La Linea Gialla, per non dimenticare, per ricordare Bologna

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Valentina Lodovini

La docu-fiction La Linea Gialla approda il 2 agosto, giorno del 35° anniversario della strage di Bologna, su Sky Cinema Cult alle 21.00: protagonista è Valentina Lodovini, c'è anche un cameo di Francesco Guccini. Per ricordarci quel che è sucesso e per non dimenticare questa drammatica pagina della storia italiana

di Fabrizio Basso

Tornare a Bologna il 2 agosto non è mai facile. Soprattutto quando la cifra si fa tonda. In quelle che finiscono in zero e in cinque, per dirla tutta. E in questa estate che non ci lascia respirare per il caldo, il calendario segna 35. Che oltre ai gradi medi della temperatura sono gli anni che ci dividono da quelle esplosione che ha spezzato, oltre a 85 vite, le speranze di una nazione. Si credeva di essere fuori da una stagione fatta di agguati e lacrime, omicidi e frustrazioni e invece c’ eravamo ancora dentro. Ora sono due le chiavi di lettura che corrispondono a due fiumi che confluiscono diventando uno prima della foce: non bisogna dimenticare e bisogna ricordare. Sembra che l'esito sia lo stesso, ma è più sottile la lettura. Bisogna non dimenticare quello che è accaduto per la memoria delle vittime. Bisogna ricordare quello che è accaduto come monito perché non accada mai più. Qualunque sia la versione scelta, un contributo arriva da Sky Cinema Cult che il 2 agosto alle ore 21.00, giorno dell'esplosione, propone la Linea Gialla, un film  che ci riporta in quel clima. Per chi lo ha consumato sui giornali e sui telegiornali, per chi ne ha solo sentito parlare.<br><br>Protagonista della docu-fiction è Valentina Lodovini. Scritto da Emilio Marrese, su un'iniziativa di Aldo Balzanelli, non è un classico documentario, ma una fiction che ospita immagini d'epoca. Il desiderio è di catturare l'attenzione delle giovani generazioni con una narrazione che unisce al dramma i toni leggeri della commedia. Fanno parte del cast Ivano Marescotti, Olga Durano, Bob Messini, Rolando Ravello, Tommaso Ramenghi, Orfeo Orlando, Eraldo Turra e Francesco Brandi. Partecipa con un cameo  anche Francesco Guccini. Direttore della fotografia è il bolognese Gianfilippo Corticelli. Suono e montaggio di Stefano Barnaba. Le musiche di Paolo Fresu e de Lo Stato Sociale. Alla realizzazione del film contribuiscono la Regione Emilia-Romagna, Unipol, Finsalute, Camst, Coop Adriatica e Tper. Collaborano il Comune di Bologna, l'Associazione tra i parenti delle vittime, Cna e Cotabo.