Marina, l’emigrante italiano diventato star

La vera storia di Rocco Granata, il musicista che scrisse e cantò la celebre canzone Marina. Con Luigi Lo Cascio e Donatella Finocchiaro. In onda su Sky Cinema 1, in prima visione, giovedì 14 maggio alle 21.10

Una sola canzone può davvero cambiare la vita. E’ stato così almeno per Rocco Granata, autore della hit Marina (100 milioni di copie vendute in tutto il mondo). Sulla sua vita è stato realizzato un film intitolato appunto Marina del regista fiammingo Stijn Coninx (già candidato all'Oscar per Padre Daens) che approderà sugli schermi di Sky Cinema 1, martedì 14 maggio alle 21.10.

Nella pellicola viene raccontata la storia di Rocco (interpretato da bambino da Cristian Campagna e, da adulto, da Matteo Simoni), nato a Figline Vegliaturo, provincia di Cosenza immersa nella miseria del Meridione. Per suo padre Salvatore Granata (Luigi Lo Cascio) vuol dire partire per le miniere della Vallonia. Siamo nel 1946, l'anno dell’accordo italo-belga che prevedeva il trasferimento in Belgio di 50.000 operai sotto i 35 anni in buono stato di salute, in cambio di 200 kg di carbone al giorno garantito all’Italia.

Dopo un anno però Salvatore la nostalgia della propria famiglia è così grande da spingerlo a chiedere alla moglie (Donatella Finocchiaro) e ai due figli di raggiungerlo in Belgio. Rocco, 10 anni, è quello più entusiasta e non vede l’ora di arrivare a Waterschei, la piccola città mineraria che sarà la sua nuova casa. Ma, appena arriva, la delusione è grandissima. Salvatore, come tutti gli altri immigrati, vive in una miserabile baracca, la gente del posto è distante e diffidente, il clima è freddo e si parla una lingua che il bambino non capisce. Non c’è niente che ricordi il calore della sua Italia. È povero come prima e in più si sente anche un emarginato, un diverso. A scuola le cose vanno ancora peggio e Rocco è demoralizzato. Il ragazzino scopre che c’è una cosa che riesce a farlo stare meglio quando è triste: suonare la fisarmonica come aveva imparato nel suo paese d'origine. La musica gli fa acquistare più fiducia in se stesso, gli ricorda la sua identità.

Ispirato dalla ragazza fiamminga di cui è innamorato, la figlia del droghiere del paese con cui ha da sempre un flirt impossibile, scopre la rivoluzione musicale di quegli anni: il jazz, la musica italo americana, Dean Martin. Forma anche una band “Il Quintetto Internazionale”. Ma quando il padre lo scopre, è scontro frontale. L’uomo per lui aveva altri progetti: un lavoro concreto e quella sicurezza economica che purtroppo, anche dopo tanti anni di fatica, lui non è riuscito a raggiungere. Vuole vederlo titolare di un’officina ed è per questo che si spezza la schiena e risparmia ogni centesimo che può. Il figlio non può deluderlo, deve realizzare quello che lui non è riuscito a fare. Alla fine, proprio come capita al vero Rocco Granata, il ragazzo ce la farà grazie alla musica e soprattutto alla mitica canzone 'Marina' che lo porterà fuori dalla miseria e lo trasformerà in una vera rock star, almeno in Belgio dove il quasi ottantenne Rocco Granata vive ancora oggi.