Alla scoperta della vera Terra di Mezzo

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L'attore Andy Serkis (Gollum), nella casa di Bilbo a Hobbiton, villaggio ricreato a Watawata in Nuova Zelanda - Foto Getty Images

I luoghi fantastici dei romanzi di Tolkien hanno preso vita e le loro sembianze sono i profili delle montagne, dei laghi e delle foreste della Nuova Zelanda. Da nazione poco conosciuta è diventata una delle maggiori mete turistiche cinematografiche, grazie ai film della trilogia de Il Signore degli Anelli e de Lo Hobbit, in onda su Sky Cinema da venerdì 4 a domenica 13 settembre. Scopri quali sono le location reali dove la saga è stata girata

 

di Emanuela Vignudelli

 

Visitare i luoghi della saga fantasy più amata si può, basta (solo!) un biglietto aereo per la Nuova Zelanda. Sparse per tutta la nazione, composta da Isola del Nord e Isola del Sud, scelta per ospitare la Terra di Mezzo tolkieniana, è possibile ritrovare le location vere e ricreate dei film, venendo assorbiti dalla febbre per l’anello. Un viaggio che un vero fan della saga non può perdere.

 

Il merito della scelta della nazione è stato del regista Peter Jackson, neozelandese DOC, nato a Pukerua Bay, che decise di valorizzare il proprio territorio, ritenendo che si adattasse perfettamente al mondo immaginato da Tolkien. I tre film della trilogia de Il Signore degli Anelli (così come anche quelli de Lo Hobbit) sono stati girati contemporaneamente, in diversi set sparsi per la Nuova Zelanda.

 

Il Signore degli anelli - La compagnia dell’anello, primo film della saga uscito nel 2001, iniziava in una delle location più amate dai fan: il villaggio degli hobbit, Hobbiton, raggiungibile dalla capitale Aukland, situato al nord, dentro la regione Waikato. Qui, precisamente a Watawata, Jackson e il suo team hanno fatto costruire l’intero set per ricreare il borgo dei piccoli esseri fantastici, che è rimasta come attrazione turistica permanente. Le costruzioni sono reali, fatte di pietra e legno, e fedeli al libro: ci sono la casa di Bilbo e Frodo, quella di Sam, la Taverna del Drago Verde e l’Albero della Festa.

 

Credit - Getty Images

 

Un’altra meta obbligatoria è la Terra di Mordor, situata sempre nel nord della Nuova Zelanda. Persino il Monte Fato, l’unico luogo dove l’anello del potere può essere distrutto, esiste: è il Monte Ngauruhoe (nella foto sotto), all’interno del Tongariro National Park. La passeggiata dentro il parco dura in genere 7-8 ore: il tempo necessario per rivivere le avventure dei protagonisti della saga! Tra l’altro anche un’altra montagna importante della saga risiede nel parco: la Montagna Solitaria della trilogia de Lo Hobbit, dove il drago Smaug custodisce il tesoro dei nani, è il Monte Ruapehu.

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Una città simbolo per i fan dei film è sicuramente Wellington, dove risiede lo stabilimento della Weta, la società di effetti speciali fondata da Jackson. La città è anche il centro politico e cinematografico della nazione (difatti viene rinominata affettuosamente “Wellywood”). Gli stabilimenti della Weta accolgono anche un parco a tema Il Signore degli anelli e Lo Hobbit, il Weta Cave, dove è possibile ritrovare oggetti di scena dei film.

 

Sempre nella zona di Wellington, si possono visitare altre famose location direttamente dalla Terra di Mezzo: vicino il Mount Victoria è stata girata la scena in cui Frodo e gli altri hobbit scappano dai Cavalieri Neri ne La compagnia dell’anello; mentre a Kaitoke Park ha preso vita il regno degli elfi di Gran Burrone, che compare in entrambe le trilogie.
 

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Sempre al sud, a Queenstown, presso il lago Wakatipu, sono state girate le scene ambientate sulle Montagne Nebbiose (dove Bilbo trova l’anello, la compagnia attraversa le miniere di Moria e Gandalf combatte contro il Balrog) che nella realtà si chiamano The Remarkables (nella foto sotto si vedono Queenstown, le montagne e il lago). Questa zona è una meta turistica soprattutto per gli amanti dello sci: infatti qui vi risiede un famoso ski resort, lo Remarkable Skyfields. Infine, la più grande battaglia della saga, la Battaglia nei Campi di Pelleanor (quella nei pressi della città di Minas Tirith) ne Il ritorno del Re, è stata girata a Twizel, nell’Isola del Sud.

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Con la trilogia de Lo Hobbit, alle location già utilizzate, come appunto le Montagne Nebbiose, Gran Burrone e Hobbiton, se ne sono aggiunte delle nuove. Per molte scene de Un viaggio inaspettato, la foresta di Mangaotaki Rocks, a Piopio, ha fornito lo sfondo perfetto. Le rocce preistoriche e le scarpate suggestive del luogo sembrano essere state create apposta per una storia fantasy. Avete presente la scena dove Bilbo e i nani quasi rischiano di essere mangiati dai troll? E’ stata girata proprio qui.

 

Nel secondo capitolo, La desolazione di Smaug, i nani fuggono dagli elfi navigando le acque a bordo di botti di legno: il fiume della scena è Pelorus River, nella zona di Marlborough. L’attore Stephen Hunter, che interpreta il nano Bombur, ha rivelato che quello è stato il suo giorno preferito sul set. Sempre nello stesso capitolo, la città di Pontelagolungo è sorta vicino al lago Pukaki (nella foto sotto), vicino a Mount Cook, dove sono state girate scene anche del primo capitolo.
 

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