Fabrizio De André e Dori Ghezzi, la storia d'amore della coppia

Una storia intramontabile, fatta di passione e di condivisione, coronata da una figlia e segnata da un rapimento: il mito di Faber e Dori Ghezzi è più vivo che mai

È quasi un mito, la storia d’amore tra Fabrizio De André e Dori Ghezzi. Insieme fino alla morte di lui, nel 1999, i due vissero un vero colpo di fulmine e avventure decisamente forti, come il rapimento alla fine degli anni Settanta.

Ecco tutto ciò che sappiamo su questa coppia leggendaria.

Dal colpo di fulmine al sequestro

Fabrizio De André e Dori Ghezzi si conoscono in uno studio di recitazione nel 1974: lei è una solista sulle scene già da un po’, lui un cantautore anarchico e impegnato. Si scambiano i numeri di telefono e, sebbene Dori venga messa in guardia sulla sua fama da “sciupafemmine”, si sentono subito. 

Il colpo di fulmine è ormai scoccato. De André divorzia dalla prima moglie, Enrica “Puni” Rignon (più grande di dieci anni e mamma di suo figlio Cristiano), e ufficializza l’unione con la Ghezzi. Nel 1977 nasce la loro unica figlia, Luisa Vittoria detta Luvi (a cui il padre dedica la canzone “Sotto le ciglia chissà”).

Due anni dopo, però, la coppia è protagonista di un sequestro: alcuni malviventi fanno irruzione nella loro casa di Tempio Pausania, in Sardegna, e li rapiscono sperando in un riscatto milionario (il padre di De André era un ricco professionista, direttore di testate come La nazione e Il Resto del Carlino). Per quattro mesi, Fabrizio De André e Dori Ghezzi vengono tenuti in ostaggio: saranno liberati solo il 20 dicembre, e da quell'esperienza nascerà la canzone “Hotel”.

«La notte peggiore fu quella in cui liberarono me. Ci separavano, ma nè io nè Fabrizio avevamo la certezza che gli accordi fossero andati a buon fine. Le informazioni che ci davano erano che il padre di Fabrizio non volesse pagare il riscatto. Ci proponevano di liberare Fabrizio per pagare il mio riscatto o, viceversa, di liberare me affinché convincessi il padre a pagare la sua liberazione», avrebbe raccontato lei anni dopo.

Un amore senza fine

Nel 1989, dopo quindici anni di convivenza, i due artisti convolano a nozze; l’anno successivo, Dori è costretta a interrompere la sua carriera per un problema alle corde vocali. Poi, nel 1998, la scoperta della malattia: De André si trova costretto ad annullare un concerto a Saint Vincent, per via di un carcinoma polmonare: morirà a Milano, l’11 gennaio 1999.

Dori, però, quell’amore non lo ha mai dimenticato. Ha scelto di dedicarsi alla Fondazione Fabrizio De André Onlus e al Centro Interdipartimentale di Studi Fabrizio De André all’Università degli Studi di Siena, e di tramandare la memoria del marito. «Per me quella con Fabrizio è una convivenza ancora quotidiana e mi rincuora molto, mi aiuta molto. È sempre molto bello e piacevole occuparsi di lui e continuare questa storia e non vederla come nostalgica e passata. Anzi, guardando un po’ avanti», ha confessato.