Ant-Man, che cosa ti succederebbe se ti rimpicciolissi?

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Gli scienziati si interrogano su che cosa succederebbe se davvero gli esseri umani potessero avere i potere di Ant-Man, , capace di rimpicciolirsi come una formica? Mentre leggete le risposte, non dimenticate di sintonizzarvi su Sky Cinema 1, lunedì 20 giugno alle 21.10 per la prima tv del più incredibile e divertente supereroe Marvel

Aggirarsi per il mondo piccoli come una formica. Non sarebbe male, eh? Soprattutto alla luce delle avventure di Ant-Man, protagonista dell'omonimo film in arrivo, in prima tv, su Sky Cinema 1, lunedì 20 giugno alle 21.10 in cui il super-eroe Marvel sfrutta la propria minuscola stazza per compiere imprese incredibili. Tuttavia, se avete intenzione di seguire le orme del personaggio dei fumetti, fareste meglio a prendere nota di un avvertimento: nella realtà l'ipotetico rimpicciolimento andrebbe di pari passo con qualche (non piccolo) disagio di cui, prima di fare una scelta così estrema, sarebbe bene tenere conto. A dirlo è la scienza che, in corrispondenza dell'arrivo della pellicola nelle sale, ha sottoposto l'idea di base del film al vaglio della fisica. E il risultato non è del tutto piacevole per l'aspirante uomo-formica.

 

Ugola d'oro? - Innanzitutto, come ha spiegato al magazine online FiveThirthyEight il fisico James Kakalios, autore del libro la Fisica dei supereroi, l'Ant-Man reale avrebbe qualche difficoltà a sentire, a farsi sentire e pure a vedere. Sì perché, ammesso che si riuscisse a ridurre le dimensioni di un uomo mantenendo la sua massa invariata (impossibile), questo processo avrebbe un effetto sulle vibrazioni delle sue corde vocali. La voce di una persona di grandezza ordinaria si piazza nel raggio dei 200 hertz. Quella di un essere umano grande come un insetto salirebbe fino a 3.500 hertz. Il risultato è che parlerebbe con un tono stridulo che al confronto quello di alcuni personaggi dei cartoni animati sembrerebbe piacevole. E se questo non rappresentasse un problema, ce ne sarebbe comunque un altro più serio: qualunque cosa dicesse non potremmo sentirlo. La quantità di aria che un essere così grande sarebbe in grado di far uscire dal diaframma non sarebbe sufficiente a emettere parole udibili da chi è rimasto nella stazza tipica della specie homo-sapiens. Insomma, quello che percepiremmo sarebbe, al meglio, una sorta di stridio.

 

 

Occhio agli starnuti - Ma non è finita qui. Come spiega sempre Kakalios, Ant-Man nella realtà risulterebbe anche un po' duro d'orecchi. Gli esseri umani possono udire suoni bassi fino ad una frequenza di 20 herz, il rimpicciolimento alzerebbe questa soglia fino a 340 hertz. Il risultato è che la voce umana – che come detto si situa sui 200 hertz – resterebbe inaccessibile per l'uomo-formica. Come se non bastasse la quasi sordità, ci si mette poi di mezzo anche la vista. I suoi occhi, ridotti alle dimensioni di quelli di un insetto, vedrebbero tutto sfuocato. Insomma, oltre a non sentire bene e a parlare come Topolino, sarebbe pure orbo. Infine, come spiega un video del canale YouTube Vsauce3, dove ci si diverte a usare la scienza per analizzare fenomeni pop, ci sarebbero anche altre controindicazioni. Al peso di 0,2 grammi Ant-Man verrebbe fatto volare via da un semplice sospiro e uno starnuto avrebbe su di lui l'effetto di un tornado. Certo, in proporzione alla sua stazza, sarebbe velocissimo ma con una controindicazione: per sostenere tutta quella massa a quelle dimensioni dovrebbe mangiare costantemente, qualcosa come ogni ora del giorno, rischiando così spesso la morte per denutrizione.

 

Dunque, dopo avere ascoltato gli scienziati, siete proprio sicuri che che vi piacerebbe rimpicciolirvi?