Diary #06 - Ritardi, ragazzi che ballano e Sfigmomanometri

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Marco Mennillo e Max Pezzali al Giffoni Film Festival

Tra scrittori del calibro di Alessandro Baricco e artisti come Max Pezzali, ecco il sesto appuntamento con il diario del Giffoni Film Festival firmato Marco Mennillo

di Marco Mennillo

 

Vi capita mai di essere perennemente in ritardo? A me sempre. Mi capita nonostante io sia una persona piuttosto puntuale e attenta. A Giffoni, però, il ritardo è la normalità. Soprattutto se sei un giornalista. La giornata in Cittadella si basa sugli orari dei talent, dei photocall, delle conferenze stampa e degli incontri.

Per una strana legge fisica tra gli orari programmati e quelli reali c'è un fuso orario pari a quello tra Roma e un pianeta sconosciuto.

Io, invece, sono in ritardo per la mia smania di anticiparmi. Sono pronto un'ora prima, temporeggio e poi faccio tardi. Logico, no? La cosa ovviamente influisce (ma non troppo) sul nostro programma di lavoro.

*Qualcuno si alza dal pubblico ed urla: SI OCCHEI EMME EMME MA QUALE SAREBBE IL VOSTRO LAVORO? CHE FATE?*

...innanzitutto stai calmo.

E comunque grazie per la domanda, tizio del pubblico. Il team Sky Cinema arriva in Cittadella intorno alle 10 del mattino e finisce il montaggio della puntata della sera da inviare a Milano. Intanto Giammy e Marianna, i giovani inviati di SkyCineNews, studiano e preparano le domande e io curo la conversione dei materiali che ho registrato. Quando la Cittadella si riempie un po', si procede alla registrazione dei lanci (le parti di conduzione di Giammy e Mari) e al momento dei vari appuntamenti con gli ospiti, si registrano le interviste. Intanto io documento il più possibile su Twitter, contribuendo con qualche idea più o meno geniale alla scrittura della puntata e registrando le mie interviste aggiuntive che trovate...

*il tizio si alza di nuovo*: SU TWITTER! @marcoMm!

- Beh, sì, bravo, ormai hai imparato.

Ore di lavoro, più o meno 10. Al termine delle registrazioni, queste vengono ordinate e messe in fila, pronte per la costruzione della puntata di SkyCineNews. Io, al mio ritorno in albergo, scrivo il diario che state leggendo adesso. Invece di dormire. Dovreste proprio volermi bene. Sei contento tizio del pubblico?

 

*il tizio del pubblico è in lacrime di gioia* Sì! Grazie di avermi detto come funziona il team Sky a Giffoni! Siete grandi! Vado subito a convincere tutti i miei amici ad attivare il pacchetto Cinema!

 

Bene, Tizio del pubblico, come premio ti regaleremo un cartonato di Francesco Castelnuovo a grandezza naturale, tutto da abbracciare.

 

Ma torniamo a noi.

 

É una giornata molto particolare per il Festival, quasi interamente dedicata agli scrittori. E in un periodo in cui si parla di crisi dell'editoria e di "ggggiovani che non leggono" (a me gli stereotipi sui giovani danno un fastidio...) è bello vedere i giurati affollarsi sul blue carpet per farsi autografare dei libri. Nello specifico si tratta di Lauren Kate, autrice della saga fantasy Fallen, da poco trasposta cinematograficamente, e Alessandro Baricco, uno degli autori italiani più amati ed apprezzati in assoluto. I giurati sono realmente curiosi di conoscere gli scrittori, li trattano al pari di un attore famoso, poiché allo stesso modo sono artefici delle storie che li fanno innamorare.

 

Anche oggi, però, il programma mi offre una quotidiana emozione legata alla mia vita. Sono nato il 20 settembre 1992 e quel giorno alla #1 in Italia c'era l'album Hanno Ucciso L'Uomo Ragno degli 883. Credo che la cosa abbia avuto una "leggera" influenza sulla mia vita, soprattutto riguardo un certo gusto pop. Al provino di Bravo Bravissimo, la mia scelta fu Come mai, quindi Max Pezzali per me è più uno zio che un cantante, uno che ogni tanto spunta e ti dà il consiglio giusto. Lo incontro ed è come se lo conoscessi da decenni, e la mia intervista...

 

*tizio del pubblico già abbracciato al cartonato di Castelnuovo* LA TROVATE SU TWITTER! @MarcoMm

 

Bravo, Tizio del pubblico, mi dai sempre grandi soddisfazioni. 

 

Gli chiedo di scrivermi una parola dalla quale partire per scrivere una canzone e Max sceglie Sfigmomanometro. Bella parola. Ho solo paura che possa essere un po' inflazionata e troppo usata nel panorama musicale pop. Lo abbraccio.

 

Invio un messaggio a mio fratello. HO INCONTRATO MAX PEZZALI.

Adesso, Sky Cinema, ho un sogno: fammi incontrare Mauro Repetto (l'indimenticabile biondino degli 883) .

 

Dopo cena passo alla Cittadella. Vedo un paio di centinaia di giurati che saltano e ballano, un'immagine di una gioia incredibile. Se non avessi la mia età andrei a ballare anche io, ma mi limito a subire l'influenza di questa visione: tanti ragazzi coloratissimi che saltano e sorridono.

E penso che non vedo l'ora che sia domani mattina. Perché questo è il luogo dove nasce e vive la gioia.


Peace, Love And Rock&Roll

Mm