Babysitting, "Una notte da leoni" in salsa francese

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La locandina del fim "Babysitting" in onda su Sky Cinema 1, in prima visione", mercoledì 8 luglio alle 21.10

Arriva sugli schermi di Sky Cinema 1, in prima visione, mercoledì 8 luglio alle 21.10 una commedia francese tutta da ridere, firmata da Philippe Lacheau e Nicolas Benamou

Che fine hanno fatto Franck e Remy? Questa è la domanda che lo scorso anno ha tenuto incollati allo schermo i francesi che a migliaia sono andati al cinema per vedere il film Babysitting, commedia di Philippe Lacheau e Nicolas Benamou.<br><br>Distribuito nella sale italiane dalla Eagle Pictures, ora arriva sugli schermi di Sky Cinema 1, in prima visione, mercoledì 8 luglio alle 21.10. Tra gli interpreti: lo stesso Philippe Lacheau, Alice David, Vincent Desagnat, Tarek Boudali e Julien Arruti.<br><br>Il protagonista, Franck Amory, è un timido centralinista di una casa editrice il cui proprietario gli affida il compito di badare al figlioletto Remy per una notte. Un'ottima occasione per farsi notare dal capo: l'unico problema è che quel giorno Franck compie 30 anni ed è deciso a celebrare la ricorrenza a tutti i costi. Ci penseranno i suoi amici, in un eccesso di incoscienza, a organizzare una festa a sorpresa nella lussuosa villa dell'editore. Ma qualcosa va storto: il mattino dopo, i genitori di Remy tornano a casa e si accorgono che lui e Franck sono spariti. L'unico indizio per risolvere il mistero è una videocamera, che contiene il racconto della pazza serata di Re'mi, Franck e dei suoi amici.<br><br>Il film è stato in parte girato in modo tradizionale e in parte utilizza la tecnica del found footage, ovvero si è servito di riprese falso-amatoriali girate dai protagonisti. Questo genere, molto in voga per i film horror e di fantascienza, raramente è stato utilizzato per una commedia (recentemente si ricorda Project X - Una festa che spacca).<br><br> "L'idea mi è venuta a casa, mentre facevo il bagno – ha raccontato Philippe Lacheau -. Era il periodo in cui uscivano un sacco di found footage come Paranormal Activity: film che costavano poco ma che, puntualmente, si rivelavano enormi flop. Allora ho pensato di usare questa tecnica per un film da ridere. La cosa più difficile è stato creare dei falsi istanti di verità, far credere che le scene siano riprese tutte dal vivo. Al tempo stesso, deve apparire tutto molto lineare, anche se dietro c’è un enorme lavoro di preparazione".