crialese. Negli anni alterna film leggeri come Che ne sarà di noi, in cui è un liceale in vacanza a Mykonos al fianco di Silvio Muccino, con altri più sperimentali, come Sangue - La morte non esiste, in cui è diretto dal collega attore Libero De Rienzo.

 

Nel 2005 Gabriele Salvatores lo chiama a coadiuvare l'investigatrice Giorgia in Quo vadis, baby?, film da cui sarà poi tratta una serie tv targata Sky. Una sorte uguale toccherà poi a Romanzo Criminale di Michele Placido, in cui Elio Germano interpreta il ruolo del Sorcio. Corteggiato da registi come Abel Ferrara che lo fa recitare in Mary e da Paolo Virzì che lo vuole protagonista nel suo film in costume N (Io e Napoleone), il nostro eroe si attesta come uno degli attori più promettenti della sua generazione.

 

Ma il meglio deve ancora venire. È il 2007 ed Elio si ritrova faccia a faccia con Riccardo Scamarcio in Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti. Qui è Accio, un ragazzo di Latina sballottato tra le simpatie fasciste inculcategli da un venditore ambulante e gli ideali comunisti del fratello Manrico. Tratto dal libro Il fasciocomunista, Mio fratello è figlio unico riscuote un grande successo di pubblico e fa incetta di premi: tra questi il primo David di Donatello come Miglior attore protagonista proprio a Elio Germano.

 

A testimonianza della bravura dell'attore, molti registi lo chiamano di nuovo a lavorare nei propri film: è il caso di Salvatores con Come Dio comanda, di Virzì con Tutta la vita davanti e di Luchetti con La nostra vita, che tra l'altro vale a Elio il secondo David e il riconoscimento per la Miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes

 

A "fare doppietta" di Germano sono anche Giovanni Veronesi, che a dieci anni di distanza da Ora o mai più ha rivoluto Elio ne L'ultima ruota del carro, e Daniele Vicari, che ha chiamato a sé l'attore ne Il passato è una terra straniera e nel crudo e controverso Diaz - Don't Clean Up This Blood.

 

Archiviato brillantemente il 2014 con Il giovane favoloso (come detto, terzo David di Donatello), Elio non è stato fermo nemmeno quest'anno, partecipando alle riprese di Suburra di Stefano Sollima, nelle sale in questi giorni, e al film francese La Dame dans l'auto avec des lunettes et un fusil, diretto dal fumettista Joann Sfar. Niente male per un giovane (e favoloso) trentacinquenne, no?