I nostri ragazzi, la peggio gioventù secondo De Matteo

Inserire immagine
Alessandro Gassmann, Giovanna Mezzogiorno, Luigi lo Cascio, Barbora Bobulova sono i protagonisti del film di Ivano di Matteo "I nostri ragazzi" © 01 Distribution, foto di Emanuela Scarpa

Ivano De Matteo, già regista del film Gli Equilibristi dirige un dramma familiare liberamente ispirato al libro La Cena di Herman Koch. Con Alessandro Gassmann, Giovanna Mezzogiorno, Luigi lo Cascio e Barbora Bobulova. In prima tv su Sky Cinema 1, martedì 8 settembre alle 21.10

Cosa faresti tu se tuo figlio adolescente dovesse commettere un reato molto grave? E' la domanda sulla quale è costruito I nostri ragazzi di Ivano De Matteo, liberamente ispirato a La cena, il bestseller da 9 milioni di copie vendute nel mondo dello scrittore olandese Herman Koch. Il film, che arriva in prima tv su Sky Cinema 1, martedì 8 settembre alle 21.10, vede come protagonisti Alessandro Gassmann, Giovanna Mezzogiorno, Luigi lo Cascio, Barbora Bobulova, Jacopo Olmo Antinori e Rosabell Laurenti Sellers, la 18enne attrice italiana nata negli Usa appena entrata nel cast de Il trono di spade. <br><br>Nel film di De Matteo, protagonisti della storia sono due fratelli alto borghesi, opposti nei caratteri: Massimo (Gassmann), avvocato penalista molto in voga, sposato con Sofia (Barbora Bobulova) e Paolo (Luigi Lo Cascio), pediatra impegnato, marito di Clara (Mezzogiorno). Le due coppie, per tradizione, s'incontrano da anni una volta al mese, in un ristorante di lusso. Incontri nei quali parlano solo di banalità, dal cibo al cinema dalla politica ai rispettivi lavori; conversazioni dalle quali comunque emergono le tensioni sottotraccia fra i quattro personaggi. Ma qualcosa accade. Una videocamera sorprende due adolescenti, un ragazzo e una ragazza, picchiare a morte una barbona con grande ferocia. Una inaspettata bravata dei figli di Massimo e Paolo? I due ragazzi confessano ai genitori la loro colpevolezza, ora si tratta di capire come comportarsi con la giustizia. <br><br>Entrambe le famiglie dovranno fare i conti con le loro personali etiche, coscienti e inconsce. Decidere come comportarsi quando a delinquere sono i propri figli non è facile. C’è il perdono, c’è la voglia di insabbiare tutto e andare avanti. Comunque c'e' da mettere mano alla propria coscienza che a volte rivela più di una sorpresa.