Premi Oscar, i film più premiati di tutti i tempi

Spettacolo

Da "Ben Hur" a "Titanic" passando per "L'ultimo imperatore": ecco le pellicole che hanno ricevuto più statuette nella storia degli Academy Awards

In attesa della 92esima edizione degli Academy Awards, in programma il 9 febbraio, ecco i film più premiati di tutti i tempi. Quelli, cioè, che hanno ricevuto il maggior numero di statuette: da "Ben Hur" a "Titanic" passando per "Via col vento".

Ben Hur (1959)

Il colossal diretto William Wyler, con protagonista Charlton Heston nei panni di Giuda Ben Hur, ricevette 11 premi Oscar su 12 nomination. La pellicola, ambientata a Gerusalemme durante l’impero di Tiberio, narra la storia del principe ebreo Ben Hur che, ridotto in schiavitù per tre anni, torna libero e cerca rivalsa nei confronti di chi lo ha ridotto in quelle condizioni. Ben Hur ottenne i premi come miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista con Heston, miglior attore non protagonista con Hugh Griffith, oltre ad altre sette statuette per fotografia, scenografia, montaggio, costumi, sonoro, effetti speciali e colonna sonora. L’unica nomination che non si è tradotta in un premio fu quella per la miglior sceneggiatura non originale.

Titanic (1997)

Il film che ha consacrato agli occhi del grande pubblico Leonardo Di Caprio ha conquistato 11 statuette. Delle 14 nomination ottenute dalla pellicola diretta da James Cameron, 11 si sono tradotte in premi: miglior film, miglior regista, fotografia, scenografia, costumi, montaggio, sonoro, montaggio sonoro, effetti speciali, colonna sonora e miglior canzone, “My heart will go on”, resa celebre dall’interpretazione della cantante canadese Céline Dion. Niente da fare, invece, per Kate Winslet che non è andata oltre la nomination come migliore attrice protagonista e Di Caprio che non figurava nemmeno tra i candidati al premio.

Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (2003)

Undici statutette anche per "Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re", terzo capitolo della saga tratta dal romanzo di Tolkien e diretta da Peter Jackson. La pellicola è riuscita a tradurre in premi tutte e 11 le nomination ricevute per il miglior film, regia, sceneggiatura non originale, scenografia, costumi, trucco, montaggio, sonoro, effetti speciali, colonna sonora e canzone.  

West Side Story (1961)

Appena sotto il podio, con dieci premi oscar conquistati, c'è "West Side Story", diretto da Jerome Robbins e Robert Wise e tratto dall'amonimo musical. Il film racconta la travagliata storia d'amore di due ragazzi appartenenti a famiglie agli antipodi, affiliate a due bande rivali. La pellicola ricevette dieci statuette su undici nomination. Oltre a Rita Moreno e George Chakiris, che vinsero rispettivamente i premi come miglior attrice non protagonista e miglior attore non protagonista, "West Side Story" fu giudicato agli Academy il miglior film del 1961, aggiudicandosi anche la miglior regia, fotografia, scenografia, costumi, montaggio, sonoro e colonna sonora. Solo la mancata conversione in premio della nomination per la miglior sceneggiatura non originale impedì che il film facesse percorso netto.

Gigi (1958)

Nove Oscar su nove nomination per la storia - ambientata nella Parigi del 1900 - della giovane Gigi, impegnata a diventare una cortigiana come la nonna. La pellicola conquistò i premi per il miglior film, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, scenografia, costumi, montaggio, canzone e colonna sonora. Quest'ultima, realizzata da André Previn, rimase in testa alla classifica Billboard 200 del 1958 per tre settimane consecutive.

Via col vento (1939)

Adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Margaret Mitchell, portò a casa nove premi agli Academy del 1940, su un totale di 15 nomination: miglior film, regia, miglior attrice protagonista a Vivien Leigh, miglior attrice non protagonista a Hattie McDaniel, miglior sceneggiatura, fotografia, scenografia, montaggio e il premio alla Memoria Irving G.Thalberg, assegnato ai produttori che si distinguono per continuità nella realizzazione di lavori cinematografici di alto livello. Il film ha, inoltre, ricevette un Premio Speciale (che non fa parte dei premi Oscar competitivi) per lo scenografo William Cameron Menzies.

L'ultimo imperatore (1987)

Sono nove gli Oscar conquistati anche dal capolavoro del regista Bernardo Bertolucci, su nove nomination: miglior film, miglior regia, sceneggiatura non originale, fotografia, scenografia, costumi, montaggio, sonoro e colonna sonora. La pellicola biografica racconta la vita dell'imperatore della Cina Pu Yi, salito al trono nel 1908, all'età di soli tre anni.

Il paziente inglese (1996)

A chiudere il gruppo di film che hanno portato a casa nove Oscar "Il paziente inglese", di Anthony Minghella. La pellicola, ambientata in Toscana durante la Seconda Guerra Mondiale, ha vinto i premi come miglior film, regia, attrice non protagonista con Juliette Binoche, fotografia, scenografia, costumi, montaggio, sonoro e colonna sonora.

Cabaret (1972)

Scorrendo la classifica dei film più premiati di tutti i tempi agli Academy Awards, si trova poi "Cabaret" di Bob Fosse. La pellicola, che racconta il triangolo amoroso tra la star del cabaret Sally Bowles e due uomini nella Berlino degli anni Trenta, ottenne otto premi Oscar per la miglior regia, miglior attore non protagonista con Joel Grey, miglior fotografia, scenografia, montaggio, sonoro e colonna sonora. Ma, soprattutto, sancì il primo trionfo cinematografico per Liza Minnelli, premiata come miglior attrice protagonista.

Gandhi (1982)

Il film diretto da Richard Attenborough e interpretato da Ben Kingsley sulla vita del Mahatma Gandhi dominò gli Academy Awards del 1983 portando a casa otto statuette: miglior film, regia, miglior attore protagonista proprio con Kingsley nei panni di Gandhi, miglior sceneggiatura originale, fotografia, scenografia, costumi e montaggio. La pellicola aveva ottenuto il totale 11 nomination.

Amadeus (1984)

Otto gli Oscar anche per il film di Milos Forman sulla vita di Mozart ripercorsa dal punto di vista del rivale, Antonio Salieri. La pellicola vinse i premi per il miglior film, la miglior regia, miglior attore protagonista con Murray Abraham nei panni di Antonio Salieri, miglior sceneggiatura non originale, migliori costumi, miglior scenografia, trucco e sonoro.

The Millionaire (2008)

Fa parte del gruppo di film che hanno portato a casa otto statuette anche la pellicola di Danny Boyle, che racconta la scalata al successo di Jamal Malik, dalle baracopoli di Mumbai alla partecipazione alla versione indiana del quiz televisivo "Chi vuol essere milionario?". Il film ha ricevuto i premi per miglior film, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, sonoro, colonna sonora e canzone.  

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