Gabriele e Silvio Muccino, i contrasti tra i fratelli Muccino

L’intera storia della guerra famigliare tra Gabriele e Silvio Muccino, dalle accuse in tv al tribunale

Silvio e Gabriele Muccino sono al centro di una vera e propria “guerra famigliare” ormai da anni. Contrasti che hanno portato i due a fronteggiarsi in tribunale. Più di un decennio di astio, tra recriminazioni private e accuse pubbliche. Le prime avvisaglie sono state colte dai fan nel 2010, quando Gabriele rilasciò un’intervista alquanto delicata, nel corso della quale raccontò di non rivolgere la parola a suo fratello Silvio da ben tre anni: “Ho un fratello che si è isolato dalla famiglia. Non lo vedo da tre anni e non risponde se provo a contattarlo”. Nel mirino del regista una persona in particolare, Carla Vangelista, scrittrice con la quale Silvio collaborava da tempo. Anni dopo, avendo anche ricevuto una querela, Gabriele Muccino chiese scusa per le parole pronunciate sui social ai suoi danni.

Nel 2015 era stato invece Silvio a rompere il silenzio, intervistato a “Le Invasioni Barbariche”. L’attore e regista si è schierato in favore della Vangelista, definendo le accuse del fratello del tutto prive di basi concrete: “Ciò che chiede è il rispetto per il dolore dell’altro. Ho sempre avuto molto rispetto per il dolore di Gabriele. Non ne ho mai parlato infatti”.

Un primo passo, quello di Silvio, verso una vicenda ben più ampia e complessa. Nel 2016, a “L’Arena”, lanciò delle pesanti accuse: “Sua moglie Elena mi raccontava spesso di come lui venisse alle mani. Era violento e aggressivo”. Silvio ha raccontato nello specifico di un caso di violenza domestica ai danni della moglie di Gabriele, che avrebbe subito la perforazione di un timpano. Al tempo scelse la famiglia, dichiarò, mentendo in tribunale: “Qualcosa che non mi sono mai perdonato”. Fu quello il periodo nel quale Silvio decise di prendere le distanze.

Gabriele e Silvio Muccino, lotta in tribunale

In seguito ha avuto modo di esprimersi in merito anche Elena Majoni, moglie di Gabriele dal 2002 al 2006: “Lui cavalcò l’onda mediatica, definendomi arrampicatrice sociale, sostenendo mentissi”. Sui social Gabriele liquidò le dichiarazioni dell’ex moglie con un post: “La vanità! Ex mogli che infangano ex mariti, omettendo e mistificando”. A ciò però si aggiunse la denuncia ai danni di Silvio per diffamazione. Ciò ha portato al rinvio a giudizio di suo fratello, con prima udienza fissata al 14 gennaio 2020.

L’intera vicenda ha avuto fine proprio in questa data, con Gabriele pronto a fare un passo indietro. Ecco quanto spiegato dal suo avvocato: “Il mio assistito ha deciso di ritirare la querela. Si è comportato da fratello maggiore, chiudendo una vicenda che lo aveva molto ferito”. A queste parole si sono aggiunte quelle del legale di Silvio: “La lite tra fratelli è stata composta. Ora potranno proseguire la loro professione senza dover comparire in tribunale”. Vicenda giudiziaria terminata dunque, anche se ciò non comporta un riavvicinamento dei due.