Hotel Transylvania 2: "Il ritorno di dracula e compagnia mostruosa"

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Tanta comicità e un'amabile galleria di personaggi sgangherati ci attendono nelle sale cinematografiche giovedì 8 ottobre con il secondo capitolo di Hotel Transylvania 2. Nell'attesa non perdere l'appuntamento con la puntata du Sky Cine News, in onda lunedì 5 ottobre alle 21.00

Nuove avventure in arrivo anche in 3D per Conte Dracula e famiglia, lupi mannari, Frankenstein e signora, Murray la mummia e Griffin l’Uomo Invisibile. L’esilarante compagine mostruosa di Hotel Transylvania 2 si appresta a bissare il grande successo del primo capitolo animato, che tre anni fa arrivò a guadagnare oltre 350 milioni di dollari al botteghino mondiale. E i presupposti ci sono tutti, visto che in America questo sequel ha già fatto letteralmente il botto incassando, nel suo weekend d’esordio, 47 milioni e mezzo di dollari, ben cinque milioni in più rispetto al primo film.


Se sul fronte professionale il suo albergo per mostri ha aperto le porte anche agli esseri umani, costretti però a ricevere menù degustazione a base di piante carnivore e altre mostruosità del caso, sul piano personale il nostro Dracula si trova a gestire l’ultimo arrivato della stirpe: il riccioluto nipotino Dennis, figlio di suo figlia Mavis, sposata al californiano Johnny. E infatti il dilemma nasce proprio da questa unione mista: mentre i genitori sono pronti ad accettarlo in ogni caso, tutti si chiedono se il piccoletto sarà umano o vampiro. Inutile dire che nonno Dracula farà di tutto per tenere alta la bandiera vampiresca e tirare fuori il mostriciattolo che potrebbe nascondersi dentro di lui.


Se nella versione italiana Dracula e Mavis parlano con le voci di Claudio Bisio e Cristiana Capotondi, nell’originale sono tornati in cabina di doppiaggio Adam Sandler e Selena Gomez, ma con una new entry veramente d’eccezione: il quasi 90enne Mel Brooks, l’ultimo folle di Hollywood e guru della comicità dissacrante e farsesca. E chi meglio del genio che partorì la miglior parodia cinematografica di tutti i tempi, Frankenstein Junior, poteva prestare la voce a un’altra creatura horror arrivata all’hotel: il padre di Dracula Vlad, vampiro ultracentenario con aura spettrale d’ordinanza.


“Mel è stato fantastico! – racconta il regista Genndy Tartakovsky – A differenza degli altri attori con cui ero molto a mio agio, con lui ero un po’ nervoso all’inizio… Mel Brooks è pur sempre una leggenda! Mi ha colpito la velocità con cui è entrato nella parte e ha capito il personaggio. E poi la sua esperienza ha fatto il resto… Non mi sono sentito un regista che lo dirigeva, ma uno studente che osservava incantato un maestro al lavoro.”


Dopo aver lavorato agli storyboard e alla previsualizzazione di Iron Man 2, Genndy Tartakovsky - quarantacinque anni, nato a Mosca, ma poi trasferitosi stabilmente in America - è tornato al timone della saga di Hotel Transylvania e nel frattempo ha abbandonato a malincuore il progetto di Popeye, lungometraggio in computer graphica sull’intramontabile Braccio di Ferro, si dice a causa di pesanti divergenze creative con la Sony Pictures Animation. Una carriera, la sua, nata da una fortissima passione per il cinema, tanto che quando gli chiediamo quale sia il ricordo più bello della sua tappa italiana fatta in gioventù prima di approdare negli States ci risponde: “Mio padre che mi portava a vedere i film di Clint Eastwood. Non me lo dimenticherò mai!”